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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nel secondo anno di programmazione del quadriennio 2015-2018 l’attività di controllo ufficiale per la ricerca di OGM nel settore degli alimenti, conferma la costante e specifica attenzione che tutte le Regioni e Province Autonome e i soggetti coinvolti rivolgono alla tematica OGM.

La valutazione generale dei risultati è positiva. In particolare esaminando i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati ed analizzati pari a 682, la percentuale di quelli positivi è stata del 3%. Ciò conferma sempre di più sia la consapevolezza crescente degli operatori del settore alimentare che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto.

L’attività all’importazione ha mostrato un lieve incremento, con i 123 campionamenti effettuati, senza peraltro riscontrare non conformità. Il ruolo degli uffici di frontiera rimane fondamentale, proprio in relazione al ruolo essenziale che rivestono nella catena dei controlli ufficiali come prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi.

E’ d’altro canto evidente la crescente attenzione delle Autorità e degli operatori dei Paesi terzi alla rispondenza dei prodotti da immettere sul mercato dell’UE ai requisiti previsti dalla normativa europea sugli OGM, tanto che i respingimenti frontalieri segnalati con il sistema RASFF nel 2016 sono stati solo 5, riguardanti prodotti a base di riso provenienti dalla Cina.

Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici.  

E’ indubbio che la crescente complessità dell’offerta biotecnologica nel mercato agro-alimentare mondiale richiede la ricerca di un numero di eventi GM, autorizzati e non, in continuo aumento. A tal proposito, considerata la complessità del controllo analitico, l’attività dei laboratori diventa sempre più intensa, sia per la parte che riguarda la validazione dei metodi, sia per la parte esecutiva nell’ambito del controllo ufficiale. Va riconosciuto ai laboratori che dal 2010 ad oggi hanno accresciuto molto il numero di prove accreditate per la ricerca di OGM negli alimenti, anche se per alcuni di essi gli innegabili sforzi hanno prodotto un modesto incremento del numero di eventi ricercati, mentre per altri l’impegno ha portato anche a raddoppiare il numero di prove accreditate.

In tale contesto, è d’obbligo l’invito, a tutti i laboratori del network, a completare il processo di espansione, peraltro già a buon punto, dell’attività analitica di screening e a potenziare l’attività analitica accreditata anche per la rilevazione e quantificazione di eventi GM autorizzati sul mercato europeo, al fine di assicurare l’omogeneità dell’azione di controllo sul territorio nazionale.

Al fine di perseguire tale obiettivo è tuttavia ipotizzabile per il prossimo futuro, anche per razionalizzare l’attività analitica tenuto conto degli aspetti sia tecnici che economici, un sistema di supporto mutualistico tra laboratori con specializzazione analitica complementare.

Per quanto riguarda i flussi informativi, l’accesso ai dati del database nazionale, attraverso il Cruscotto di Reportistica Sanitaria (CRS), consente alle Regioni e P.A. di consultare e validare direttamente i dati di loro competenza. Tale opportunità ha contribuito a superare alcune difficoltà che negli anni passati non consentivano di rispettare i tempi stabiliti per la validazione, rimane però la disomogenea distribuzione dei campionamenti nell’arco dell’anno che concentra il massimo picco di attività proprio a ridosso delle scadenze previste per la rendicontazione annuale.

Premesso quanto sopra, tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti per il 2016, sul mercato italiano per i prodotti alimentari si conferma la situazione di rispetto dei requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione ai consumatori. Infine si conferma che in Italia la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti continua ad essere decisamente limitata ed a concentrazioni estremamente basse, risultati confortati da assenza di non conformità all’importazione e una sola etichettatura non conforme sul mercato nazionale.

Il Ministero della Salute, Ufficio 6-DGISAN, nell’inviare la relazione annuale sui dati dei controlli effettuati, agli Assessorati alla sanità e agli USMAF, evidenzia tra l’altro i seguenti aspetti che necessitano di continuare ad essere oggetto di attenzione:

  • ampliamento attività analitiche per alcuni laboratori (numero eventi ricercati, razionalizzazione attività analitica con eventuale specializzazione dei laboratori)
  • distribuzione omogenea dei campionamenti nel corso dell’anno
  • mantenimento della tempistica nella trasmissione dei dati e inserimento di informazioni puntuali e complete.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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