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Est Ovine - Piano di Selezione Genetica

FONTE: Ministero della Salute

Piano di Selezione Genetica nella popolazione ovina per la resistenza alle EST (scrapie) ovine

Capitolo 1. Attività svolta

La Scrapie è una malattia per la quale negli ovini esiste una certa suscettibilità genetica. Per questo motivo nel 2004, con il Decreto Ministeriale del 17 dicembre, è stato istituito il Piano di Selezione Genetica per la resistenza alle Encefalopatie Spongiformi(PSG) con l’intento di creare sul territorio nazionale una popolazione di ovini resistente.

Il piano prevedeva fin dal suo varo la partecipazione facoltativa per le greggi commerciali e quella obbligatoria per le greggi di elevato merito genetico (identificate con quelle iscritte al libro genealogico – L.G. – e registro anagrafico – R.A. –). L’attività che ne è derivata ha ottenuto una modesta diffusione, perciò, allo scopo di rendere omogenea l'applicazione del Piano di selezione sull'intero territorio nazionale e per accelerare il processo di incremento del genotipo ARR/ARR nella popolazione, è stato abrogato il DM 17/12/2004 e sostituito con il decreto 25 novembre 2015 “Misure di prevenzione su base genetica per l’eradicazione della scrapie ovina classica, finalizzate all’incremento dell’allele di resistenza della proteina prionica (ARR) nell’intero patrimonio ovino nazionale” pubblicato sulla GU n.21 il 27.01 2016.

Quest’ultimo prevede:

  • l'obbligatorietà dell'adesione al Piano per tutte le aziende che detengono ovini;
  • l’identificazione di taluni capi, prima dell’esecuzione delle prove di genotipizzazione;
  • la registrazione obbligatoria nella banca dati nazionale zootecnica degli allevamenti ovini (BDN istituita presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e Molise).


Ciò al fine di creare uniformità negli interventi di selezione e disseminazione dei riproduttori. Oltre a ciò, le norme che regolano lo scambio dei capi ovini tra le aziende sono state rese più restrittive sulla base del livello di certificazione acquisita dalle greggi, qualifica che è legata al genotipo dei capi ovini detenuti in allevamento. Talune certificazioni, grazie alla BDN, vengono registrate e rese disponibili per ciascun operatore del settore al fine di gestire correttamente le movimentazione dei capi tra le aziende.

I laboratori degli II.ZZ.SS presenti su tutto il territorio ed i laboratori già riconosciuti e autorizzati dal Ministero della Salute, svolgono le attività diagnostiche per la selezione genetica a partire dai campioni di sangue, fluidi biologici o bulbi piliferi, di capi maschi in età riproduttiva, appartenenti rispettivamente alle aziende “commerciali” e alle aziende iscritte al L.G. o R.A.

La genotipizzazione di riproduttori di sesso femminile, identificati con le medesime modalità previste per i riproduttori maschi, è consentita previa autorizzazione, da parte dei servizi veterinari competenti, per costituire gruppi di monta; tale autorizzazione potrà riguardare greggi iscritte a Libro Genealogico (L.G.), Registro Anagrafico (R.A.), appartenenti a razze che hanno per propria natura un livello di resistenza basso o a razze autoctone e a rischio di estinzione.

I servizi veterinari delle aziende sanitarie locali sono responsabili della realizzazione dei piano di selezione genetica in tutte le aziende ovine per le quali il piano è reso obbligatorio, ma altresì l’Associazione Nazionale della Pastorizia (ASSONAPA), tramite il personale delle ARA/APA, è responsabile dell’organizzazione e gestione degli aspetti tecnici relativi al piano di selezione nell'ambito delle aziende iscritte al libro genealogico (L.G.) e registro anagrafico (R.A.).

Il Centro di referenza per le encefalopatie spongiformi animali (CEA, istituito presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e rappresentato, operativamente, dalla S.S.BEAR) è incaricato di raccogliere le informazioni relative ai capi genotipizzati ed alle aziende incluse nel Piano e di fornire al Ministero della Salute la descrizione dell'attività svolta e della situazione epidemiologica riguardante lo stesso Piano.

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in qualità di laboratorio di riferimento per la genetica delle malattie da prioni, oltre ai ring test, svolge le analisi di verifica e le ispezioni di tutti i laboratori inclusi nel PNSG.

Ogni Regione e Provincia Autonoma sulla base dell’art. 2 comma 1 del D.M.25/11/2015 ha recepito nel proprio ordinamento il programma di selezione genetica.

A tal proposito, l’ufficio 3 delle Direzione Generale dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute, a seguito della presentazione di ciascun programma di selezione, ha proceduto alla loro verifica e approvazione, prima della decretazione in ambito regionale o provinciale.

Tutte le regioni e Province Autonome, sulla base delle realtà territoriali, hanno redatto programmi ex novo o modificato quelli già in essere; solo le regioni Calabria ed Emilia Romagna non hanno concretizzato l’adeguamento dei propri piani attraverso l’emanazione di atti regionali, anche se era già in opera un adeguamento parallelo durante la realizzazione dello stesso Decreto nazionale.

Anche la regione Sardegna che già nell’aprile 2009 con Decreto n. 615/DecA/4 dell'Assessore dell'Igiene e Sanità ha reso obbligatorio la genotipizzazione di tutti i montoni delle greggi sarde, ha provveduto a revisioni ed aggiornamenti del proprio programma.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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