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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 5 - Analisi Critica e Conclusioni

Approfondimento - Obiettivo Operativo N. 2

Controllo delle attività di commercializzazione di alimenti mediante canali non convenzionali (es. prodotti commercializzati via internet)

- NAS (CC Tutela Salute) -

Le attività del progetto interistituzionale concernente il commercio, soprattutto on-line, di integratori alimentari destinati sia a sportivi che a comuni consumatori, avviate negli anni scorsi con il patrocinio della C.V.D. (Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la Tutela della Salute nelle attività sportive del Ministero della Salute) e la partecipazione dell’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità) e dell’A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco), sono proseguite anche nei primi mesi del 2013, mediante :

  • il monitoraggio dei canali di vendita di integratori alimentari utilizzati per finalità sportive e dietetiche, al fine di valutare la regolarità dell’etichettatura, degli ingredienti e dell’effettiva composizione dei prodotti, anche riguardo l’eventuale presenza di sostanze farmacologicamente attive, ad azione terapeutica o comunque proibite (sostanze ad azione dimagrante e anoressizzante, dopante e per la cura di disfunzioni erettili);
  • l’acquisto di 60 integratori alimentari (17 dai Nuclei A.S. dipendenti e 43 dal Reparto Analisi), le cui analisi sono tuttora all’esame dell’Istituto Superiore di Sanità.

- Guardia di Finanza -

Oltre che “su strada” o nei containers, la contraffazione viaggia anche sulla rete internet, che fornisce un veicolo di diffusione di grandissima importanza ed efficacia.

Ciò è dovuto anche alla facilità di ottenere un sostanziale anonimato dell’offerta, celandosi dietro identità fittizie o, ancora, la possibilità di riproporre quasi senza soluzione di continuità la medesima offerta di prodotti contraffatti servendosi di una diversa identità e/o di un diverso fornitore di accesso alla rete.

Il “falso” è ormai a portata di click e, per tale motivo, la Guardia di Finanza ha intensificato sensibilmente le attività di monitoraggio e contrasto sulla rete: nel solo 2013, i Reparti del Corpo hanno sequestrato/inibito l’accesso a ben 84 piattaforme web illecite, utilizzate, tra l’altro, per il commercio di prodotti contraffatti.

Al fine di garantire una più ancor più incisiva attività di contrasto a tale fenomeno illecito, dal 1° gennaio 2014, è attivo il nuovo Sistema Informativo Anti Contraffazione (S.I.A.C.), una piattaforma telematica plurifunzionale composta da diversi applicativi che assolvono le funzioni di informazione per i consumatori, cooperazione tra gli attori istituzionali e, in particolare, tra le Forze di polizia e collaborazione tra le componenti istituzionali e le aziende.

Nell’ambito dello sviluppo di tale progettualità, si è altresì tenuto conto che i fenomeni illeciti legati alla contraffazione trovano sempre più nella rete internet un ambiente ottimale di diffusione e crescita.

L’azione di contrasto, pertanto, si trova a dover fronteggiare un fenomeno che assume forme nuove, caratterizzandosi costantemente per una forte dinamicità, flessibilità e poliedricità, oltre a dover processare volumi sempre crescenti di “dati non strutturati” (pagine web, prodotti offerti in asta telematica, annunci di vendita, ecc.), ovvero non organizzati in database.

Prendendo le mosse da queste considerazioni, ad ulteriore completamento delle funzionalità del S.I.A.C., è stata avviata la realizzazione di un correlato applicativo informatico (COLiBrI, Contraffazione On Line Brand Inquiry) a specifico supporto dell’attività di controllo e monitoraggio anticontraffazione condotta nei confronti dei soggetti che sfruttano il canale di distribuzione commerciale on line.

Si tratta, in estrema sintesi, di un’applicazione che consentirà di:

  • acquisire e strutturare automaticamente i flussi dati delle principali sorgenti informative di interesse presenti sulla rete internet;
  • correlare e profilare in maniera automatica i “dati grezzi” acquisiti sul web, tramite l’impiego di “motori di intelligence” basati sull’analisi semantica delle informazioni;
  • integrare e mettere in relazione, ai fini dell’analisi operativa, le risultanze così ottenute con i dati prodotti e processati nel Sistema Informativo Anti-Contraffazione (S.I.A.C.).



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