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Ambiente - Sorveglianza della radioattività ambientale

FONTE: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Sorveglianza della radioattività ambientale – dati 2014

Coordinamento tecnico, ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 230/95 della REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale - RESORAD. Sono stati raccolti i dati prodotti nel 2014 dalla rete RESORAD, inseriti nella Banca dati DBRad di ISPRA e trasmessi alle autorità competenti (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero della Salute).

La legislazione prevede, inoltre, che i dati relativi all’anno precedente siano trasmessi alla Commissione europea entro il 30 giugno di ogni anno.

Una sintesi del numero delle principali misure raccolte nel 2014 dalla rete RESORAD suddivisa per matrice, radionuclide e area macroregionale è riportata in tabella 1.

In figura 1 è riportato l’andamento della concentrazione di cesio-137 nel latte vaccino aggiornato al 2014.
Figura 1

Figura 1: Trend della concentrazione di Cs-137 nel latte vaccino in Italia al 2014.

In termini di indicatori di risposta il quadro della situazione italiana è monitorato attraverso l’attuazione del programma di monitoraggio delle reti.

In tabella 2 sono presentati i punteggi attribuiti per la valutazione del monitoraggio nazionale a partire dal 1997 sulla base di una metodologia elaborata in occasione del progetto ECOEHIS - Development of Environment and Health indicators for EU countries.

Per l’attribuzione del punteggio annuale si sono considerate le seguenti matrici: particolato atmosferico, dose gamma in aria, latte vaccino, acqua superficiale e acqua potabile. Per ciascuna di queste matrici sono stati valutati i seguenti aspetti: frequenza di misura, sensibilità di misura, copertura territoriale dei controlli, regolarità del monitoraggio, organizzazione e partecipazione a iniziative di interconfronto su scala nazionale.

Tabella 2

I dati sulla radioattività sono trasmessi alla Commissione Europea in ottemperanza al Trattato Euratom.

Non sono state rilevate non conformità.

Sulla base dei dati e delle informazioni acquisite il sistema dei controlli può dirsi adeguato e sufficientemente rispondente alle prescrizioni normative.

Tuttavia si riscontrano: una non uniforme copertura del territorio in termini di numerosità di punti di campionamento, in particolare tra le aree del centro-nord e le aree del centro-sud; una non completa copertura in termini di radionuclidi misurati con particolare riferimento allo Stronzio-90, agli isotopi del plutonio  e radionuclidi di origine naturale quali ad esempio gli isotopi dell’uranio, il polonio-210 e piombo-210. A tale proposito, nel 2015, sono stati presentati ufficialmente i prodotti realizzati nell’ambito della “Convenzione del 29/12/2006 stipulata tra il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’lSPRA avente per oggetto il supporto tecnico alla DSA all’elaborazione di linee guida ed indirizzi metodologici”: tematica “Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale” atta al miglioramento dell’efficacia dei controlli effettuati dalla rete RESORAD.

I prodotti presentati hanno riguardato le seguenti attività:

  • Manuale rete RESORAD: l’obiettivo è l’elaborazione di un documento di riferimento per l’attuale REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale (RESORAD) che contenga informazioni, indicazioni, istruzioni operative relative al monitoraggio della radioattività a livello nazionale.
  • Linee guida specifiche: l’obiettivo è l’elaborazione di linee guida su alcune specifiche problematiche (Acque potabili; Rottami metallici, rifiuti, sorgenti radioattive; Livelli di allontanamento, esenzione, riferimento (anche NORM); Caratterizzazione radiometrica di siti contaminati) che sono risultate essere di particolare interesse e attualità da parte delle ARPA/APPA.
  • Restituzione dati  su web  Banca dati DBRad: l’obiettivo è la definizione delle modalità di restituzione al pubblico dei dati di radioattività ambientale e negli alimenti raccolti nulla banca dati ISPRA.
  • Indagine straordinaria sito specifica: l’obiettivo è la realizzazione di un’indagine radiometrica mirata alla vigilanza, al controllo e alla verifica dello stato radioecologico di un sito specifico selezionato perché maggiormente esposto al rischio di contaminazione radioattività (es. sito di impianto nucleare, sito per deposito di rifiuti radioattivi, etc.).
  • Programma di affidabilità: l’obiettivo è quello di supportare il sistema delle agenzie al fine di verificare le prestazioni analitiche e garantire un adeguato livello di affidabilità e comparabilità delle misure di radioattività. Per tale obiettivo è stata prevista la realizzazione di uno specifico esercizio di interconfronto nazionale.
  • Banca dati radon standard MATTM/SINA: l’obiettivo è la realizzazione di una banca dati nazionale sulle misure di concentrazione di radon indoor e delle informazioni correlate nell’ambito del SINA con standard compatibili con quelli del MATTM. La banca dati georeferenziata risiederà presso un server di ISPRA e i dati saranno completamente accessibili dal MATTM via web.;
  • Censimento attività siti con NORM: l’obiettivo è la raccolta di informazioni sulla presenza e sulla diffusione nell’ambiente di radionuclidi a seguito di attività lavorative, non nucleari, che impiegano materiali o producono residui contenenti elementi radioattivi di origine naturale che possono fornire un contributo non trascurabile dal punto di vista della radioprotezione.;
  • Valutazione impatti radiologici da NORM: l’obiettivo è la valutazione di dose ai lavoratori e/o alla popolazione a seguito di attività lavorative, non nucleari, che impiegano materiali o producono residui contenenti elementi radioattivi di origine naturale che possono fornire un contributo non trascurabile dal punto di vista della radioprotezione.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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