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Additivi alimentari - Piano nazionale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale Additivi alimentari

Capitolo 1. Attività svolta

Il 2016 è stato il secondo anno di attuazione del Piano Nazionale 2015–2018 riguardante il controllo ufficiale degli Additivi Alimentari (AA). Il Piano prevede il controllo dell’utilizzo degli AA nelle produzioni alimentari ed il controllo dei requisiti di purezza degli AA ai sensi del regolamento (UE) n. 231/2012. Quest’ultima linea di attività, facoltativa per le Regioni/Province Autonome (PA) nel primo anno di attuazione del Piano (2015), è diventata obbligatoria nel 2016, unitamente all’obbligo di utilizzare la piattaforma NSIS – VIG per la trasmissione dei dati del controllo da parte dei laboratori. A questo proposito si ricorda che, all’interno del più ampio flusso “Vigilanza e controllo alimenti e bevande”, è stato approntato un canale dedicato al Flusso Additivi, individuato dallo specifico codice di riferimento VIG001AD.

Tutte le Regioni/PA:

  • hanno adottato il Piano a livello territoriale attraverso piani regionali o mediante  indirizzi operativi nel contesto dei piani regionali integrati;
  • risultano ampiamente rappresentate sul sistema NSIS con i propri dati.


Dalla comparazione dei dati inseriti nel sistema NSIS con quelli riportati nelle singole relazioni di rendicontazione pervenute sono state evidenziate alcune discrepanze riguardanti il numero di campioni e di analisi effettivamente svolti. Emerge pertanto una criticità correlata alle modalità di inserimento del dato nel sistema NSIS che si traduce in una sottostima delle attività.

Nella tabella 1 si riportano i dati relativi alle attività di controllo degli AA nei prodotti alimentari rendicontati attraverso la piattaforma NSIS

Tabella 1

Dalla tabella risulta che tutte le Regioni/PA hanno ottemperato alle richieste del Piano nazionale. In un solo caso il numero dei campioni presente nel sistema NSIS risulta inferiore al numero di campioni stabilito dal Piano.

Nella Tabella 2 si riportano i dati relativi alle attività di controllo sui requisiti di purezza per AA tal quali rendicontati attraverso la piattaforma NSIS

Tabella 2

La tabella evidenzia maggiori criticità rispetto alla precedente: per alcune Regioni/PA risulta  effettuata un’attività ridotta rispetto a quella prevista dal Piano Nazionale, per altre non risulta svolta alcuna attività.

In proposito alcune realtà territoriali hanno rappresentato quanto segue:

  • difficoltà  nella modalità di inserimento e trasmissione dei dati tramite NSIS;
  • assenza di metodi accreditati per tali attività;
  • difficoltà a reperire sul proprio territorio AA tal quali da analizzare a causa della mancanza di stabilimenti/depositi.


Nel secondo anno di attività tutte le categorie alimentari previste dal Piano Nazionale sono state campionate. Sono stati analizzati complessivamente 4428 campioni, tra prodotti alimentari ed additivi tal quali, per un totale di 12834 determinazioni analitiche.

Le analisi sugli AA nei prodotti alimentari risultano suddivise per categorie funzionali come segue:

  • il 60% sui conservanti (di cui il 30% su solfiti, il 15% su nitriti e nitrati e il 15% su acido sorbico);
  • 21% sui coloranti;
  • 8 % sui coloranti non autorizzati;
  • 3% su agenti umidificanti;
  • 2% su antiossidanti;
  • 2% su acidificanti;
  • 4% su edulcoranti.

Grafico 1

La categoria alimentare maggiormente analizzata è costituita dai prodotti carnei, seguita dalle bevande, dai prodotti ittici, dai prodotti da forno e dai prodotti ortofrutticoli; la categoria meno rappresentata risulta essere quella dei dessert.

Grafico 2


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

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