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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 5 - Analisi Critica e Conclusioni

Alimenti

Nelle schede monografiche sono illustrati gli esiti dell'analisi critica che ciascuna amministrazione ha effettuato in riferimento alle singole attività di controllo rendicontate nei capitoli precedenti.
Di seguito si riporta una breve sintesi di tali considerazioni, con particolare riferimento ai trend riscontrati nel corso degli anni.

 

Panorama produttivo

Per quanto riguarda la dinamicità del panorama produttivo, nel 2013, rispetto al 2012, si è osservata una diminuzione del numero complessivo di autorizzazioni per gli stabilimenti di produzione di alimenti di origine animale, accompagnata da una flessione dei rilasci e da un aumento delle revoche. Un aflessione complessiva si è osservata anche per quanto riguarda la vendita diretta di Latte crudo, con una riduzione del 12% rispetto al 2012 degli allevamenti specificamente registrati presso le ASL ed una riduzione intorno al 9% dei distributori automatici. In controtendenza, nel 2013 il numero di distributori automatici è aumentato in Valle d’Aosta, nella P.A. di Trento e nel Lazio.

 

Igiene e Sicurezza

Per quanto riguarda Ispezioni e audit sugli stabilimenti riconosciuti, il confronto con i due anni precedenti evidenzia che nel 2013 si è registrato un aumento degli accessi per i Macelli e sezionamenti di grande selvaggina allevata e ratiti, i Macelli e sezionamenti di carni bianche e gli stabilimenti per il Collagene. Inoltre si è registrato un aumento delle ispezioni per i Centri per la grande selvaggina cacciata, i Grassi animali fusi, ed il Collagene. Infine, il confronto con i due anni precedenti per le attività di Audit sugli OSA evidenzia che nell’anno 2013 si è registrato un aumento degli audit del 100% per la tipologia di stabilimento che lavora Gelatine e per la tipologia di stabilimento Collagene. Altri settori interessati da un aumento degli audit rispetto all’anno precedente sono: Macelli e sezionamenti grande selvaggina allevata e ratiti, Latte e prodotti a base di latte, Grassi animali fusi. Per le imprese alimentari registrate si osserva una diminuzione dell’attività ispettiva nel corso degli ultimi anni, particolarmente nei settori dei Produttori e dei Trasformatori.
Relativamente ai contaminanti microbiologici si può evidenziare il trend degli ultimi sette anni. Per la Listeria si osserva un aumento negli anni soprattutto per i piatti preparati e carne e prodotti a base di carne. Negli ultimi due anni, invece, si evidenzia una diminuzione nei prodotti lattiero caseari. Per la Salmonella, invece, le maggiori non conformità sono osservabili principalmente nei prodotti a base di carne e uova, mentre si assiste ad una diminuzione, negli ultimi due anni,  nei vegetali, nonché in zuppe e brodi e in piatti preparati. Per i contaminanti chimici maggiori variazioni si osservano per le micotossine in cereali e prodotti di panetteria e vi è una diminuzione per la frutta secca e snack, rispetto al 2012. Per i metalli pesanti si assiste generalmente ad una diminuzione di non conformità rilevate nei prodotti della pesca e un aumento per le migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti e nella frutta e verdura.
Nell'ambito dei controlli sul Latte crudo, nel 2013 si è registrata una riduzione degli accessi e sopralluoghi presso gli allevamenti, mentre presso i distributori il numero di accessi o sopralluoghi è rimasto invariato rispetto all’anno precedente. Tuttavia il numero medio di accessi presso i distributori è aumentato, essendo diminuito il numero complessivo di distributori.

L’allevamento suinicolo intensivo, sia da ingrasso che da riproduzione, non offre rischi sanitari per Trichinella. Piani di sorveglianza applicati in alcuni territori italiani hanno dimostrato che soltanto negli allevamenti posti al di sopra dei 400 metri sul livello del mare vi sia il reale rischio dell’infezione. Negli ultimi 4 anni (2009/2012), tra gli animali indicatori, gli uccelli onnivori sono risultati costantemente negativi, ma la reiterata presenza di T. pseudospiralis nei cinghiali in aree nelle quali è accertata la presenza di colonie di volatili onnivori, fa palesare la necessità di introdurre un’attività di monitoraggio sui volatili.

In attuazione del Piano Nazionale Residui la copertura del Piano mirato è risultata superiore del 41,8% rispetto al numero minimo di animali e prodotti di origine animale da analizzare ai sensi della normativa comunitaria di riferimento e del 13,8% rispetto alla programmazione nazionale predisposta dal Ministero della Salute. Si evidenzia la criticità relativa al mancato rispetto del numero programmato nel settore Acquacoltura e, per la prima volta, nel settore Equini. Inoltre, permane la criticità relativa al settore della Selvaggina cacciata, che vede il mancato rispetto del campionamento minimo richiesto dalla norma europea. Relativamente al numero delle non conformità, si nota una flessione del rilevamento delle non conformità pari al 45% confrontato con i risultati degli ultimi quattro anni. In particolare, a seguito delle spostamento dei cortisonici dal gruppo A3 al gruppo B2f e della definizione di un valore di 5,0 ppb come limite per il prednisolone al di sopra del quale emettere il giudizio di non conformità, i campioni irregolari per la categoria A sono drasticamente diminuiti. D'altra parte, si evidenzia anche un’importante riduzione delle non conformità per B2f ed in particolare non è stata mai riscontrata la presenza di prednisone che negli anni precedenti è stata riscontrata molto spesso, associata al desametasone ed al prednisolone. Complessivamente, nel 2013 il gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti) ha rappresentato la principale causa di non conformità a causa dell'emergenza climatica dell’estate del 2012 che ha comportato un aumento della presenza di aflatossina B1 nelle produzione di mais e di aflatossina M1 nel latte.

Per le attività a carattere regionale, in Friuli V. G. nel 2013 è aumentato il numero di aziende partecipanti al Progetto regionale Piccole Produzioni Locali (PPL) - Carni Suine e Avicunicole (da 12 a 24) ed al Progetto sui Prodotti lattiero caseari di Malga (3 malghe PPL nel 2011, 9 malghe PPL nel 2012, 18 malghe PPL nel 2013). In Piemonte le determinazioni per la ricerca di allergeni hanno evidenziato un progressivo calo delle non conformità fino ad arrivare allo 0% del 2013.


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