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Influenza Aviare - Sorveglianza

FONTE: Ministero della Salute

Sorveglianza dell'Influenza Aviaria

Capitolo 2. Risultati

Attività di sorveglianza
tabella 1
tabella 2

Focolai
Nel corso del 2016, sono stati notificati due focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) e quattro di influenza aviaria a basso patogenicità (LPAI). I tre focolai LPAI sono stati identificati attraverso le attività di sorveglianza nell’ambito del programma nazionale di sorveglianza (vigilanza attiva), mentre il quarto focolaio di LPAI è stato individuato attraverso attività di monitoraggio regionale. I due casi di HPAI sono stati confermati in aziende che hanno mostrato sintomatologia clinica riferibile a influenza aviaria (sorveglianza passiva). Il 28 dicembre 2016 è stato confermato un caso di HPAI H5N5 in un uccello selvatico (Anas Penelope) raccolto insieme ad altre due anatre della stessa specie nella laguna di Grado, una zona umida nella provincia di Gorizia.

Dettaglio focolai

LPAI
Il 6 aprile 2016 è stato rilevato un sottotipo LPAI H5N2 in campioni prelevati in un’azienda in provincia di Pordenone. I campioni sono risultati positivi sia per i test virologici che per quelli sierologici. Diverse specie erano presenti nell’azienda per un totale di 340 volatili. L’indagine epidemiologica non ha permesso di identificare alcun legame epidemiologico con altre aziende agricole.

Il 15 aprile 2016, il Centro di Referenza Nazionale per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle presso l’IZS di Padova ha confermato il sottotipo H7N7 LPAI,  in tamponi cloacali provenienti da anatre campionate in un allevamento multispecie sito in provincia di Ferrara.

Il 29 novembre 2016, in provincia di Mantova è stata confermata la positività H5N3 LPAI.

Il quarto caso LPAI è stato rilevato durante attività di monitoraggio regionale in un’azienda industriale della provincia di Milano, dove erano allevati 1800 oche da ingrasso e 700 anatre da ingrasso. Il virus è stato caratterizzato come un sottotipo LPAI H5N1.

In tutti i casi di LPAI, sono state stabilite zone di restrizione di raggio di 1 km intorno alle aziende così come previsto dal decreto legislativo n. 9/2010. Tutti gli uccelli delle aziende interessate sono stati abbattuti e le carcasse sono state smaltite sotto vigilanza ufficiale.

HPAI
Per quanto riguarda i due focolai HPAI notificati nel corso del 2016, il primo è stato confermato in un allevamento “free-range” in provincia di Ferrara. Era stato rilevato, nei giorni precedenti, un aumento della mortalità e una diminuzione della produzione di uova. Il Centro di Referenza ha identificato il sottotipo H7N7 HPAI. L’analisi filogenetica non ha mostrato correlazioni tra questo virus e l’H7N7 LPAI isolato nella stessa provincia (2° focolaio LPAI 2016).

Il 16 maggio, un secondo focolaio HPAI H7N7 è stato confermato in un allevamento di tacchini da carne (50.000 animali) situato all’interno della zona di restrizione del precedente. L’analisi filogenetica ha mostrato una correlazione del 98% tra i dei due virus HPAI isolati.

Figura 1: Distribuzione dei focolai LPAI e HPAI 2016
Figura1

Focolai HPAI
Tabella 3

Focolai LPAI
Tabella 4


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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