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Micotossine negli alimenti - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Micotossine negli alimenti – Piano Nazionale di controllo

Capitolo 1. Attività svolta

Il piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine, anni 2016-2018, (di seguito Piano nazionale) si prefigge di armonizzare le attività ufficiali di campionamento e analisi al fine di disporre di dati utili per la valutazione dell’esposizione a tali contaminanti, alcuni dei quali classificati come cancerogeni (aflatossine), possibili cancerogeni (ocratossina A, aflatossina M1) e probabili cancerogeni (fusariotossine) per l’uomo dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), nonché di adottare provvedimenti volti a ridurre l’esposizione.

Il Piano ha previsto, a livello nazionale, 200 campioni di alimenti per il programma di monitoraggio e 964 campioni per quello di sorveglianza. Il programma di monitoraggio si prefigge l’obiettivo di far emergere situazioni di rischio, mentre quello di sorveglianza di controllare situazioni a rischio, tramite campionamenti mirati. Nelle Tabelle 1 e 2 si riportano i campioni previsti dal Piano nazionale per coppia “prodotto alimentare/micotossina”.

Tabella 1: Prodotti alimentari, micotossine e numero di campioni previsti dal Piano nazionale (programma di monitoraggio)
Tabella 1

Tabella 2: Prodotti alimentari, micotossine e numero di campioni previsti dal Piano nazionale (programma di sorveglianza)
Tabella 2
Legenda: AFB1/AFT (aflatossina B1/aflatossine totali (B1+B2+G1+G2)), ZEA (zearalenone), OTA A (ocratossina A), DEO (deossinivalenolo), CIT (citrinina), FUMO (somma fumonisine B1 e B2), PAT (patulina)


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Nella Tabella 5 si riportano i campioni programmati per il latte (latte trattato termicamente), il numero di campioni presenti nel sistema e il numero di campioni non conformi per Regione/Provincia autonoma.

Si precisa che il piano nazionale prevede, nel caso del latte crudo campionato per l’extra-piano, di non prelevare campioni di latte crudo negli allevamenti. Risultano, invece, essere stati inseriti nel sistema anche tali campioni.

In generale, si precisa che non è risultata sempre chiara la tipologia di latte (latte crudo o termicamente trattato) oggetto di campionamento, per cui i campioni presenti nel sistema possono includere latte crudo, anche in allevamento e termicamente trattato (pastorizzato o UHT).

Tabella 5: Dati sul campionamento del latte
Tabella 5


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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