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Glutine - Controllo ufficiale delle imprese alimentari che trattano prodotti privi di glutine - Attività ad hoc (Basilicata)

FONTE: Regione Basilicata

Controllo ufficiale delle imprese alimentari che trattano prodotti privi di glutine - Attività ad hoc

Capitolo 1. Attività svolta

Con D.G.R. n.1721/2015, sono state stabilite le linee guida per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono e/o somministrano alimenti confezionati, non confezionati e preparati con prodotti privi di glutine, destinati direttamente al consumatore finale.

Le imprese alimentari che intendono produrre alimenti senza glutine devono garantire la sicurezza dei prodotti ed in particolare il rispetto del limite previsto dalla normativa vigente per tali alimenti (glutine < 20 ppm). A tal fine le suddette imprese devono adottare soluzioni strutturali e/o gestionali tali da consentire l’individuazione ed il controllo del rischio di contaminazione da glutine, garantendo il rispetto dei limiti previsti dalla norma vigente sul prodotto finito.

Il Piano di Autocontrollo e la formazione del personale rappresentano un efficace strumento per la gestione del rischio “glutine” da parte dell’OSA.

La produzione di alimenti non confezionati destinati alla somministrazione o alla vendita diretta di cui si dichiara l’assenza di glutine è soggetta a notifica all’Autorità Competente ai sensi dell’art. 6 del Reg.  (CE) n°852/2004 ad eccezione del semplice riscaldamento, con fornetto a microonde, di alimenti per celiaci in confezione originale chiusa senza il preventivo sconfezionamento. Nel caso in cui tale produzione venga intrapresa presso un’attività già registrata, la notifica rappresenta una variazione significativa della stessa. Pertanto, gli OSA che intendono avviare l'attività di preparazione/somministrazione di alimenti senza glutine devono darne notifica al SUAP del Comune territorialmente competente nel rispetto delle modalità di cui alla D.G.R. Regione Basilicata del 26.05.2013, n. 334.

Le attività della ristorazione collettiva, in piena aderenza alla Legge 4 luglio 2005 n.123, non hanno la necessità di effettuare alcuna ulteriore notifica aggiuntiva in quanto già assoggettate a tale obbligo.

Al fine di garantire il pieno controllo del rischio di “contaminazione crociata” con altri alimenti contenenti glutine, la preparazione, vendita e somministrazione degli alimenti di cui si dichiara l’assenza di glutine deve essere svolta nel rispetto di fondamentali e specifiche caratteristiche strutturali e gestionali, oggetto di verifica da parte del controllo ufficiale, in particolare dei Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione delle Aziende Sanitarie di Potenza e di Matera.

Piano di campionamento 2016
Il glutine rientra tra le sostanze considerate “allergeniche” (D.L.vo 109/92, come modificato ed integrato) da menzionare obbligatoriamente in etichetta qualora siano presenti in un prodotto alimentare. Il  Reg. CE 1169/2011 all’art. 21 ha fornito alcune indicazioni inerenti l’etichettatura.

Per la verifica della corretta applicazione di quanto sopra, in particolare per la verifica del rispetto del limite (glutine < 20 ppm) previsto dal Reg. CE 41/2009, è stata effettuata l’esecuzione di campioni su:

  • alimenti dichiarati in etichetta “senza glutine”
  • alimenti/pasti per celiaci alla somministrazione


La modalità di campionamento sono quelle definite dal DPR 327/80.

Tabella 1 - distribuzione dei campioni per l’anno 2016
Tabella 1


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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