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Importazioni - Controlli ad hoc svolti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

FONTE: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Controlli ad hoc svolti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Capitolo 1. Attività svolta

Nel corso del 2016 sono proseguite le riunioni di coordinamento con l’autorità competente del settore, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nonché con il Ministero della Salute. Tali riunioni hanno perseguito il fine di rafforzare il dispositivo dei controlli nel settore delle spedizioni commerciali di prodotti della pesca, sulla base della specifica analisi dei rischi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle informazioni fornite dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, attraverso la realizzazione di uno specifico progetto operativo che interesserà tutte le importazioni di spedizioni commerciali dei prodotti della pesca scortati da certificato di cattura stabiliti dal Reg. CE n. 1005/2008.

Tali attività di controllo rafforzato saranno finalizzate alla verifica documentale e/o fisica dei prodotti sopra indicati, con particolare riguardo alla corretta compilazione dei certificati di cattura presentati a corredo delle spedizioni dei prodotti della pesca.

A tale scopo saranno individuati alcuni uffici doganali, che, per il potenziamento delle operazioni di controllo, si avvarranno della collaborazione dei punti di contatto territorialmente competenti, designati dalla DCAFC e dalla PEMAC.

Inoltre sono state evase con esito positivo varie richieste di assistenza provenienti da alcuni Uffici territoriali.


Come nei precedenti anni, è proseguita, da parte dell’Agenzia, l’attività di contrasto alla contraffazione dei prodotti alimentari che anche nel 2016 ha portato al conseguimento di importanti risultati.

In via preliminare, al fine di corrispondere correttamente agli obiettivi e finalità perseguite dal Comitato tecnico, istituito presso il Ministero della Salute, al quale prende parte l’Agenzia, si evidenzia che, nel 2016, nell’ambito delle proprie competenze, nel settore agro-alimentare la centrale Unità Intelligence non ha effettuato direttamente attività connesse ai controlli sanitari, ma ha concentrato e indirizzato i propri accertamenti prevalentemente sugli aspetti relativi alla tutela della qualità e dell’origine dei prodotti alimentari, puniti e sanzionati ai sensi degli art.li 515 (frode nell’esercizio del commercio) e 517 c.p. (vendita di prodotti industriali con segni mendaci), connessi con il delitto falso di cui all’art. 483 c.p. (falsa dichiarazione di privato in atto pubblico).

In particolare, per quanto riguarda gli aspetti strettamente legati ai controlli sanitari, in via incidentale e come ulteriore sviluppo di una determinata investigazione giudiziaria, congiuntamente al Nucleo Carabinieri Tutela Salute, l’Agenzia ha provveduto ad inoltrare al competente Comando Carabinieri le liste degli operatori economici individuati e già sanzionati dall’Agenzia stessa per frode in commercio nel settore dell’olio di oliva, al fine di poter effettuare controlli mirati e compiere gli ulteriori approfondimenti di competenza, connessi specificatamente ai profili sanitari e alla tutela della salute del consumatore.

In particolare, come già evidenziato nel 2016 (per il contributo relativo all’anno 2015), relativamente al “latte e derivati”, “miele ed altri prodotti dell’alveare”, ad ogni buon fine si rappresenta che l’Agenzia ha già svolto negli anni passati - 2013 e 2014 - specifiche attività di analisi e monitoraggio dei flussi di tali prodotti, effettuando specificatamente controlli diretti alla tutela della denominazione di origine (DOP) del parmigiano reggiano, del grana padano e pecorino, predisponendo controlli mirati sia sulle spedizioni dichiarate presso gli Uffici doganali territoriali, nonché presso le sedi delle aziende produttrici.

Le informazioni con gli elementi di valutazione ed analisi di rischio emersi, oltre che agli Uffici doganali territoriali, sono state partecipate anche al MIPAF – ICQRF e alle FF.PP. specialistiche per la valutazione degli eventuali ulteriori profili istituzionali di competenza, a seguito delle quali sono scaturite attività di collaborazione e approfondimenti investigativi congiunti, anche su delega della A.G. competente.


Nel 2016 è proseguita l’attività di controllo nel settore dei prodotti da agricoltura biologica, sulla base delle disposizioni previste dalla Circolare 13/D del 02.08.2013 in stretta collaborazione con l’autorità nazionale competente, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Sono poi proseguiti, congiuntamente ai competenti servizi del MIPAAF, i lavori per l’implementazione dello sportello unico doganale nello specifico settore. In particolare i lavori dell’apposito gruppo dogane/MIPAAF sono stati incentrati sull’attivazione delle misure di controllo inserite nella tariffa doganale d’uso integrata (TARIC) per le merci interessate dalla certificazione biologica, coerentemente a quanto previsto dai competenti servizi dell’UE. Le nuove misure ricopriranno a partire dal 2017 quelle attualmente presenti nella TARIC che sono state già inserite a livello nazionale dietro indicazione del MIPAAF.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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