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Corpi di Polizia - Capitanerie di Porto - Attività svolta nel settore alimentare

FONTE: Capitanerie di Porto

Attività del Corpo delle Capitanerie di Porto per il controllo e la vigilanza sulla filiera della pesca

(Vengono qui di seguito sintetizzati i dati relativi all'attività svolta ed ai risultati ottenuti nel 2015, oltre agli andamenti riscontrati nell'ultimo quinquennio, illustrati in dettaglio nel documento allegato.)

Come illustrato nel seguente grafico, il maggior numero di controlli è avvenuto al momento dello sbarco (52%) ed in mare (20%):
Grafico 1

Con particolare riferimento al Piano Nazionale Integrato dei controlli (PNI), limitatamente all’ambito della Sicurezza Alimentare, i settori che hanno visto il maggiore interesse sono quelli dei controlli espletati in strada (con riferimento agli ambulanti) e quelli effettuati presso gli esercizi commerciali che assieme rappresentano più della metà del totale.
Grafico 2

Il Corpo delle Capitanerie di Porto nell’ambito della propria attività di vigilanza  e controllo ha rilevato 2.635 illeciti relativi alla sicurezza alimentare.
Grafico 3

Gli illeciti in ambito penale, il cui totale è 341, hanno visto un maggiore riscontro nella categoria relativa al cattivo stato di conservazione.
Grafico 4

Il totale degli illeciti amministrativi è di 2.294. Le principali non conformità per l’anno 2015 si sono rilevate in ambito di tracciabilità.
Grafico 5

Il totale dei sequestri di prodotto ittico, relativo alle sanzioni sia penali che amministrative nel 2015, ammonta a  Kg 428.148,53.

Nel 2015 si è riscontrato un calo, complessivamente, delle violazione penali e di quelle amministrative, del totale di kg sequestrati e degli importi elevati.

Considerazioni conclusive

Sarebbe auspicabile ed opportuno instaurare una serie di piani coordinati con le altre Amministrazioni con lo scopo di effettuare operazioni di controllo congiunte. Inoltre per ottenere un migliore quadro della situazione nazionale sarebbe opportuno uno scambio dei dati tra i vari Organismi competenti in materia.

In un’ottica di collaborazione, appare chiaro che, come già avvenuto per quest’anno, bisognerà delineare gli obiettivi ripartiti sulla base delle competenze specifiche. Infine, si rileva altrettanto utile ed opportuno prevedere l’avvio di una serie di tavoli tecnici tra le varie amministrazioni con il comune obiettivo di discutere su eventuali carenze delle normative nazionali e comunitarie, affinché vengano introdotte nuove/idonee soluzioni normative in materia.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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