Sei in: Home > 2. Risultati > Sanità animale > BSE - Controllo, sorveglianza ed eradicazione

BSE - Controllo, sorveglianza ed eradicazione

FONTE: Ministero della Salute

BSE - Controllo, sorveglianza ed eradicazione

Capitolo 2. Risultati

Il sistema di sorveglianza nel suo complesso è in grado di garantire e mantenere sotto controllo la situazione a seguito della conclusione dell’epidemia di BSE in Italia.

Anche per l’anno 2016, vista l’assenza di casi di malattia, l’incidenza annua della BSE è pari a 0.  Il mancato riscontro della malattia sul territorio nazionale ormai da diversi anni ha permesso l’allentamento della sorveglianza sui bovini regolarmente macellati mentre permane invariata e risulta fondamentale la sorveglianza sui capi appartenenti alle categorie a rischio.  

Su questa attività le non-conformità che permangono, di seguito elencate, sono quelle già evidenziate negli anni precedenti, alcune rilevate in forma omogenea sul territorio nazionale, altre confinate ad alcune Regioni che riscontrano maggiori difficoltà nel superarle:

  1. campioni non idonei: si intende il campione di tronco encefalico nel quale, a causa di errori di prelievo per mancata conoscenza delle procedure e decomposizione del tessuto per ritardi nel prelievo, il tratto di repere dell’agente eziologico da esaminare non è più identificabile. Il conferimento e la lavorazione del campione non idoneo in laboratorio non consente di escludere con certezza la positività dell’animale, anche in caso di esito negativo, minando, seppur in minima parte, i risultati dell’attività di sorveglianza.
    Tali campioni possono essere suddivisi come segue:
    Tabella 1
  2. campionamento dei capi bovini venuti a morte di età > ai 48 mesi il cui numero non è sempre perfettamente allineato con le registrazioni dei capi morti inseriti in BDN. I fattori che pesano sul mancato campionamento di tutti i capi bovini venuti a morte di età superiore ai 48 mesi sono frequentemente riconducibili alle caratteristiche geografiche del territorio e alla tipologia di allevamento (stato brado) che rendono difficile la segnalazione da parte dell’allevatore perché non sempre riesce ad individuare tempestivamente la carcassa. Altro fattore che incide sulla mancata pre-notifica del capo morto è il costo dello smaltimento della carcassa, in alcuni casi interamente a carico degli allevatori. La probabilità di riscontrare la malattia nei capi della categoria a rischio è maggiore rispetto ai capi regolarmente macellati. Benché da un punto di vista epidemiologico, il livello di sorveglianza applicato alla popolazione bovina mantiene alto il livello di efficacia, il loro non totale prelievo potrebbe comportare inadempimenti nei confronti della Commissione Europea.
    Tabella 2


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


Condividi:

  • Facebook