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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti

Capitolo 1. Attività svolta

Con il 2015 inizia la nuova programmazione del quadriennio 2015-2018 del Piano nazionale. Tutte le Regioni e Province autonome hanno predisposto un loro piano e hanno effettuato i controlli ufficiali stabiliti. Relativamente alla numerosità campionaria quest’anno si osserva un incremento di circa il 11%, 688 campioni, rispetto alla programmazione nazionale di 621 campioni. (Tabella 1, Figura 1)

      Sebbene alcuni aspetti riguardanti le attività del controllo e dei laboratori meritino un’ulteriore ottimizzazione, tenuto conto degli indicatori di efficienza pertinenti considerati nell’ambito dei LEA, ossia:

  • predisposizione e comunicazione del Piano Regionale per la ricerca degli OGM, vigente nell'anno 2015;
  • rispetto del numero minimo di campioni fissato dall'allegato 2 del Piano OGM 2012-2014;

la valutazione dell'attività svolta sul territorio in relazione al raggiungimento degli obiettivi stabiliti è positiva.

I campioni prelevati sono stati analizzati dai laboratori che le Regioni/P.A. hanno designato.

 La situazione dei laboratori, in relazione al numero di eventi GM che sono in grado di rilevare, è rappresentata nella Tabella 2 dove viene riportato per ciascuna Regione/PA il laboratorio di cui si avvale.                  

Un aspetto rilevante è che, tranne in due Regioni, i campionamenti vengono effettuati maggiormente nel secondo semestre dell’anno, determinando spesso difficoltà organizzative al lavoro dei laboratori. (Tabella 3 Figura 2)

L’attività di controllo all’importazione svolta dagli USMAF consiste in accertamenti sugli alimenti di origine vegetale, sia di tipo documentale su tutte le partite, sia d’identità che analitica a campione.       

Nel 2015 i campionamenti effettuati all’import sono stati 116. Gli USMAF che hanno contribuito in differente misura all’attività di controllo ufficiale nel settore degli OGM sono stati Genova con 76 campionamenti, poi Napoli con 11 a seguire Livorno con 10 e Salerno con 5. (Tabella 4, Figura 3).

Nel 2015 i laboratori del controllo ufficiale che hanno svolto attività di ricerca di OGM nei prodotti alimentari e hanno inserito i relativi dati nel database sono stati 16 (Tabella 5) contribuendo in misura variabile al numero totale di campioni analizzati (Figura 4).

I laboratori, tutti accreditati, fanno parte del network nazionale, coordinato dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, e partecipano ad attività di formazione e a circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali per la valutazione esterna di qualità.

La situazione relativa ai metodi di ricerca di geni endogeni (identificazione della specie vegetale relativa all’ingrediente alimentare), di screening e di ricerca degli eventi di trasformazione utilizzati da ciascun laboratorio, è riportata nella Tabella 6. Tali dati sono stati acquisiti tramite un questionario somministrato dal CROGM a tutti i Laboratori del controllo ufficiale a marzo 2016.

Dalle informazioni acquisite e nonostante le indicazioni fornite dal Piano nazionale 2015-2018 in merito all’attività analitica, si rileva che alcuni laboratori designati dalle Regioni/P.A. pur tendendo ad incrementare il numero di eventi ricercati rispetto al precedente anno ed effettuando un consistente numero di analisi, per lo più di screening, non risultano ancora autonomi per l’eventuale successiva fase di identificazione e quantificazione degli eventi GM, necessitando del supporto di un altro laboratorio con maggiore capacità analitica. La Tabella 7 mostra le prove effettuate dal CROGM a supporto di altri laboratori del network nazionale.


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Nel corso dell’attività di controllo sul territorio sono stati campionati prodotti trasformati e materie prime di mais, di soia e di riso.

