Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2015

Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

Rabbia Silvestre - Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi

FONTE: Ministero della Salute

Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia

Capitolo 1. Attività svolta

Con il piano biennale 2015-16 si prolunga di altri due anni l’attività di vaccinazione orale antirabbica delle volpi nel Nord Est Italia. Il piano è rimasto sostanzialmente simile a quello del biennio precedente (2013-14) grazie al permanere di una favorevole situazione epidemiologica con l’ultimo caso di rabbia nel Nord est Italia risalente al febbraio del 2011. A partire da questa data nessun nuovo caso di malattia è stato registrato nei territori a rischio e l’Italia ha riacquisito nuovamente lo status di indennità da questa malattia presso l’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE).

La decisione di proseguire con un piano biennale di vaccinazione è connessa alla situazione epidemiologica della rabbia negli Stati confinanti ed in particolare in Croazia dove la malattia è ancora presente mentre in Slovenia il rischio è oramai notevolmente diminuito.

In considerazione di questi dati epidemiologici la vaccinazione delle volpi viene mantenuta come nel biennio precedente nella sola Regione Friuli Venezia Giulia lungo il confine con la Slovenia, in una fascia di territorio profonda circa 20 km così da creare un’ampia zona di vaccinazione che comprende tutto il territorio sloveno e parte di quello italiano

Rabbia - Area di vaccinazione
mappa area di vaccinazione

Il programma di vaccinazione prevede il lancio di circa 120.000 esche vaccinali per ciascun anno di piano tramite mezzi aerei e in due distinti momenti: campagna di vaccinazione primaverile e autunnale, nonché il mantenimento della sorveglianza passiva nelle popolazioni selvatiche sensibili in un area di territorio comprendente tutta la Regione Friuli Venezia Giulia, il Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano nonché il monitoraggio dell’efficacia vaccinale, tramite prelievo attivo di volpi nei territori interessati dal lancio di esche vaccinali, trascorsi 30 giorni dalla conclusione di ciascuna campagna vaccinale. Sugli animali abbattuti vengono rilevati il titolo anticorpale (valutazione della risposta immunitaria) e la presenza del biomarcatore (valutazione dell’assunzione delle esche vaccinali)

Il piano di eradicazione e sorveglianza per la Rabbia 2015-2016 è stato approvato per il cofinanziamento dalla Commissione Europea con Grant Dec. SANTE/VP/2015/IT/SI2.700782.

Per l’anno 2015 è stata effettuata una sola campagna di vaccinazione orale preventiva delle volpi su parte del territorio del Friuli Venezia-Giulia al confine con la Slovenia. Le attività di distribuzione aerea delle esche vaccinali hanno avuto inizio il 19/11/2015 e sono terminate il 28/11/2015.

È stata considerata come “area idonea” la porzione di territorio di circa 2000 kmq, situata al di sotto dei 1500 m s.l.m. con l’esclusione di centri urbani, bacini e specchi d’acqua. In totale sono state distribuite 49.312 esche vaccinali, mediante l’utilizzo di aeromobili (elicotteri), suddivise nei territori di pianura e di montagna.

Per quanto attiene la sorveglianza passiva finalizzata alla ricerca di nuovi casi di malattia sono stati esaminati 1195 animali selvatici di cui 711 volpi (altri animali esaminati sono camoscio, capriolo, faina, lepre, marmotta, martora, nutria, orso, tasso.) Nessun soggetto è risultato positivo alla malattia.

Nell’ambito della sorveglianza attiva finalizzata a verificare il livello di assunzione delle esche vaccinali nonché il livello di immunità acquisita dalle volpi, i risultati ottenuti nell’unica campagna di vaccinazione (autunnale) evidenziano una percentuale di volpi protette sulle controllate pari al 30, 19 (IC 95%: 19.63 % – 51.35%).

La sorveglianza effettuata sugli animali rinvenuti morti o con sintomi sospetti di malattia non ha portato alla individuazione di nessun nuovo caso di malattia.

La sorveglianza risulta adeguata dal punto di vista del numero di animali campionati rispetto al campione atteso.

In alcuni territori di confine, in particolare nella provincia di Udine la distribuzione delle volpi campionate non è stata sempre omogenea e pertanto occorrerà per il futuro effettuare la sorveglianza in maniera più omogenea lungo i territori di confine con l’obbiettivo di accrescere la sensibilità del sistema di sorveglianza ai fini della rapida individuazione di eventuali nuovi casi di malattia.

Per la campagna di vaccinazione 2016 si intende intensificare le comunicazioni con le autorità regionali responsabili della esecuzione del piano al fine di tenere maggiormente sotto controllo l’andamento della sorveglianza attiva e passiva.

Il piano di vaccinazione orale delle volpi effettuato congiuntamente a quello sloveno ha contribuito all’eradicazione della malattia nei territori a rischio del nord est Italia nonché al mantenimento di  una popolazione di volpi immune nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia principale mezzo per ridurre il rischio di una eventuale diffusione della malattia nel territorio italiano.

L’attività di distribuzione delle esche è stata effettuata in maniera efficiente ed efficace.

Miglioramenti devono essere apportati per quanto concerne l’omogeneità dei controlli territoriali per la ricerca della malattia e per verificare la percentuale delle volpi immuni (sorveglianza  attiva e passiva).



Tag associati a questa pagina: Malattie degli animaliZoonosi