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Malattie prevenibili con i vaccino

immagine di un medico che riceve una paziente


Alcune malattie infettive presentano la caratteristica di poter essere prevenute, e uno degli interventi più efficaci e sicuri in Sanità Pubblica, per la loro prevenzione primaria, è rappresentato dalla vaccinazione.

Di seguito, una descrizione sintetica delle principali malattie prevenibili per le quali la vaccinazione è offerta gratuitamente in base al Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 quasi tutte incluse nel Decreto legge vaccini:

Poliomielite

La poliomielite è una malattia causata da un virus che, dopo avere provocato un'infezione a livello intestinale, può localizzarsi nel sistema nervoso, causando la paralisi di uno o più arti e/o dei muscoli respiratori.
Tra il 1939 ed il 1962, prima dell’introduzione della vaccinazione di massa, ogni anno in Italia venivano segnalati in media circa 3.000 casi di poliomielite paralitica, con un picco di 8.300 casi nel 1958. A partire dai primi anni ‘60, l’incidenza della malattia si è drasticamente ridotta. L’ultimo caso in Italia da virus selvaggio si è verificato nel 1982.
Essendo l’uomo l’unico ospite del virus, attraverso la vaccinazione è possibile ottenere la sua scomparsa (eradicazione). Tuttavia, finché la malattia sarà presente anche in un unico Paese del mondo, esisterà un rischio di importazione del virus e quindi di contrarre l’infezione. Per tale motivo è necessario continuare a proteggere la popolazione con la vaccinazione.

Difterite

La difterite è una malattia batterica grave (mortale nel 5-10% dei casi, anche in presenza di terapia) trasmessa principalmente per via aerea. La difterite è dovuta all'azione di una tossina che può agire sul tessuto cardiaco, sui reni, sul fegato, sul sistema nervoso, causando danni anche permanenti. L'efficacia della vaccinazione antidifterica è testimoniata dalla scomparsa della malattia nei Paesi in cui sono stati attuati programmi vaccinali e dalla sua ricomparsa in quelle parti del mondo, come l'ex URSS, in cui la pratica della vaccinazione era stata temporaneamente trascurata. 

Pertosse

La pertosse è una malattia batterica che può presentare quadri di gravità variabile a seconda dell'età: sono caratteristici gli accessi di tosse convulsiva, cui segue un periodo di assenza di respiro (apnea) più o meno prolungato e vomito. Nei bambini molto piccoli sono relativamente frequenti le complicazioni a carico del sistema nervoso (encefalopatia), con possibili danni permanenti, sia a causa della scarsa ossigenazione del sangue durante gli accessi di tosse, sia per l'azione diretta di una tossina prodotta dal batterio della pertosse. Altre possibili complicazioni sono laringiti, broncopolmoniti, convulsioni.
In Italia la pertosse si presenta storicamente con cicli epidemici ogni 3-5 anni. L’introduzione del vaccino cellulare, avvenuta nel 1961, ha diminuito i tassi di incidenza che, in epoca pre-vaccinale e in corso di epidemie, raggiungevano anche picchi di 380 casi per 100.000 abitanti. Tuttavia, è con l’introduzione del vaccino acellulare, avvenuta nel 1995, e con l’offerta gratuita del vaccino in tutte le regioni italiane a partire dal 2002 che i tassi di incidenza hanno raggiunto valori inferiori a 5 casi per 100.000 abitanti.

Tetano

Il tetano è una grave malattia batterica, causata da un bacillo presente nell'ambiente, che può penetrare attraverso ferite, anche banali, e produce una tossina potentissima, che agisce sulle terminazioni nervose, provocando spasmi muscolari incontenibili. Il numero dei casi in Italia è drasticamente diminuito con l'introduzione della vaccinazione.

