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Prima di fare un figlio è importante che i futuri genitori pensino un poco alla propria salute e a quella del bambino che desiderano. Oggi è possibile conoscere in anticipo, e quindi prevenire, molti dei fattori di rischio che potrebbero poi complicare la gravidanza o rappresentare un rischio per la salute del bambino.

Prima di tutto occorre rendersi conto che una gravidanza desiderata e programmata ha meno problemi per la futura mamma e per il futuro bambino.

Quindi rendersi conto che lo sviluppo del futuro bambino comincia con il concepimento, che il giorno del concepimento è imprevedibile e che il periodo più critico per la salute dell’embrione e il benessere del futuro bambino è proprio quando la futura mamma non sa ancora di essere incinta. Ne deriva che l’atteggiamento di chi desidera una gravidanza deve essere del tutto identico a quello di una donna che è già in gravidanza, in particolare per gli stili di vita.

Convincersi che uno stile di vita corretto, basato su:

  • non fumare
  • non bere bevande alcoliche
  • non usare sostanze stupefacenti
  • non assumere farmaci se non strettamente necessari
  • seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi
  • fare un adeguato esercizio fisico

sono tutti elementi importanti per mantenere ognuno di noi in buona salute, ma, in previsione di una gravidanza, diventano assolutamente basilari e imprescindibili per prevenire alcuni possibili problemi alla futura mamma e al suo bambino.

Recarsi dal proprio medico di fiducia e con lui valutare:

  • se sia opportuno effettuare una consulenza genetica con uno specialista, nel caso in cui i futuri genitori o i parenti più stretti soffrano o abbiano sofferto di certe malattie genetiche o di certe malformazioni che possono essere trasmesse al futuro bambino
  • se sia opportuno effettuare una visita medica con uno specialista, nel caso in cui la futura mamma abbia sofferto o soffra di certe malattie croniche come ad esempio il diabete, l’epilessia, le malattie della tiroide, la pressione alta, le malattie del cuore oppure abbia comunque bisogno di prendere delle medicine.
  • se, nel caso in cui la futura mamma sia una fumatrice, sia opportuno recarsi presso un centro di aiuto a smettere di fumare o è sufficiente la propria volontà
  • se sia opportuno seguire una particolare alimentazione, nel caso la futura mamma abbia un peso corporeo elevato per la propria statura.

Quindi è opportuno affrontare con il proprio medico di fiducia alcuni argomenti che riguardano indistintamente tutte le donne:

  • Farsi prescrivere un preparato a base di acido folico: il SSN ne ha inseriti alcuni tra i farmaci essenziali e gratuiti proprio per ridurre il rischio che certe malformazioni congenite possano verificarsi nel futuro bambino.
  • Valutare con il medico se sia necessario eseguire alcuni esami di laboratorio (quelli sottoelencati sono gratuiti e a carico del Ssn). 
    • Per la futura mamma
      - esami del sangue e delle urine 
      - gruppo sanguigno e fattore Rh 
      - test per la rosolia (se negativo è necessario vaccinarsi) 
      - test per la varicella (se negativo è necessario vaccinarsi) 
      - test per la toxoplasmosi (se negativo andranno evitati certi alimenti come la carne poco cotta e gli insaccati) 
      - esame del sangue per la microcitemia (se positivo è necessaria una consulenza genetica) 
      - test per la sifilide (se positivo la terapia adeguata debella la malattia) 
      - test per l’Hiv/Aids (se positivo una terapia adeguata riduce il rischio di trasmettere l’infezione al futuro bambino) 
      - test per l'epatite B. 
    • Per il futuro papà
      - esami del sangue e delle urine 
      - gruppo sanguigno e fattore Rh 
      - esame del sangue per la microcitemia (se positivo è necessaria una consulenza genetica)
      - test per la sifilide e l’Aids (se positivi vanno messe in atto precauzioni per evitare il contagio)

Infine, ultima regola da seguire è andare dal proprio ginecologo di fiducia non appena la futura mamma sa di essere incinta.

Se il bambino non arriva

È normale che passino alcuni mesi prima di riuscire a concepire un figlio. Infatti i giorni fecondi, cioè i giorni in cui la donna può rimanere incinta, sono solo due o tre al mese. Se in una coppia che ha normali rapporti sessuali, la gravidanza non si verifica entro sei mesi - un anno, può essere utile rivolgersi al ginecologo: spesso per risolvere il problema sono sufficienti alcuni consigli per individuare il periodo fecondo, oppure una semplice terapia, sia per l'uomo che per la donna, dopo alcuni esami.

Per approfondire consulta:


Data di pubblicazione: 14 dicembre 2007, ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

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