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Blue Tongue - Piano nazionale di sorveglianza

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di sorveglianza sierologica ed entomologica

Capitolo 1. Attività svolta

In Italia circolano da oltre un decennio diversi sierotipi del virus della Blue tongue. Sul territorio nazionale nel corso del 2016 la circolazione attiva ha riguardato molto limitatamente il BTV1, ma principalmente il BTV4, sierotipo ricomparso in Italia a fine 2014 in Puglia, esteso poi nel 2015 a tutto il sud Italia e alle isole, e dall’agosto del 2016 in Regione Veneto ed in qualche altro Comune del nord Italia.

Nello specifico, i focolai di malattia notificati nel 2016 sono stati 1050, di questi 89 da BTV1, e 961 da BTV4. Nel corso dell’anno sono stati campionati oltre 40.000 capi e sono stati sottoposti a vaccinazione circa 3.000.000 di capi tra bovini ed ovicaprini, principalmente nei confronti dei sierotipi BTV1 e BTV4, oltre che per i sierotipi BTV2 e BTV8, sierotipi già circolanti negli anni passati e per cui sono ancora in vigore le misure di restrizione alla movimentazione.

In Italia è attivo un piano nazionale di sorveglianza, soggetto a cofinanziamento comunitario, che ha l’obiettivo di monitorare costantemente la circolazione attiva dei sierotipi già presenti sul territorio nazionale e contestualmente di rilevare tempestivamente l’ingresso dei nuovi sierotipi.

Oltre al controllo sierologico degli animali delle specie sensibili, è attivo un sistema di sorveglianza entomologica, che si prefigge di monitorare la presenza dei vettori della malattia, insetti ematofagi del genere Culicoides, attraverso una rete di trappole, controllate settimanalmente. Ciò al fine di definire le aree stagionalmente libere da vettore, ovvero territori in cui in base all’analisi storica dei dati delle temperature medie è possibile stabilire l’assenza del vettore per un determinato arco di tempo, verificare la distribuzione dei vettori sul territorio, definire le mappe di rischio.

In base agli esiti del sistema di sorveglianza sierologica ed entomologica, infatti, si possono individuare aree infette e non infette e quelle a maggiore rischio di introduzione virale.

I controlli sierologici vengono eseguiti mensilmente sugli oltre 30.000 animali sentinella (soggetti sieronegativi, appartenenti alla specie bovina, principalmente, ma anche ovina e caprina), disseminati sul territorio nazionale, suddiviso in celle di 20 x 20 km nelle regioni libere dalla malattia, principalmente il nord Italia, e in celle di 45 x 45 km nel restante territorio nazionale, sottoposto a restrizione per accertata circolazione virale. In ogni cella vi sono circa 58 animali sentinella.

I campioni risultati positivi al test ELISA per il saggio degli anticorpi sono poi confermati dai test di identificazione dell’agente eziologico e finalizzati all’individuazione del sierotipo coinvolto.

In base agli esiti della sorveglianza vengono notificati i focolai e vengono istituite le diverse zone di restrizione in cui vige il blocco della movimentazione dei capi da vita e da macello, che rappresenta la principale criticità derivante dalla presenza della malattia in un determinato territorio.

Pertanto, tenuto conto delle difficoltà economiche per il commercio dei capi da vita e da macello nonché per motivazioni legate al benessere animale, nelle zone di restrizione per focolaio, tramite il ricorso a specifiche deroghe e nel rispetto di determinate condizioni sanitarie, come previsto dalla normativa vigente, è possibile effettuare alcune tipologie di movimentazione, con particolare riferimento ai capi destinati al macello.

La vaccinazione di tutte le specie sensibili è certamente la strategia difensiva ottimale in caso blue tongue, tuttavia, il reperimento dei vaccini occorrenti al territorio è reso difficile per motivi di ordine economico e commerciale. Ciò nonostante, nel 2016 il ricorso alla vaccinazione è sensibilmente aumentato rispetto all’anno precedente, ed ha contribuito al contenimento della malattia, scongiurando il blocco totale delle movimentazioni dalle zone di restrizione che avrebbe provocato ingenti perdite economiche.

 In allegato i dati relativi agli animali campionati nel 2016 nell’ambito del piano di controllo nazionale per la BT.

 


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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