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Diarrea virale bovina (BVD) - Programma di controllo (Piemonte)

FONTE: Regione Piemonte

Programma di controllo della diarrea virale bovina (BVD)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Valutazione quadriennio 2012-2015

Il progetto pilota ha confermato l’efficacia del protocollo diagnostico predisposto negli anni precedenti.

Vengono fornite indicazioni agli allevatori aderenti al programma, per individuare gli interventi più appropriati per il controllo e per l’eradicazione dell’infezione, o per mantenere lo status sanitario se già acquisito.

Il controllo diagnostico viene eseguito secondo il protocollo indicato per ciascun livello previsto di intervento; contestualmente viene mantenuta una vigilanza sul rispetto delle misure di biosicurezza richieste alle aziende aderenti.

Livelli di intervento: 

I livello- screening sierologico su 5 bovini dell’allevamento appartenenti alla classe di età 9-15 mesi. Previsto per gli allevamenti da riproduzione con interesse al controllo dell’infezione (in previsione dell’adesione) e per la verifica annuale nelle aziende aderenti negative: Permette di rilevare la presenza di circolazione virale. 

II livello- approfondimenti sierologici e virologici negli allevamenti aderenti al piano che hanno evidenziato positività all’indagine di screening. Permette di accertare la eventuale presenza di animali P.I. 

III livello-sorveglianza sui nuovi nati nelle aziende aderenti con circolazione virale, per verificare l’eradicazione dell’infezione.
I controlli previsti per il primo livello sono a carattere gratuito per l’allevatore, che invece è tenuto a sostenere i costi degli esami previsti dai livelli successivi.
Nel quadriennio 2012-2015 il numero di aziende coinvolte nel programma è progressivamente aumentato, passando da circa 100 aziende a circa 500.
I controlli effettuati nel corso del quadriennio hanno permesso di inviare alla riforma un numero consistente di animali persistentemente infetti, e successivamente di eliminare la circolazione virale dalle aziende interessate.

La Regione Piemonte prevede di estendere il piano ad un numero sempre maggiore di aziende.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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