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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 5 - Analisi Critica e Conclusioni

CC Tutela dell'Ambiente - Attività svolta nel 2013

Fonte:
NOE (CC Tutela Ambiente)

Nel 2013 il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente ha svolto 3.008 controlli sull'intero territorio nazionale. I controlli hanno riguardato i seguenti settori: Inquinamento Acustico, Atmosferico, del Suolo, Elettromagnetico, Idrico, Luminoso, Radioattivo, Inquinamento Paesaggistico e Abusivismo Edilizio, OGM, Rischio Incidente Rilevante e controlli Transfrontalieri.

I dati salienti dell'Attività operativa svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente nell'anno 2013 sono schematizzati nella Tavola 1.1.

Di seguito sono brevemente illustrate le principali Operazioni svolte nel 2013.

 

Emilia Romagna, Gennaio 2013

Il NOE di Bologna dava esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo felsineo nei confronti di un imprenditore, già agli arresti domiciliari per i medesimi reati, responsabile di associazione per delinquere e attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

Il provvedimento scaturiva da un’attività d’indagine svolta da quel Reparto, su un’impresa operante nel recupero della plastica derivante da cavi elettrici di risulta che svuotati dal filo di rame venivano illegittimamente abbandonati determinando grave inquinamento ambientale.

 

Puglia, Febbraio 2013

I militari del N.O.E. di Bari, davano esecuzione al decreto di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, del terreno agricolo di proprietà di un’azienda vinicola ortofrutticola, sito in Zapponeta (FG), ove venivano illecitamente sversate le acque reflue industriali. Contestualmente, veniva notificata al legale rappresentante della citata azienda la revoca dell’autorizzazione all’accesso al piazzale industriale dello stabilimento, già sottoposto a sequestro - con facoltà d’uso - nel settembre 2012, per la mancata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del sito e per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte dalla provincia.

 

Lombardia, Piemonte, Sardegna, Puglia, Marzo 2013

I militari del NOE di Milano davano esecuzione, nelle province di Milano, Torino, Cuneo, Brescia, Cagliari e Foggia, a nr. 4 misure di custodia cautelare, di cui 2 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Milano nei confronti dei dirigenti di tre società, operanti nel settore del recupero e commercio di materiali ferrosi, per il reato di traffico illecito di rifiuti.

I provvedimenti scaturivano da un’attività di indagine che palesava come le società coinvolte, al fine di garantirsi un ingiusto profitto, re-immettevano in commercio le rotaie provenienti dai cantieri per l’ammodernamento delle FF.SS. in mancanza delle previste operazioni di trattamento.

Contestualmente il personale operante procedeva al sequestro preventivo degli impianti e degli automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi.

 

Sicilia, Aprile 2013

Nelle province di Catania e Siracusa, i militari del NOE etneo davano esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Catania, dello stabilimento di lavorazione di agrumi della “Ortogel S.p.A.” di Caltagirone (CT), di un invaso e di un bacino artificiali di un’azienda agricola di Lentini (SR), per un valore complessivo di Euro 32.000.000,00.

Il provvedimento scaturiva da un’indagine svolta dal citato Reparto su un’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da residui di lavorazione di arance, prodotti dalla suddetta ditta e illecitamente raccolti dall’azienda agricola.

Nel contesto, i militari procedevano alla notifica delle informazioni di garanzia nei confronti di 17 indagati.

 

Campania, Aprile 2013

I militari del NOE di Napoli davano esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell’area ex ILVA-ITALSIDER di Bagnoli (NA), emesso dal GIP del Tribunale partenopeo.

Il provvedimento scaturiva da un’attività di indagine su quel complesso industriale dismesso e sulle attività di bonifica ambientale dei suoli e dei sottosuoli da rifiuti speciali pericolosi e non, derivanti dai cicli produttivi riguardanti la realizzazione, presso la ex area Eternit e gli stabilimenti ex Ilva-Italsider, di prodotti in cemento-amianto e di manufatti siderurgici.

Nel contesto, personale del Comando Provinciale di Napoli, destinatari di specifica delega, provvedevano alla notifica degli avvisi di garanzia emessi dalla medesima A.G. nei confronti di alcuni funzionari pubblici coinvolti, a vario titolo, nella vicenda.

 

Campania, Maggio 2013

In data 6 maggio p.v., nelle province di Benevento, Caserta e Napoli, i militari del NOE di Caserta davano esecuzione a 32 ordinanze di custodia cautelare, di cui 30 in carcere e 2 domiciliari, emesse dal GIP presso il Tribunale partenopeo nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti a vario titolo in un’attività organizzata dedita al traffico illecito di rifiuti.

