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Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Controlli ufficiali sulla qualità merceologica di alimenti e bevande generici

Capitolo 3b. Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Nell’ambito delle misure volte alla semplificazione ed eliminazione degli oneri burocratici, in attuazione del D.L. 91/2014, “Campolibero”, convertito in L. 116/2014, l’ICQRF è stato impegnato nell’intensa attività in materia di Decreti attuativi per la dematerializzazione dei registri di carico e scarico relativi ai settori: vitivinicolo, paste alimentari destinate all’esportazione, sostanze zuccherine, latte in polvere, burro.

I vantaggi, in termini di efficienza ma anche di semplificazione degli oneri burocratici, sono evidenti: le verifiche da parte dell’organo di controllo possono avvenire telematicamente, riducendo la necessità di accessi diretti in azienda e diminuendo la pressione dei controlli ma non l’efficacia e l’efficienza degli stessi.


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Come di consueto l’Ispettorato ha fornito ai propri Uffici dettagliate indicazioni sulle modalità operative da seguire nell’esecuzione dei controlli; in particolare, quando specifici interventi si sono resi necessari a causa di contingenti e imprevedibili situazioni di mercato.

Inoltre, con l’obiettivo di fornire le linee guida dei controlli nei settori di competenza, uniformare sia il modus operandi da parte degli uffici dislocati nel territorio nazionale sia la gestione delle irregolarità riscontrate, nonché per tener conto della continua evoluzione normativa comunitaria e nazionale, nel corso del 2015 l’Ispettorato ha redatto due nuove procedure operative per i controlli sui prodotti alimentari e revisionato una di quelle esistenti, unitamente alla relativa check list, come di seguito specificato.

Nuove procedure operative e relative check list:

  1. Azioni di controllo di particolare rilevanza (Rev_00), del 17/12/2015;
  2. Etichettatura delle bevande spiritose (Rev_00), del 02/09/2015.

Procedure operative oggetto di revisione e relative check list di controllo:

  1. Controlli nel settore oleario  (Rev_07), del 23/12/2015.

Relativamente ai controlli analitici, la rete dei Laboratori dell’ICQRF opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Criteri generali sulla competenza dei laboratori di prova e di taratura”, effettuando i controlli sulla base di determinazioni analitiche accreditate dall’Ente unico nazionale ACCREDIA riconosciuto in ambito europeo, in adempimento del Reg. CE n. 765/2008, e conforme alla norma ISO/IEC 17011:2004 “Conformity assessment - General requirements for accreditation bodies accrediting conformity assessment bodies”.

L'accreditamento è stato ampliato per quanto riguarda il numero di prove accreditate, individuate prioritariamente nei protocolli analitici standard e nei settori specialistici di competenza, per un totale di n. 331 prove accreditate distribuite nei settori di competenza dell’ICQRF.

È possibile consultare l'elenco aggiornato delle prove accreditate da ciascun laboratorio, con il relativo riferimento normativo (ove applicabile), sul sito della banca on-line di ACCREDIA.

  • ICQRF Laboratorio di Modena -  prove accreditate n.66
  • ICQRF Laboratorio di Perugia - prove accreditate n.61
  • ICQRF Laboratorio di Salerno - prove accreditate n.32
  • ICQRF Laboratorio di Catania - prove accreditate n.65
  • ICQRF Laboratorio di Conegliano/Susegana - n. prove accreditate n.50
  • ICQRF Laboratorio Centrale di Roma - prove accreditate n.57

Tutti i Laboratori partecipano, inoltre, a proficiency test, ovvero circuiti di prova interlaboratorio (ring test) organizzati da Provider, di preferenza accreditati in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010, per valutare le loro performance analitiche, anche al fine del mantenimento dell’accreditamento.

Ai fini dell'armonizzazione del Sistema Qualità ICQRF opera un gruppo di lavoro che coinvolge tutti i Responsabili Assicurazione Qualità dei laboratori, che pianifica su base annuale le attività indirizzate alla definizione/adozione di procedure gestionali condivise, alla gestione collegiale dei rilievi dell'ente di accreditamento Accredia e delle conseguenti azioni correttive, nonché all’implementazione di idonei strumenti software per la gestione informatizzata delle attività del Sistema Qualità anche in relazione al processo di dematerializzazione dei documenti (avviato per le attività della Pubblica Amministrazione).

