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Alimenti di origine animale - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Importazione alimenti di origine animale - Controlli svolti

Capitolo 3b. Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Sulla base dell’esperienza maturata e dei risultati ottenuti nel periodo 2008-2015 (rapporti annuali 2008-2015), nel piano 2017 è stata aggiornata la tabella dei controlli indirizzati orientando i campionamenti verso i pericoli, matrici o Paesi terzi che sono stati oggetto di un maggior numero di notifiche attraverso il sistema di allerta rapido europeo nell’anno 2016.

Inoltre sono state introdotte le seguenti modifiche:

  • In riferimento ai controlli sulle carni equine, tenuto conto dei risultati favorevoli dei controlli effettuati negli ultimi 3 anni e dell’andamento dei flussi d’importazione di tali prodotti, è stato programmato un numero inferiore di campioni per la ricerca di fenilbutazone e cadmio.
  • Per dare attuazione al Piano nazionale per il controllo ufficiale degli additivi alimentari sviluppato dalla Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, è stato inserito uno specifico programma di campionamento per gli additivi alimentari.

In particolare, tenuto conto dei controlli effettuati dai PIF negli anni precedenti e dei flussi d’importazione delle matrici interessate, sono stati programmati esami per i polifosfati (E338- E452) nei prodotti della pesca e molluschi e per i nitriti e nitrati (E249-E252) nella carne. Mentre per gli altri additivi (es. solfiti) si è raccomandato di mantenere il livello dei campionamenti in linea con quelli del 2015-2016 compatibilmente con i flussi d’importazione e dove applicabile, tenendo in considerazione il citato piano nazionale sul controllo per gli additivi.

Tali esami, vista anche la possibilità di usi fraudolenti degli additivi alimentari, hanno lo scopo di accertare la regolarità dell’impiego degli additivi nei prodotti importati verificando la possibile presenza di tali sostanze non autorizzata o non dichiarata in etichetta o in quantità superiori ai limiti consentiti dal Reg. (UE) n. 1129/2011.

Infine, sulla base dei controlli degli anni precedenti dei flussi d’importazione di molluschi bivalvi e delle provenienze, è stato previsto che ogni PIF effettuasse almeno un campionamento per la ricerca degli idrocarburi policiclici aromatici nei molluschi bivalvi.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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