Epatite virale B

L'epatite B è un'infezione del fegato causata da un virus a DNA appartenente al genere degli Orthohepadnavirus della famiglia degli Hepadnaviridae. E' uno dei virus più infettivi al mondo. 
La malattia si trasmette attraverso il contatto con sangue o con altri liquidi biologici infetti, o può essere trasmessa da madre infetta a figlio durante la gravidanza. 
Molto spesso l'infezione non si presenta con una sintomatologia definita; sia le forme manifeste che quelle inapparenti possono andare incontro a cronicizzazione, in percentuali tanto maggiori quanto minore è l'età al momento dell'infezione, con conseguenze quali epatite cronica attiva, cirrosi epatica, cancro del fegato, che si manifestano a distanza di molti anni.
L’epatite B è endemica in molti Paesi, compresa l’Italia (circa l’1-3% della popolazione risulta portatore cronico del virus). Dall’introduzione della vaccinazione, iniziata nel 1988 per soggetti appartenenti a gruppi ad alto rischio - divenuta obbligatoria nel 1991 per tutti i nuovi nati e per i dodicenni fino alla saldatura delle due coorti, quindi mantenuta nei soli nati a partire dal 2004 -, il numero di nuovi casi di malattia è decresciuto notevolmente, in particolar modo nelle classi fino ai 36 anni di età che hanno usufruito della vaccinazione.

Meningiti

Le meningiti sono malattie infettive che provocano un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La forma virale (meningite asettica) è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali.
Gli agenti batterici sono diversi e il più temuto è la Neisseria meningitidis detta meningococco, di cui esistono diversi ceppi.
Altri agenti batterici sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e l’Haemophilus influenzae

Haemophilus influenzae 

L'Haemophilus influenzae tipo b era responsabile della maggior parte dei casi di meningite batterica nei bambini di età inferiore a 2 anni - spesso responsabile di danni permanenti (sordità, ritardo mentale, epilessia) – prima dell’introduzione del vaccino nel Calendario nazionale, dell’avvio del programma nazionale di immunizzazione dei nuovi nati e del raggiungimento di una copertura vaccinale superiore al 95%, necessaria a garantire il controllo della circolazione del batterio e, quindi, il crollo del numero di casi.

Infezione da rotavirus

L'infezione è causata da un virus trasmesso principalmente per via oro-fecale, ma anche per via respiratoria, per contatto interpersonale e attraverso il contatto con superfici contaminate. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve entro pochi giorni, ma a volte, soprattutto nei bambini al di sotto dei 5 anni, può determinare pericolose gastroenteriti, che possono portare a considerevole perdita di liquidi e grave disidratazione, a causa della distruzione da parte del virus delle cellule dell’intestino tenue, responsabili del riassorbimento di acqua. In questi casi, in assenza di adeguata terapia di supporto a livello ospedaliero, la malattia può essere letale.

Morbillo

Il morbillo è una malattia provocata da un virus che si trasmette per via aerea, causando febbre alta, faringite, congiuntivite ed una caratteristica eruzione cutanea (esantema). Otiti, laringiti, broncopolmoniti e encefaliti sono complicanze frequenti del morbillo. L'encefalite post-morbillosa, che si manifesta in 1 caso su 1.000, può essere mortale nel 15% dei casi e provocare danni permanenti (epilessia, sordità, ritardo mentale) nel 40% dei casi. La mortalità è maggiore nei Paesi in via di sviluppo, dove il morbillo rappresenta una delle maggiori cause di morte nei primi anni di vita. Per la persistenza del virus del morbillo a livello cerebrale il danno neurologico può manifestarsi a distanza di anni dalla malattia, come panencefalite sclerosante subacuta (PESS), rara ma gravissima malattia neurologica ad esito inesorabilmente infausto. 

Parotite

La parotite è una malattia virale trasmessa per via aerea, che si manifesta solitamente con una caratteristica tumefazione delle ghiandole salivari. La malattia può decorrere in forma asintomatica o subclinica nel 30% dei casi. La parotite può determinare importanti conseguenze a carico dell’udito: è, infatti, la prima causa di sordità neurosensoriale infantile acquisita con un’incidenza pari a 5/100.000 casi di malattia. Il virus esercita la sua azione anche su altre ghiandole e su altri tessuti con possibili complicanze quali pancreatiti, meningo-encefaliti, tiroiditi, nefriti, pericarditi e, nei soggetti in età adulta, infiammazione degli organi della riproduzione. In Italia, a partire dal 1999, si è registrato un progressivo aumento delle coperture vaccinali e, in parallelo, un calo continuo del numero dei casi che dal 2003 sono scesi stabilmente sotto i 5.000 all’anno.