Relativamente alle matrici analizzate, 569 campioni nel circuito convenzionale e 119 nel circuito biologico, si osserva che circa il 39% (269 campioni) ha interessato granelle, creme e farine di mais, di riso e miste; il 16% (108 campioni) latte vegetale e prodotti a base di latte vegetale; il 14% (98 campioni) prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria; il 7% (47 campioni) snacks, dessert e altri alimenti; circa 6% (43 campioni) pasta e noodles; il 4% (28 campioni) legumi e semi oleaginosi;  fino ad arrivare a diverse matrici quali prodotti per lattanti e bambini, preparazioni gastronomiche e integratori alimentari, con percentuali al disotto del 3,5 % (Tabella 8, Figura 5)

Nella Tabella 9 viene riportata la ripartizione dei campioni per mostrare l’attività di controllo delle Regioni/P.A. effettuata nel circuito convenzionale e biologico, fornendo anche il dettaglio delle matrici alimentari sottoposte a controllo.

La Tabella 10 mostra le percentuali per matrice di campioni positivi rispetto al totale dei campioni analizzati, nel circuito convenzionale si evidenzia un 2% di campioni positivi, 15 su un totale di 569 campioni. Relativamente al circuito biologico in un solo campione su 119 sono state rilevate positività (Tabella 11)

Le positività accertate, nel circuito convenzionale, in totale 19, sono rappresentate nella Tabella 12. La ricerca dei vari tipi di mais e soia GM, effettuata dai laboratori, ha confermato una percentuale di positività ad eventi di soia GM quasi totale. Infatti il maggior numero di positività, 11, è dovuto alla soia GM Roundup Ready (MON 40-3-2), 4 positività hanno riguardato la soia MON89788, altre 2 la soia A2704-12 e 2 il mais MON 810.

Mentre per i campioni del circuito biologico la sola positività è riconducibile alla soia GM Roundup Ready (MON 40-3-2). (Tabella 13)

Il numero delle positività non corrisponde necessariamente al numero di campioni positivi, in quanto più positività, rispetto a diversi eventi di trasformazione, possono essere riscontrate nello stesso campione.

Nella Tabella 14 sono riportati in dettaglio i dati relativi alle positività riscontrate per Regione/P.A..

Tutte le positività, inferiori alla soglia di tolleranza dello 0,9%, per la maggior parte dei campioni hanno mostrato una presenza di OGM autorizzati molto bassa, al di sotto del limite di quantificazione.

Le analisi condotte sulle varie matrici alimentari che hanno portato al riscontro di 20positività totali che hanno interessato 16 campioni su 688 totali. Le positività sono state relative ad OGM autorizzati sul territorio comunitario di cui: 13 al di sotto del limite di quantificazione, 5 quantificate da 0.12% a 0.59%.

 


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Nelle Tabella 15, Figura 6 sono riportati i risultati dei campionamenti effettuati dagli USMAF.

I controlli hanno riguardato 116 campioni. Le matrici maggiormente interessate sono state pasta e noodles (65%), granelle, creme e farine di mais, di riso e miste (27%), preparazioni gastronomiche (5%) prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria (2,5%).

Nel 2015 all’importazione 10 campioni sono risultati positivi, di questi 4 (pasta noodles) non conformi, in quanto è stato rilevato riso GM non autorizzato in prodotti provenienti dalla Cina. In un campione, preparazioni gastronomiche, è stata riscontrata la presenza di mais GM autorizzati (BT11 e MON810) con presenza superiore alla soglia dello 0.9%, pertanto il prodotto è stato rietichettato. (Tabella 16, Figura 7)

 


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Nel Piano nazionale 2015-2018 il riso e i prodotti a base di riso continuano ad essere inseriti tra le matrici da controllare, con un numero di campioni prelevati pari a 232, di cui 153 sul territorio e 79 all’importazione. I controlli analitici sono stati condotti per la ricerca degli eventi GM non autorizzati tra cui LL601, Bt63 ed altri eventi di riso geneticamente modificato ricercati ai sensi della Decisione 2011/884/UE, le 4 non conformità sono state riscontrate in campioni prelevati dall’USMAF di Genova. (Tabelle 17 e 18).

Infine nel 2015 è stato effettuato all’importazione anche un campionamento per la ricerca di frumento non autorizzato (MON71800) per dar seguito all’indicazione ministeriale di prevedere controlli a campione su partite di grano tenero, quale materia prima. Il campione, proveniente dal Canada, è risultato comunque regolamentare.

Nell’ambito dell’attività di controllo sull’evento di lino GM non autorizzato, FP967, sono stati prelevati, sul territorio, due campioni risultati conformi. (Tabelle 19 e 20)


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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