Sei in: Home > 5. Obiettivi del PNI e conclusioni > 5b - Alimenti > Materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) - Verifica Conformità (Piemonte)

Materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) - Verifica Conformità (Piemonte)

Verifica della conformità dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

In attesa dell’approvazione delle Linee guida nazionali, che prevedano l’obbligo di comunicazione (SCIA) all’Autorità Competente da parte del produttore/importatore/distributore all’ingrosso di MOCA, si è richiesto alle ASL di proseguire l’attività di censimento delle ditte insistenti sul territorio inserendole nel sistema informativo regionale. Seppure tale ricerca attiva da parte dei Servizi non può essere considerata esauriente, perché la mancanza di notifica obbligatoria di fatto limita l’efficacia dei controlli e la loro adeguatezza ai fini del conseguimento degli obiettivi di tutela della sicurezza dei consumatori, si ritiene di fornire una valutazione complessivamente positiva del sistema di verifica della conformità dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Continua ad operare in sede regionale il gruppo di lavoro specifico istituito con Determinazione dirigenziale n. 192 del 09/03/2011 a cui è assegnato il mandato di redigere linee guida e protocolli operativi per il controllo dei materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti e di revisionare , con cadenza annuale, la programmazione dei controlli. La programmazione ha visto coinvolte tutte le figure interessate, Regione, ASL (Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi Veterinari) e laboratorio di analisi (ARPA).

Le considerazioni sopra riportate ed i risultati dei controlli, sia ispettivi sia analitici, effettuati consentono di valutare positivamente l’attività svolta sotto vari profili:

  • miglioramento nell’uniformità dei controlli anche attraverso l’utilizzo di documentazione standardizzata (verbale di prelevamento, check list differenziate a seconda della tipologia di impresa controllata, indicazioni sulle azioni da intraprendere in caso di non conformità);
  • modulistica specifica per la rendicontazione dell’attività effettuata;
  • integrazione del personale di Servizi diversi delle ASL (SIAN e SVET);
  • maggiore consapevolezza da parte del personale preposto ai controlli circa l’importanza della conformità dei materiali ai fini della sicurezza degli alimenti;
  • maggiore sensibilizzazione degli operatori del settore raggiunta attraverso corsi di formazione e divulgazione di materiale informativo predisposto dal gruppo di lavoro regionale.


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


Condividi:

  • Facebook