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Audit sui Posti di Ispezione Frontalieri (PIF)

FONTE: Ministero della Salute

Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

Capitolo 4. Verifiche

Nel 2016, in conformità alla programmazione annuale effettuata dall’Ufficio 8 DGSAF, sono stati sottoposti ad audit quattro PIF: Torino Caselle Aeroporto, Venezia Aeroporto, Venezia Porto e Ancona Porto. La scelta è stata effettuata in considerazione delle caratteristiche tipologiche (porto o aeroporto), del flusso delle partite importate, della tipologia di attività svolta, delle risultanze dei precedenti audit nazionali e della Commissione Europea.

Gli audit sono stati condotti per verificare:

  • il sistema di controllo applicato sulle merci d’interesse veterinario in importazione/transito, in particolare per quanto attiene all’organizzazione dell’attività e al rapporto con altri organismi di controllo (es. Dogane);
  • la conformità delle strutture e delle attrezzature alla normativa europea di riferimento;
  • le azioni di adeguamento delle strutture e del sistema di controllo avviate in relazione agli esiti e alle raccomandazioni delle pregresse missioni di audit nazionali e della Commissione europea.

A seguito delle criticità rilevate nel corso degli audit, sono elaborate specifiche raccomandazioni per i PIF interessati che, a loro volta, sono tenuti a predisporre un piano di intervento per la rimozione delle non conformità rilevate con i relativi tempi di attuazione. Tale piano è poi oggetto di valutazione da parte dell’Ufficio 8 della DGSAF che ne monitora e ne verifica l’attuazione.

Nel corso delle missioni di audit condotte presso i suddetti PIF è stato rilevato che, in generale, l’attività di controllo è svolta in conformità alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è efficace e adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Sono stati evidenziati però margini di miglioramento per il superamento di alcune carenze.

PIF Torino Caselle Aeroporto
Il PIF attua procedure per la verifica dell’efficacia dei controlli sia in relazione al mantenimento dei requisiti strutturali/attrezzature del PIF, che per la corretta compilazione dei certificati emessi. Le verifiche interne dei certificati sono effettuate con una percentuale pari al 100%.

In generale, l’Audit ha evidenziato carenze relative a:

  • manutenzione della struttura,
  • attuazione delle procedure di prenotifica delle partite in arrivo al PIF e
  • sistema di verifica interna dell’attività svolta per accertare la conformità della documentazione ricevuta inerente le partite in importazione.


PIF Venezia Porto
Il PIF effettua, trimestralmente, verifiche interne delle strutture operative e delle attrezzature e le eventuali non conformità rilevate sono comunicate agli operatori interessati; le verifiche interne di conformità sui documenti rilasciati dal PIF sono, invece, effettuate con cadenza mensile.

Le non conformità rilevate nel corso dell’audit, per le quali sono state richieste opportune azioni correttive, in generale, hanno riguardato:

  • l’attività di controllo incrociato tra i manifesti di bordo delle navi in arrivo e le prenotifiche delle partite presentate per i controlli al PIF,
  • le attività finalizzate al monitoraggio delle partite che richiedono un follow-up (es. trasbordi, partite canalizzate),
  • le procedure di controllo per taluni prodotti di origine animale soggetti a misure di salvaguardia da parte della Commissione Europea.


PIF Venezia Aeroporto
Dalla verifica è emerso che non tutte le non conformità strutturali rilevate nei precedenti audit sono state rimosse. Sono stati, invece, rilevati miglioramenti nelle procedure di controllo dei prodotti d’interesse veterinario, anche a seguito dell’attuazione degli obiettivi di performance del PIF che prevedono la verifica della conformità della documentazione rilasciata dal PIF e delle strutture operative e delle attrezzature.

In generale, le attività che necessitano di essere ulteriormente sviluppate sono:

  • la verifica dei controlli incrociati tra i manifesti di bordo degli aerei e le prenotifiche delle merci in arrivo,
  • il monitoraggio delle partite che richiedono un follow-up
  • il coordinamento tra PIF e Autorità Doganali in relazione, in particolare, alle informazioni da trasmettere a seguito di campionamenti effettuati dal PIF e alle introduzioni di partite d’interesse veterinario presso depositi di spedizioni presenti all’interno e all’esterno dell’area doganale del PIF.


PIF Ancona Porto
In relazione alle strutture, presso il PIF sono stati realizzati opportuni interventi correttivi che, in parte, hanno consentito la rimozione di carenze rilevate nel precedente audit della Commissione Europea (es. ristrutturazione dei locali per migliorare il flusso del personale che effettua i controlli, ecc.). Tuttavia, per la rimozione completa delle non conformità strutturali è in fase di realizzazione una nuova struttura da adibire ai controlli veterinari che sostituirà quella attualmente utilizzata dal PIF.

Per quanto concerne le procedure di controllo, in generale, è stato verificato che necessitano di essere ulteriormente migliorate:

  • l’attività monitoraggio delle partite che richiedono un follow-up (es. reimportazioni),
  • l’attività di controllo incrociato tra i manifesti di bordo delle navi in arrivo e le prenotifiche delle partite presentate per l’importazione,
  • le procedure di controllo per taluni prodotti di origine animale soggetti a misure di salvaguardia da parte della Commissione Europea.


In relazione all’attività di coordinamento con le Dogane che operano a livello locale è stata rilevata la necessità implementare alcune procedure riguardanti, in particolare, le partite trattenute in attesa dei risultati dei test di laboratorio e le informazioni sui campionamenti effettuati dal PIF.

Altri audit/ispezioni
Nel 2016, inoltre, sono stati condotti specifici audit presso 2 depositi doganali autorizzati allo stoccaggio di merci non conformi non destinate al mercato dell’EU (ai sensi degli articoli 12 e 13 della Dir. 97/78/CE) e una missione ispettiva presso il PIF Napoli Porto per la verifica della conformità di un nuovo Centro d’Ispezione ai requisiti previsti dalla legislazione dell’UE per l’inserimento della suddetta struttura nell’elenco della Decisione 2009/821/CE.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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