Rosolia

La rosolia è una malattia virale esantematica trasmessa per via aerea, che, in età infantile, ha generalmente un andamento benigno, anche se non sono rare le complicanze (miocarditi, pericarditi, epatiti, infiammazioni del sistema nervoso, sordità).
L'infezione contratta da una donna in gravidanza può essere causa di aborto o di gravi anomalie fetali (Sindrome da rosolia congenita). In Italia il numero dei casi di rosolia è diminuito marcatamente a partire dalla fine degli anni ‘90, contestualmente all’aumento della copertura vaccinale e si è ulteriormente ridotto con l’avvio, a partire dal 2003, del Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita (PNEMoRc).

Varicella

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa trasmessa per via aerea o contatto diretto con il contenuto delle vescicole disseminate sulla pelle; è provocata da un virus a DNA, il virus della Varicella zoster (VZV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. E' una malattia benigna, ma, se il virus che resta latente si riattiva, può provocare, anche a distanza di decenni, una manifestazione clinica localizzata, l'herpes zoster (Fuoco di S. Antonio). La varicella è, inoltre, particolarmente pericolosa se contratta in gravidanza per le possibili conseguenze sul neonato, nelle persone immunodepresse e nelle persone anziane.
Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, la varicella è annoverata fra le malattie contagiose dell’infanzia, che nella maggioranza dei casi colpiscono i bambini tra i 5 e i 10 anni. 

Infezione da papillomavirus umano (HPV)

L'Hpv è responsabile di un'ampia gamma di patologie dell'apparato genitale tra cui i condilomi, le lesioni cervicali e le neoplasie anogenitali, in particolare il tumore del collo dell'utero. Ad oggi sono stati identificati più di 100 genotipi di Hpv, che infettano l'uomo. Quelli più frequentemente implicati nel carcinoma della cervice uterina sono il tipo 16 (60% dei tumori) e il 18 (10%), cui è associato complessivamente il 70% dei tumori della cervice uterina.

Influenza

L’influenza è una malattia provocata da virus del genere Orthomixovirus, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Le epidemie influenzali annuali sono associate a morbosità e mortalità elevate. Il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC) stima che, in media, circa 40 mila persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza in Unione europea. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente con malattie croniche.

Altre malattie prevenibili con vaccino

Epatite virale A

L'epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus a RNA appartenente al genere Heparnavirus della famiglia dei Picornaviridae, che aggredisce le cellule del fegato. Si trasmette prevalentemente per via oro-fecale. Non cronicizza mai.
E' presente in tutto il mondo, sia in forma sporadica che epidemica, ma con una maggior frequenza nei Paesi del sud del mondo, dove l’infezione colpisce generalmente l’infanzia e presenta un decorso asintomatico nel 70% dei casi o sintomi lievi.
In Italia la malattia è endemica soprattutto nelle Regioni meridionali, dove più diffusa è la pratica di consumare frutti di mare crudi.
Tuttavia, possono verificarsi epidemie o casi sporadici su tutto il territorio nazionale, legati non solamente al consumo di frutti di mare ma anche di altri alimenti (vegetali e frutta) o acqua (per es. di pozzo) contaminati.

Non va dimenticata la necessità di valutare il rischio infettivo nei viaggi all’estero e la disponibilità di vaccini o profilassi per le malattie potenzialmente contraibili in tali situazioni. Tra queste, oltre all'epatite A, ricordiamo: colera, encefalite giapponese, meningo-encefalite da morso di zecca, febbre gialla, febbre tifoide, rabbia.  

Per approfondire:



Data di pubblicazione: 13 novembre 2007 , ultimo aggiornamento 31 agosto 2017


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