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Depositi doganali (Direttiva 97/78/CE, artt. 12 e 13)

FONTE: Ministero della Salute

Depositi autorizzati ai sensi degli articoli 12 e 13 della Direttiva 97/78/CE

Capitolo 2. Risultati

Nel 2016, a seguito dei controlli veterinari espletati dal personale dei PIF presso i depositi autorizzati (articoli 12 e 13 della Direttiva 97/78/CE) sulle partite, in provenienza da Paesi terzi, non destinate all’immissione in commercio nel territorio della UE, sono state riscontrate alcune irregolarità documentali e materiali (vedi tabella C) che hanno determinato l’invio alla distruzione delle merci in questione.

Le suddette irregolarità hanno interessato alcune partite di prodotti di origine animale introdotte e immagazzinate in un deposito doganale autorizzato e hanno riguardato: assenza della documentazione sanitaria di scorta, interruzione della catena del freddo, superamento della data di scadenza e danneggiamento di alcune confezioni.

In altri casi riferiti a partite controllate da PIF di altri Stati Membri, i DVCE che scortavano le partite riportavano unicamente il numero di riferimento locale e non il numero di TRACES. Tuttavia, a seguito delle opportune verifiche del PIF è stato possibile rintracciare le partire registrate in TRACES e regolarizzare la non conformità.

In un caso, inoltre, una partita controllata da un PIF di un altro Stato Membro non è mai arrivata al deposito doganale italiano di destinazione in quanto è stata riscontrata una violazione dei sigilli prima dell’arrivo a destino. Tale partita è stata inviata direttamente alla termodistruzione.

Rispetto al 2015, il quantitativo di merce risultata non conforme ai previsti controlli veterinari e destinata alla distruzione è diminuito, ma la tipologia delle non conformità documentali e materiali riscontrate nel corso delle attività di controllo degli ultimi 3 anni (2013-2016) è rimasta invariata. Nel 2016 sono state rilevate, inoltre, alcune problematiche connesse all’utilizzo da parte di taluni Stati Membri di sistemi informativi nazionali per rilasciare i previsti DVCE di entrata e alla mancata conferma attraverso il sistema TRACES dell’arrivo delle partita a destinazione. In tali circostanze è stato necessario un intervento da parte delle Autorità centrali e della Commissione Europea.

Tabella C: Non conformità
Tabella C


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017


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