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Rinotracheite infettiva bovina (IBR) - Piano di eradicazione (Piemonte)

FONTE: Regione Piemonte

Piano di eradicazione della Rinotracheite infettiva bovina (IBR)

Capitolo 1. Attività svolta

Normativa CE di riferimento: Direttiva 64/432/CEE, Decisione 584/2007 del 21/8/07

Normativa regionale di riferimento: DGR n. 46-8919 del 4 giugno 2008

Il piano nasce nel 2002 con D.G.R. 24-8144 del 30.12.2002, successivamente revocata con D.G.R. 46-8919 del 04.06.2008; nel 2012, dopo valutazione dei costi/benefici/efficacia, la Regione Piemonte ha ulteriormente rimodulato il piano regionale, ancora attualmente applicato.

Il programma prevede tre livelli di qualifica sanitaria:

  1. aziende positive, in cui è presente almeno un animale sieropositivo
  2. aziende indenni, nelle quali sono presenti capi vaccinati con un vaccino marker
  3. aziende ufficialmente indenni, nelle quali sono presenti solamente animali negativi all’esame per anticorpi totali.

Le aziende attualmente aderenti sono 7784 (81,7%) su 9520 aziende bovine da riproduzione presenti nel territorio regionale.

Nell'anno 2016 è stato mantenuto il controllo annuale in tutti gli allevamenti senza capi positivi in stalla, mentre per quelli ancora positivi è stato controllato un numero limitato di capi.

Grazie a questa strategia, il numero delle prove diagnostiche è stato ridotto sensibilmente, con risparmio di risorse, senza pregiudicare la progressione del piano; gli allevatori sono inoltre stati incentivati ad anticipare la riforma degli animali vaccinati con vaccino tradizionale.

Nel 2015 è poi stato avviato un progetto sperimentale con il contributo di Fondazioni Bancarie e la collaborazione di ASL CN1, ARAP, IZS Torino e Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, con lo scopo di superare criticità economiche di prosecuzione del piano, utilizzando il latte prelevato da ARAP nell'ambito dei controlli funzionali periodici nelle stalle della Provincia di Cuneo.

Il progetto si è concluso a fine 2016.

Ad oggi le qualifiche delle aziende aderenti al piano sono le seguenti:

  • Ufficialmente indenne: 45,8%
  • Indenne: 19%
  • Negativa: 3,1%
  • Vaccinata deleto: 4,4%
  • Positiva: 27,7%.

Negli allevamenti aderenti al piano e con qualifica sanitaria diversa da positiva i prelievi per gli accertamenti sierologici periodici sono effettuati con cadenza annuale, vengono praticati su tutti i capi di età superiore a 24 mesi.

Negli allevamenti aderenti e positivi, se la percentuale di capi positivi sui soggetti di età superiore ai 12 mesi è inferiore al 10%, dovrà essere effettuato un controllo annuale con un prelievo di 10 capi preferibilmente nella fascia di età tra 12 e 24 mesi, al fine di valutare l’eventuale circolazione virale. Lo stesso protocollo diagnostico deve essere adottato negli allevamenti positivi che praticano l’alpeggio, indipendentemente dalla percentuale di capi positivi presenti.

Il piano prevede anche misure obbligatorie per tutti gli allevamenti piemontesi:

  • divieto di commercializzare bovini da riproduzione positivi all’infezione;
  • controllo obbligatorio per gli allevamenti che inviano capi in alpeggio;
  • obbligo di vaccinazione pre-moving dei capi positivi inviati in alpeggio;
  • obbligo di segnalazione dello stato sanitario nei confronti dell’IBR sui modelli di spostamento degli animali (mod. 4 e mod. 7);
  • il divieto di utilizzo di vaccini interi vivi attenuati.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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