I provvedimenti scaturivano da una complessa attività di indagine che palesava una spontanea ed efficace spartizione del territorio da parte di tre distinti consorzi criminali, composti principalmente da:

  • 5 imprese operanti nell’importazione internazionale di scarti tessili che, mediante fittizi passaggi e certificazioni, venivano commercializzati su vasta scala verso Paesi in via di sviluppo;
  • 2 associazioni ONLUS operanti nella raccolta di tali rifiuti in tutta la Campania;
  • diversi nuclei familiari privi di qualsiasi autorizzazione.

Contestualmente, il personale operante procedeva al sequestro di 8 società, 5 imprese individuali e 2 associazioni, coinvolte nell’illecito affare, per un valore complessivo stimato in circa 20 milioni di Euro.

 

Lombardia, Giugno 2013

Il NOE di Milano nell’anno 2010 avviava un’attività d’indagine su 16 cantieri, operanti nel settore del movimento terra, dislocati tra Milano e provincia, accertando un illecito smaltimento di terra e rocce da scavo.

L’attività investigativa rilevava che dal 2008 al 2010 ingente quantità di rifiuti speciali erano state sottratte dalla filiera legale dello smaltimento e commercializzate come materiale inerte presso cave in esercizio o interrate in aree di cave dismesse con la complicità di trasportatori, gestori di impianti di recupero e siti di smaltimento.

Il G.I.P. del Tribunale di Milano, su richiesta della locale DDA, concordando con le risultanze investigative, emetteva:

  • 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere;
  • 5 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari;
  • 3 ordinanze di sequestro di 3 società e 29 automezzi utilizzati per il movimento terra.

 

Emilia Romagna, Giugno 2013

Il NOE di Bologna, supportato dall’Arma locale, eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale Bologna, su richiesta della locale DDA, nei  confronti del titolare di un impianto di recupero rifiuti speciali ferrosi, ritenuto  responsabile  di averne consentito il conferimento a soggetti che privi di qualsivoglia titolo autorizzativo, ne trasportavano abusivamente ingenti quantitativi.

I provvedimenti scaturivano da una attività di indagine avviata nel 2011 che consentiva di acclarare che, nel biennio 2009 – 2011, l’imprenditore aveva abusivamente gestito i materiali ferrosi (parte dei quali composto da metalli di pregio, verosimilmente provento di furti) per un valore di 3,4 milioni di euro conferendone circa 8.000.000 kg a varie acciaierie del nord Italia sfruttando le conoscenze delle stesse.

Nella circostanza i militari operanti procedevano al sequestro dell’azienda, di 8 autocarri e di 2 c/c bancari, per un valore complessivo stimato di circa 2,5 milioni di euro.

 

Lazio, Lombardia e Umbria, Luglio 2013

Militari del CCTA, supportati dall’Arma territoriale, davano esecuzione a 7 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) emesse dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale DDA, nei confronti di un consigliere del TAR Lazio, dell’ex Presidente della Banca Popolare di Spoleto, del legale rappresentante della società “ICS GRANDI LAVORI S.p.A.” impresa del gruppo “SALINI”, nonché di altre 4 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di cui agli articoli 319 (corruzione) e 319 ter (corruzione in atti giudiziari) c.p., commessi in Roma a partire dalla seconda metà del 2012.

I provvedimenti scaturivano da una attività di indagine avviata nel 2011 dalla DDA di Napoli – per quella parte di competenza ancora in corso – volta a rintracciare investimenti del clan BELFORTE riconducibili a speculazioni illecite nel ciclo del cemento e dei rifiuti.

Nella circostanza i militari operanti procedevano al sequestro di materiale informatico e documenti ritenuti utili ai fini probatori.

 

Puglia,Settembre 2013

I militari del NOE di Lecce daravano esecuzione a 21 provvedimenti di sequestro preventivo emessi dal GIP presso il Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura, relativi ad impianti fotovoltaici distribuiti su una superficie di circa 120 ettari ed eroganti una potenza complessiva di 37 MW/h per un valore totale di 150 milioni di Euro.

L’attività di indagine,affidata dall’A.G. anche al Nucleo di P.T. della G.d.F. e della Sezione di P.G. del C.F.S. di Brindisi per la parte di competenza, permetteva di ricostruire il modus operandi di un’associazione per delinquere finalizzata all’indebita percezione di erogazioni statali nonché a lottizzazione abusiva, abuso edilizio – anche in zone sottoposte a particolari vincoli paesaggistici – falso e abuso d’ufficio.

Nell’ambito della stessa attività vemivano emesse 12 ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), il sequestro preventivo di 6,5 milioni di Euro di incentivi statali indebitamenti percepiti, e ulteriori 6 ordinanze di sequestro di altrettanti impianti fotovoltaici.




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