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Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

Capitolo 2. Risultati

Per quanto attiene l’attività di ispezione degli OSM si riporta in allegato una scheda riassuntiva dove viene specificato il numero e la tipologia di impianti ispezionati suddivisi per tipologia di autorizzazione e il numero delle non conformità rilevate. Nelle ultime due colonne sono riportati anche il numero di sanzioni amministrative comminate ed il numero di denunce all’Autorità Giudiziaria (vedi tabella 2/1).

Sulla base delle relazioni annuali relative al 2015, pervenute attraverso il flusso di rendicontazione dalle Regioni e dalle Province Autonome, le principali carenze riscontrate nel corso delle verifiche ispettive, presso gli OSM, hanno riguardato:

  • piani di autocontrollo;
  • inadeguate procedure per la gestione del Carry-Over;
  • mancata idoneità dei requisiti strutturali;
  • mancata/errata compilazione dei registri di carico e scarico;
  • mancanza di autorizzazioni;
  • modalità non idonee di stoccaggio dei mangimi;
  • insufficienti programmi di protezione da parassiti;
  • assenza di manuali di corretta prassi;
  • mancanza/insufficiente formazione degli operatori;

Confrontando i dati con gli anni precedenti si nota che il numero totale di ispezioni nel 2015 risulta inferiore rispetto all’anno precedente, e un lieve decremento anche del numero di sanzioni comminate (-17) con una percentuale del 7,5% rispetto alle N.C. rilevate (anno 2014: 9,1%) mentre restano numericamente invariate le denunce all’Autorità Giudiziaria, con una percentuale dello 0.5% (anno 2014: 0,6%).

Confrontando i dati del 2015 con quelli del 2014 si evince però, contrariamente al numero delle ispezioni, un aumento (+16) del numero totale di non conformità rilevate in corso di visite ispettive presso gli OSM, pari allo 4,9% sul totale delle ispezioni effettuate.

Nella tabella 2/2 si riporta il confronto con gli anni precedenti espresso in percentuale.

Tabella 2/2 - risultati attività ispettiva: confronto anni precedenti

PNAA - Ispezioni 2/2

Dalla tabella si evince  la diminuzione percentuale delle sanzioni comminate e delle denunce all’Autorità Giudiziaria effettuate, contrariamente all’aumento, anche percentuale, delle non conformità rilevate ciò a conferma  di un sempre maggiore attenzione al rispetto della normativa da parte degli OSM e dell’efficienza educativa dei Servizi Veterinari Locali.

 


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Per quanto attiene l’attività di campionamento nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei campionamenti eseguiti e il numero delle non conformità rilevate, suddivise per programma di controllo. Nell’ultima colonna a destra viene riportata la percentuale delle non conformità riscontrate riferita al numero di campioni esaminati (vedi tabella 2/3).

Tabella 2/3 – attività di campionamento: sorveglianza/vigilanza

PNAA - Campionamenti 2/3

Le n. 156 non conformità rilevate nel corso dei controlli ufficiali svolti nell’anno 2015 hanno riguardato:

  • n. 60 di cui n. 15 per presenza di principi farmacologicamente attivi ed additivi vietati o in concentrazione non consentita e n. 45 per il rilievo di fenomeni di Carri Over;
  • n. 46 per presenza di costituenti di origine animale vietati;
  • n. 33 per presenza di Micotossine in quantità superiori ai limiti previsti;
  • n. 8 nel programma di Monitoraggio riservato agli Additivi nutrizionali e oligo elementi;
  • n. 6 per contaminazione da Salmonella spp.;
  • n. 3 per presenza di Organismi Geneticamente Modificati;

Tali non conformità derivano spesso da problemi legati alle procedure di lavorazione nonché da inadeguati programmi di autocontrollo o per inadeguate condizioni di stoccaggio praticate soprattutto in allevamento, le quali possono speso favorire le contaminazioni ambientali o la proliferazione i funghi. Altre volte invece le non conformità possono essere relative ad errori di etichettatura.

In base ai dati ricevuti, è possibile fornire un ulteriore dettaglio delle non conformità rilevate.

Controllo ai fini della profilassi BSE

In relazione al Controllo ai fini della profilassi BSE il nuovo PNAA, sulla base delle modifiche della normativa che hanno reintrodotto l’uso di PAT da non ruminante nell’alimentazione dei pesci d’acquacoltura, ha modificato la ricerca di costituenti di origine animale nei mangimi. In particolare è stata data una peculiare attenzione al campionamento dei mangimi e delle materie prime per acquacoltura. Questo programma ha portato al riscontro di n. 46 campioni non conformi, tutti relativi all’attività di Sorveglianza (pari allo 3,12% dei campioni prelevati). Le non conformità riguardano sia problemi di etichettatura (assenza in etichetta di ingredienti di O. A. comunque permessi) che effettiva presenza di DNA di ruminate.

Controllo volto al Monitoraggio degli Additivi Nutrizionali

Questa attività di controllo ha portato al riscontro di n. 8 irregolarità (pari allo 1.33% dei campioni analizzati):

  • n. 3 campioni non conformi per Rame di cui uno in mangimi per avicoli e due in mangimi per suini;
  • n. 2 campioni non conformi per Zinco di cui uno in mangimi per avicoli e uno in mangimi per suini;
  • n. 2 campioni non conformi per Manganese in mangimi destinati agli avicoli;
  • n. 1 campioni non conformi per Ferro in mangime destinato ai vitelli.

