Gli alimenti che riportano la dizione “senza glutine” non sono stati compresi nel campo di applicazione del Regolamento Food for specific group (FSG) perché le dizioni “senza glutine”, e “a contenuto di glutine molto basso”, come disciplinate dal Regolamento (UE) 828/2014, sono confluite tra le informazioni da fornire con l’etichettatura su base volontaria, ai sensi dell’articolo 36 del regolamento (UE) 1169/2011 (FIC= Food Information to Consumers).

In linea con le disposizioni del regolamento (UE) 828/2014, quando un alimento è formulato per essere espressamente destinato ai celiaci in sostituzione degli alimenti caratterizzati dalla presenza di cereali fonte di glutine, in etichetta la dizione “senza glutine” può essere seguita dalla dizione “specificamente formulato per persone intolleranti al glutine” o “specificamente formulato per celiaci”.

Nel caso degli alimenti fabbricati con ingredienti privi di glutine, invece, la dizione “senza glutine” può comunque essere ammessa e può essere seguita dalla dizione “adatto alle persone intolleranti al glutine” o “adatto ai celiaci”, che ne lasciano ferma la destinazione ad un consumo generale.

Con il DM 17 maggio 2016 è stata mantenuta l’erogabilità, da parte del SSN, degli alimenti senza glutine “specificamente formulati per persone intolleranti al glutine” o “specificamente formulati per celiaci”, in quanto tali alimenti rappresentano, nel quadro normativo attuale, i prodotti precedentemente inquadrati come prodotti dietetici senza glutine.

Secondo il DM 17 maggio 2016, gli operatori del settore alimentare, per ottenere l’erogabilità, hanno la facoltà di provvedere alla notifica al Ministero della salute dei predetti alimenti, che qualora ne sussistano le condizioni, vengono inseriti nel registro nazionale.

Consulta il registro nazionale



Data di pubblicazione: 10 aprile 2008, ultimo aggiornamento 22 gennaio 2018

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