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Est Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

FONTE: Ministero della Salute

Est Ovicaprine (scrapie) - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

Capitolo 1. Attività svolta

Nel 2016, in accordo con il Regolamento (CE) 999/2001 e successive modifiche, il Piano Nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione della Scrapie è stato articolato in:

  1. attività di sorveglianza passiva sui sospetti clinici e sui morti ed una sorveglianza attiva sui capi regolarmente macellati e sui morti. Complessivamente sono stati effettuati 46.681 test così suddivisi:
    • 10.777 su ovini regolarmente macellati
    • 11.849 su ovini morti
    • 16.939 su caprini regolarmente macellati
    • 7.116 su caprini morti
    • 6 su ovini sospetti
  2. un’attività per l’ eradicazione nei focolai con l’effettuazione di :
    • 3.158 test sugli ovini;
    • 656 test sui caprini.

 

Sull’1% del totale degli animali testati è stata eseguita una prova di genotipizzazione.

  1. I campioni risultati “non negativi” ad un primo screening da parte degli IIZZSS, vengono sottoposti prima a conferma dal Centro di referenza per le Encefalopatie Animali (CEA di Torino) e, successivamente, ad indagini discriminative da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
    Attraverso la sorveglianza attiva sono stati individuati 35 focolai.
    Tra i focolai si segnala la presenza della forma atipica di scrapie, con 8 casi, di cui 5 negli ovini e 3 nei caprini; tutti i casi sono stati confermati in capii regolarmente macellati, ad eccezione di un caso rilevato in un ovino morto
    I restanti 27 casi confermati sono attribuibili a scrapie classica, di cui16 rilevati in capi morti (di cui 2 in sorveglianza passiva) e 11 in capi regolarmente macellati. Le prove di genotipizzazione utilizzate per individuare gli animali sensibili alla malattia nell’ambito delle aziende sede di focolaio sono state pari a 11.073 1.533 capi sono risultati resistenti, 4.046 semiresistenti e 5.494 sensibili.
    L’andamento della malattia nel corso del 2016 non ha fatto registrare un aumento significativo del numero dei focolai che si è mantenuto più o meno costante rispetto al 2015.Probabilmente ciò è dovuto alla presenza dei servizi veterinari negli allevamenti, in applicazione del piano di selezione genetica, che rilevano prontamente i casi di morte. Tra i casi positivi non si evidenziano particolari anomalie rispetto ai polimorfismi noti per la loro suscettibilità e prosegue lo studio dell’evoluzione dell’incidenza della scrapie in relazione all’applicazione del piano di selezione divenuto obbligatorio anche per le greggi commerciali.
  2. L’attività di eradicazione si basa sull’applicazione dell’Allegato VII del Regolamento (CE) 999/2001 e s.m.i., le cui misure principali in sintesi sono:
    • abbattimento totale di tutti gli animali presenti in azienda;
    • immediato abbattimento/distruzione o macellazione degli animali sensibili;
    • proroga all’abbattimento/distruzione o macellazione degli animali sensibili;
    • mantenimento in vita dei capi (razze in via d’estinzione, consanguineità e bassa frequenza dell’allele di resistenza).

Ad esclusione dell’abbattimento selettivo degli animali suscettibili, tutte le altre misure si applicano previa autorizzazione del Ministero della Salute.

Il principio degli abbattimenti selettivi si basa sull’eliminazione dell’allele VRQ che conferisce la suscettibilità alla malattia. Tutti i capi destinati alla rimonta quindi, incluso il materiale germinale, non devono essere portatori dell’allele VRQ.

Il latte viene posto sotto vincolo sanitario fino all’accertamento di esclusione della BSE. Esclusa la BSE, il latte e i suoi derivati non possono essere utilizzati per i ruminanti, ad eccezione degli animali dell’azienda colpita da focolaio; nessuna restrizione è prevista per il consumo umano.

Nel caso il focolaio di malattia sia causato da uno strain “atipico” del tipo NOR 98, per entrambe le specie non si applicano limitazioni alla movimentazione, ma sono previste misure di sorveglianza intensificata per due anni e l’eliminazione dei montoni e becchi portatori degli alleli AHQ e AF141RQ.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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