 

Controllo volto alla Sorveglianza dei Principi farmacologicamente Attivi e Additivi Coccidiostatici

L’ attività di controllo volta alla verifica del titolo e dell’uso illecito ha portato al riscontro di n. 15 irregolarità (pari allo 0,69% dei campioni analizzati), percentuale lievemente inferiore rispetto all’anno scorso:

  • n. 1 campioni non conformi per Cloramfenicolo in mangime destinato all’acquacoltura,
  • n. 2 campioni non conformi per Diclazuril di cui uno in mangime destinato ai tacchini e uno destinato ad altri avicoli,
  • n. 3 campioni non conformi per Ionofori di cui due in mangime destinato ai tacchini e uno destinato a broiler,
  • n. 3 campioni non conformi per Nicarbazina di cui due in mangime destinato a broiler e uno destinato ad ovaiole,
  • n. 4 campioni non conformi per tetracicline tutti in mangimi destinati ai conigli,
  • n. 1 campione non conforme per penicilline in mangime destinato ai suini,
  • n. 1 campione non conforme per sulfamidici in mangime destinato ai suini.

L’attività di verifica del livello di Carry-Over, invece ha rilevato 45 campioni non conformi (pari allo 4,9% dei campioni analizzati):

  • n. 31 campioni non conformi per presenza di Carry-Over da principi farmacologicamente attivi,
  • n. 14 campioni non conformi per presenza di Carry-Over da additivi coccidiostatici.

 

Controllo contaminazione da Salmonella Spp.

L’attività di controllo sulla contaminazione da Salmonella spp. ha portato al riscontro di n. 6 irregolarità confermate in seconda istanza, corrispondenti allo 0,37% dei campioni analizzati, n. 3 nel programma di monitoraggio (0,3 %) e n. 3 nel programma di sorveglianza (0,6%). Si evidenza inoltre che altre 6 non conformità rilevate in prima istanza non sono state confermate con l’analisi di seconda istanza. Non si registrano non conformità nel programma di controllo relativo al Pet-food.

In particolare sono risultati contaminati:

  • n. 3 campioni di semi di soia,
  • n. 1 campione di semi di legumi,
  • n. 2 campioni di mangimi per suini.

 

Controllo contaminazione da Micotossine:

L’attività di controllo sulla contaminazione da Micotossine ha portato al riscontro di n. 33 campioni non conformi su un totale di n. 1.360 campioni prelevati (pari allo 2,42%). I campioni non conformi sono stati riscontrati in misura di  n. 14 nel programma di monitoraggio (1,47 %) e n. 19 nel programma di sorveglianza (4,6%). Valutando i dati in base alle effettive analisi svolte che sono state n. 5.042 si ottiene una percentuale di non conformità notevolmente inferiore e pari allo 0,65%.

Le non conformità hanno rilevato la presenzi di Aflatossina b1, Zearalenone, Deossinivalenolo e Fumonisine in mangimi composti e materie prime anche per animali dal latte. Non sono stati riscontrati campioni non conformi per Ocratossina e Tossine T2 e HT2.

 

Controllo contaminazione da OGM

L’attività di controllo sulla contaminazione da OGM ha portato al riscontro di n. 3 irregolarità totali (pari allo 0,59%) di cui due relative ai requisiti di etichettatura e una relativa alla presenza di OGM non autorizzato.

 


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Nell’anno 2015 sono state rilevate complessivamente n. 3 partite non conformi, pari allo 0,07% delle partite presentate per l’importazione e all’1,04% delle partite oggetto di prelievo (vedasi Tabelle 1/1 e Tabella 1/2).

Tali non conformità hanno riguardato:

  • il riscontro di positività per presenza di Enterobacteriaceae in una partita di farina di pesce di tonnellate 118,400, di provenienza Mauritania (cfr. notifica di allerta 2015.AGD del 9 febbraio 2015);
  • il riscontro di positività per presenza di Salmonella dallgow, in una partita di farina di pesce di tonnellate 88,800, di provenienza Mauritania (cfr. notifica di allerta 2015.AGG del 9 febbraio 2015);
  • il riscontro di positività per presenza di Salmonella typhimurium, in una partita di articoli da masticare di tonnellate 3,8178, di provenienza India (cfr. notifica di allerta 2015.0887 del 10 luglio 2015);

A fronte di tali riscontri:

  • le n. 2 partite di farina di pesce di provenienza Mauritania, risultate non conformi per presenza, rispettivamente, di Enterobacteriaceae e Salmonella dallgow, sono state ammesse all’importazione previa bonifica, mediante trattamento termico, presso impianto autorizzato, sotto la vigilanza del Servizio Veterinario ASL territorialmente competente, e previa nuova analisi che ne ha accertato l’avvenuta decontaminazione;
  • la partita di articoli da masticare di provenienza India risultata positiva, nell’ambito di un campionamento conoscitivo, per presenza di Salmonella typhimurium è stata rintracciata dal Servizio Veterinario ASL competente sulla ditta di destinazione, sottoposta dallo stesso a sequestro cautelativo ed inviata alla distruzione presso impianto autorizzato.

 


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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