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Micotossine negli alimenti - Piano di controllo (Sicilia)

FONTE: Regione Sicilia

Micotossine negli alimenti - Piano regionale di controllo

Capitolo 1. Attività svolta

L’attività di controllo ufficiale sulla presenza di micotossine negli alimenti è stata distribuita in due semestri secondo due percorsi definiti in funzione delle disposizioni emanate dall’Autorità Competente centrale.

Durante il primo semestre del 2016 il controllo ufficiale sulle micotossine è stato regolamentato dal decreto del Dirigente Generale del Dipartimento ASOE n.1308 del 23 luglio 2015 pubblicato sulla GURS n.34/2015. Con tale provvedimento è stato approvato il piano regionale di controllo ufficiale “Alimenti e Bevande” 2015-2018. Il piano dei controlli, predisposto in linea con il PNI 2015 – 2018, ha previsto diverse linee di intervento, fra le quali una interamente dedicata alla verifica della presenza di micotossine negli alimenti. Il Piano ha previsto un campionamento ripartito sul territorio come da tabella allegata, per un totale di 207 campioni annui per matrici di origine vegetale e animale considerate a rischio. Per ciascuna tipologia di matrice sono state ricercate le micotossine specifiche (Aflatossina M1 nel latte, Aflatossine totali in frutta in guscio, Ocratossina A su orzo, caffè, cacao e vino, Patulina nei succhi di frutta etc..).

Secondo i dati trasmessi dalle AA.SS.PP. fino al 30 giugno 2016, sono stati inviati presso il Laboratorio dell’IZS Sicilia “A. Mirri”:

  • n. 176 campioni di alimenti su una programmazione annuale di n. 207 campioni, il che rappresenta l’85% del programmato iniziale;
  • I verbali di accompagnamento sono risultati sempre coerenti con il modello allegato al piano regionale.

A seguito dell’emanazione delle linee guida ministeriali e relativo Piano nazionale di controllo ufficiale 2015-2018 (PNCMA) da parte del Coordinamento interregionale, e di specifiche disposizioni del DGSAN inerenti l’intensificazione dei controlli ufficiali di aflatossina nel mais e nel latte, nonché nella filiera lattiero-casearia per la gestione del rischio contaminazione, dovuta, fra l’altro, a problematiche inerenti il cambiamento climatico, nel secondo semestre dell’anno 2016 le attività di controllo sono state programmate dalla Regione e approvate con un Piano di controllo ufficiale (PRECMA) con D.D.G. n. 947 del 23 maggio 2016. Pertanto, in linea col PNI 2015-2018, la linea 3 del Piano Regionale Alimenti e bevande è stata interamente sostituita in funzione delle nuove esigenze di controllo.

In particolare, sono state individuate e sviluppate quattro azioni:

Azione n.1 - Individuazione delle tipologie di stabilimenti oggetto del controllo ufficiale. Da un’indagine preliminare svolta sull’attività delle AA.SS.PP. sono emerse le tipologie di stabilimento più rappresentative per il c.u. in materia di micotossine, come da grafico seguente.
Grafico 1

Come è possibile desumere dai dati riportati nel grafico, le tipologie di OSA maggiormente rappresentative risultano essere: stoccaggio, produzione e trasformazione pane e prodotti da forno (40% circa) e produzione, trasformazione latte crudo, termicamente trattato e derivati (25%).

Altra tipologia di stabilimenti rappresentativi del territorio sono le cantine (17%) e i centri di stoccaggio e lavorazione cereali (10%).

Esiste un solo stabilimento per il condizionamento del riso rosso fermentato.

Le altre tipologie previste dall’allegato 2 del Piano Nazionale sono rappresentate in una misura minore al 3% del totale regionale. Pertanto il controllo ufficiale è stato indirizzato, di preferenza, verso le suddette categorie di OSA che risultano maggiormente presenti nel territorio.

Azione n. 2 – programma di monitoraggio. L’obiettivo dell’azione è far emergere potenziali situazioni di rischio monitorando l’eventuale presenza di micotossine negli alimenti di maggior consumo e acquisire dati su situazioni di rischio. Oggetto di controllo sono state le aflatossine B, G ed M1, zearalenone, ocratossina A, deossivalenolo in alimenti di largo consumo. I campioni sono stati ripartiti in misura casuale sugli OSA del territorio di competenza secondo il piano di campionamento regionale riportato in tabella 2.

Tabella n. 2 - azione 2 - monitoraggio delle micotossine negli alimenti
Tabella 2
* a decorrere dal 2017

Azione n. 3 – programma di sorveglianza. L’obiettivo è costituito dal controllo di specifiche situazioni a rischio tramite campionamenti mirati e riferiti alle matrici di alimenti maggiormente rappresentativi nel territorio di competenza in termini di produzione e di consumo, come da tabella 3. Oggetto di controllo sono state l’ocratossina A nel caffè e nei vini rossi o marsalati (vini da dessert), citrinina negli integratori anti colesterolo a base di riso rosso fermentato, la patulina nei succhi, puree e omogeneizzati a base di mela, aflatossina B e G nella frutta secca e a guscio e nei relativi derivati.

Tabella n. 3 - azione 3 - sorveglianza mirata delle micotossine negli alimenti
Tabella 3

Azione n. 4 – intensificazione controlli aflatossina M1. In un’ottica di prevenzione e gestione del rischio di contaminazione da aflatossine nella filiera lattiero casearia e nella produzione del mais destinato all’alimentazione umana – rischio determinato dalle particolari condizioni climatiche – il Ministero della Salute con nota DGSAN n. 11850/2016, ha invitato le regioni a intensificare i controlli ufficiali in materia, alla luce delle procedure operative straordinarie per la gestione del rischio micotossine. In tabella n. 4 viene riportato il relativo piano di campionamento.

Tabella n. 4 - azione 3 - intensificazione controlli delle micotossine negli alimenti
(nota DGSAN 11850/2016)
Tabella 4
* campionamento a cura dei SIAOA
**campionamento a cura dei SIAN

Il campionamento, inoltre, ha tenuto conto di importanti indicatori quali: la classificazione IARC delle micotossine, i dati iRASFF, l’accertamento di raccolti contaminati, la presenza visibile di muffe, la destinazione a particolari fasce di consumatori (anziani e lattanti).

Secondo i dati trasmessi dalle A.A.S.S.P.P., dal 1° luglio al 31 dicembre 2016 sono stati inviati presso il Laboratorio dell’IZS Sicilia “A. Mirri”:

  • n. 101 campioni di alimenti su una programmazione annuale di n. 122 campioni, il che rappresenta l’82% del programmato iniziale;
  • I verbali di accompagnamento sono risultati sempre coerenti con il modello allegato al piano regionale.


Non sono state rilevate non conformità nel 2016 a carico dell’OSA. E’ stata invece rilevata una sola non conformità su un campione di vino rosso, per il quale è stata segnalata la presenza di ocratossina A oltre i limiti consentiti.



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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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