Procedure gestionali condivise, pianificazione annuale, armonizzazione del Sistema Qualità ICQRF e gestione collegiale dei rilievi dell’ente di accreditamento ACCREDIA e delle conseguenti azioni correttive rendono la rete dei laboratori ICQRF un’eccellenza nella tutela delle produzioni agroalimentari italiane.

Presso i laboratori competenti per il settore oleario sono inoltre operanti i comitati di assaggio incaricati della valutazione e del controllo ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini ed extravergini di oliva, tramite la metodica definita a livello comunitario.

Tali comitati di assaggio riconosciuti ai sensi del D.M. n. 1334 del 28 febbraio 2012, in recepimento della normativa comunitaria, hanno ottenuto il riconoscimento in ambito internazionale da parte del C.O.I. (Consiglio Oleicolo Internazionale).


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L’attività di formazione specifica destinata al personale dell’ICQRF è stata programmata e realizzata previa individuazione del fabbisogno formativo, mirando allo sviluppo delle competenze professionali e all’evolversi delle tecniche di contrasto alle frodi agroalimentari, con  particolare attenzione al tema dei controlli ex officio, anche  mediante seminari sul contrasto alle frodi nel settore agroalimentare via web e sui sistemi di controlli negli altri Paesi europei.

Vista la scarsità delle risorse destinate alla formazione si è privilegiato l’uso della videoconferenza per l’aggiornamento del personale dell’Ispettorato, dislocato su tutto il territorio nazionale, poiché detta modalità permette l’abbattimento dei costi di trasferta e garantisce al contempo pari opportunità formative.

Nel 2015 gli interventi formativi si sono articolati come di seguito specificato nei settori d’interesse del PNI:


Attività a carattere residenziale (focus group - corsi di formazione/aggiornamento - gruppi di lavoro - giornate formative)

  • Attività di polizia giudiziaria e di contestazione amministrativa – Problematiche connesse (durata 4 gg. - n. 39 partecipanti);
  • Settore oleicolo: comparazione col sistema spagnolo – Lotta alle contraffazioni e tutela dei prodotti a denominazione di origine e ad indicazione geografica (durata 5 gg. - n. 20 partecipanti);
  • Analisi chemiometrica: trattamento statistico dei dati per la lotta alle contraffazioni e frodi agroalimentari e tutela del made in Italy (durata 2 gg. - n. 15 partecipanti);
  • Applicazione dell’analisi Howard ai derivati del pomodoro convenzionale e a DOP ed IGP (durata 3 gg. - n. 4 partecipanti);
  • Spettrometri NMR e di massa isotopica (durata 2 gg. - n. 6 partecipanti);
  • Formazione di Capi Panel dei Comitati di assaggio Oli Vergini ed Extravergini (durata 5 gg. - n. 2 partecipanti);
  • Banca Dati Vigilanza (durata 3 gg. - n. 45 partecipanti);


Attività in videoconferenza (seminari di aggiornamento/approfondimento/in lingua inglese - incontri/dibattiti)

  • Lotta alle contraffazioni e frodi agroalimentari e tutela del made in Italy: etichettatura delle carni suine, caprine e di volatili alla luce del Reg. CE 1337/2013 (durata 1 g. - n. 199 partecipanti);
  • Olio made in Italy: tracciabilità, tenuta dei registri, funzionalità tematiche (durata 1 g. - n. 190 partecipanti);
  • I nuovi documenti di accompagnamento vitivinicoli – e-AD (durata 1 g. - n. 59 partecipanti);
  • Etichettatura dei prodotti agroalimentari (durata 1 g. - n. 171 partecipanti);
  • La norma ISO/IEC 17065:2012 che ha sostituito dal 15/09/2014 la norma UNI CEI EN 45011:1999 (durata 1 g. - n. 180 partecipanti);
  • Implementazione di programmi di ricerca dei Laboratori nel settore merceologico lattiero-caseario per la lotta alle contraffazioni e frodi agroalimentari e la tutela del made in Italy (durata 1 g. - n. 61 partecipanti);
  • I sistemi di controllo dei prodotti alimentari in Germania (durata 1 g. - n. 65 partecipanti);
  • I sistemi di controllo dei prodotti alimentari in Spagna (durata 1 g. - n. 110 partecipanti);
  • I sistemi di controllo dei prodotti alimentari in USA (durata 1 g. - n. 71 partecipanti);
  • Workshop sulle frodi nel miele (durata 1 g. - n. 8 partecipanti);

 Linee guida sull’interpretazione dei dati isotopici e parere tecnico sui campioni in analisi (durata 1 g. - n. 19 partecipanti).


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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