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Streptococcus agalactiae - Piano di sorveglianza nel latte alla stalla (Lombardia)

FONTE: Regione Lombardia

Piano di sorveglianza per Streptococcus agalactiae nel latte alla stalla

Capitolo 5b. Analisi critica e Conclusioni

I dati raccolti testimoniano che nonostante gli interventi adottati la prevalenza dell’infezione non tende a diminuire e ormai il numero delle aziende positive è  stabile.

L’analisi dei dati rileva inoltre che l’età media dei conduttori di tali aziende è sopra la media e la loro collocazione è in aree montane dove il pascolo e l’alpeggio costituiscono fattori di rischio nella diffusone e mantenimento dell’infezione.

Di fatto ci troviamo di fronte a realtà produttive che pur rispettando i requisiti minimi previste dal reg. CE 853/2004 hanno scarso interesse ad un corretto management e ad una buona conduzione aziendale.

Tali realtà avranno scarsa possibilità di rimanere sul mercato nazionale ed europeo, ma, con l’obiettivo di mantenere un presidio nelle aree di montagna, una continua attività di informazione e formazione verrà  mantenuta, coinvolgendo gli allevatori, tramite le associazioni di categoria.

Inoltre la stampa sul modello 4 della qualifica dell’allevamento nei confronti dello Streptococcus agalactiae fornirà le informazioni necessarie a quegli allevatori hanno compreso l’importanza della salute della mammella degli animali sia per i risvolti sanitari che per quelli produttivi.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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