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Residui - Piano Nazionale (PNR)

FONTE: Ministero della Salute

Piano Nazionale Residui

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Per tutti i settori produttivi, nell’ambito del Piano mirato, è stato superato il numero minimo di campioni da analizzare richiesto dalle norme comunitarie, fatta eccezione per la Selvaggina cacciata che continua a rappresentare, negli anni, una criticità, anche se nel 2016 si registra un miglioramento rispetto agli anni precedenti.

Inoltre, sempre per il Piano mirato, anche nel 2016, nel settore Uova non è stato rispettato il requisito secondo cui “almeno il 30% dei campioni deve essere prelevato da centri di imballaggio che presentano la più significativa percentuale di uova destinate al consumo umano”. Infatti, sono stati prelevati 222 campioni presso i centri di imballaggio, pari a circa il 15% dei campioni totali.

Per ciò che riguarda invece l’Extrapiano, si rileva che nel 2016 nessuna delle attività sia stata programmata dalle Regioni/P.A. attraverso la funzione appositamente creata nel sistema informatico NSIS/PNR.

Relativamente alle azioni di follow-up, permangono le criticità connesse con la trasmissione dei questionari di non conformità, che ancora risultano incompleti e poco fruibili, in particolare nei casi in cui la non conformità riguardi due Regioni/P.A. differenti.

Il Piano mirato - Confronto con gli anni precedenti (2007-2016)

L’andamento delle attività per ciò che riguarda il numero dei campioni analizzati (Figura 5) e delle non conformità riscontrate (Figura 6) è in linea con il trend degli ultimi anni.

Figura 5: Numero di campioni analizzati dal 2007 al 2016
Figura 5

Figura 6: Numero di campioni non conformi riscontrati dal 2007 al 2016
Figura 6

La percentuale di irregolarità registrata nel 2016 (0.12 %) rimane in linea anche con i risultati ottenuti dagli altri Stati Membri. Infatti, per quello che riguarda il 2015, la percentuale di non conformità registrata sul territorio europeo è stata pari allo 0.34 % (1404 campioni non conformi su 411.677 campioni analizzati). Non è ancora disponibile il dato comunitario per il 2016.

La Figura 7 mostra la distribuzione delle non conformità per i diversi gruppi di sostanze, nel periodo 2010-2016.

Figura 7: Confronto delle non conformità PNR 2010-2016
Figura 7

Nell’ultimo anno si nota un leggero aumento di non conformità per le sostanze del Gruppo B, in particolare per B1 e B2 e la comparsa di non conformità per il Gruppo A5 (Beta agonisti), presumibilmente a seguito dell’introduzione delle nuove ricerche nel PNR 2016.

Si rileva inoltre la diminuzione di riscontri delle sostanze del Gruppo A4 (lattoni dell’acido resorcilico, compreso lo zeranolo).

Questo fenomeno è ascrivibile al fatto che nel 2016 è stato considerato più pertinente, in accordo con quanto indicato dal Laboratorio Europeo di Riferimento e dal Gruppo Residui, istituito presso il Ministero della Salute, escludere dalla rendicontazione di non conformità i casi non riconducibili a trattamento illecito, ma derivanti da contaminazione ambientale dei mangimi da parte di micotossine.

In tali casi comunque la gestione dei riscontri e i successivi controlli negli allevamenti continuano ad essere assicurati dalle Autorità competenti locali, anche nell’ambito dell’attività parallela del Piano Alimentazione Animale.



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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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