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Rabbia Silvestre - Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi

FONTE: Ministero della Salute

Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia

Capitolo 1. Attività svolta

Con il piano biennale 2015-16 è stato prolungata di altri due anni l’attività di vaccinazione orale antirabbica delle volpi nel Nord Est Italia. Il piano è rimasto sostanzialmente simile a quello del biennio precedente (2013-14) grazie al permanere di una favorevole situazione epidemiologica che ha visto risalire l’ultimo caso di rabbia nel Nord est Italia al febbraio del 2011. A partire da questa data nessun nuovo caso di malattia è stato registrato sul territorio nazionale. Ciò  ha permesso all’Italia di riacquisire lo status di indennità da questa malattia presso l’Organizzazione mondiale della sanità animale.

La decisione di proseguire con un piano biennale di vaccinazione era stata presa in funzione della situazione epidemiologica registrata negli Stati balcanici ed in particolare della Croazia dove la malattia era stata ancora rilevata  nel 2014. Nel corso del biennio 2015-2016 il rischio di malattia degli stati balcanici più vicini al territorio italiano, segnatamente Slovenia e Croazia, si è ridotto in maniera sostanziale tenuto conto che questi paesi hanno adottato efficaci piani di vaccinazione e non sono stati registrati nuovi casi di malattia. In considerazione del favorevole andamento epidemiologico l’Italia nel 2017 non adotterà più  un piano di vaccinazione per le volpi. Verrà al contrario mantenuta per gli anni a venire un attività di sorveglianza quale sistema di early warning diretta a verificare quanto più rapidamente possibile un eventuale nuova incursione di rabbia silvestre sul territorio nazionale.

Il programma di vaccinazione attuato nel 2015-16 aveva previsto il lancio di circa 120.000 esche vaccinali per ciascun anno di piano tramite mezzi aerei e in due distinti momenti (campagna di vaccinazione primaverile e autunnale), nonché il mantenimento della sorveglianza passiva nelle popolazioni selvatiche sensibili in un area di territorio comprendente tutta la Regione Friuli Venezia Giulia, il Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano. Il piano ha previsto inoltre il monitoraggio dell’efficacia vaccinale tramite prelievo attivo di volpi nei territori interessati dal lancio di esche vaccinali, trascorsi 30 giorni dalla conclusione di ciascuna campagna vaccinale. Sugli animali abbattuti vengono rilevati il titolo anticorpale (valutazione della risposta immunitaria) e la presenza del biomarcatore (valutazione dell’assunzione delle esche vaccinali)

Il piano è stato approvato per il cofinanziamento dalla Commissione Europea con Grant Dec. SANTE/VP/2015/IT/SI2.700782

Per l’anno 2016 sono state effettuate due campagne di vaccinazione orale preventiva delle volpi sulla parte del territorio del Friuli Venezia-Giulia confinante con la Slovenia.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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