Le Regioni hanno provveduto ad individuare sia le condizioni cliniche per le quali è necessario effettuare le cure odontoiatriche, sia le condizioni socioeconomiche che rendono difficile l’accesso alle cure odontoiatriche.

Possono pertanto essere individuate due distinte categorie di vulnerabilità:

  • vulnerabilità sociale: condizioni di svantaggio sociale ed economico correlate di norma al basso reddito e/o a condizioni di marginalità e/o esclusione sociale che impediscono l’accesso alle cure odontoiatriche a pagamento
  • vulnerabilità sanitaria: condizioni di tipo sanitario che rendono necessarie le cure odontoiatriche


La vulnerabilità sociale

Le condizioni di svantaggio economico vengono individuate dalle Regioni, in alcuni casi, attraverso il solo reddito ai fini IRPEF riferito al nucleo familiare, in altri, attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che prende in considerazione oltre al reddito anche i patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleo.

In particolare, l’Emilia-Romagna, il Molise ed il Veneto definiscono valori ISEE che determinano condizioni di vulnerabilità sociale, mentre altre regioni come ad esempio l’Umbria, la Puglia, la Toscana fissano limiti di reddito del nucleo familiare al di sotto del quale si ha diritto alle prestazioni.

La Lombardia più semplicemente individua nelle condizioni di vulnerabilità sociale alcune categorie sociali che possono usufruire della assistenza odontoiatrica a prescindere dalla patologie, ponendo limiti di reddito del nucleo familiare solo per i titolari di pensione ed i trapiantati d’organo.

La vulnerabilità sanitaria

Per definire le condizioni di vulnerabilità sanitaria, vale a dire le malattie o le condizioni per le quali sono necessarie cure odontoiatriche, possono essere adottati due differenti criteri: 

  • il primo criterio (criterio “ascendente”) prende in considerazione le malattie e le condizioni alle quali sono frequentemente o sempre associate complicanze di natura odontoiatrica (ad esempio: labiopalatoschisi e altre malformazioni congenite, alcune malattie rare, tossicodipendenza, ecc.)
  • il secondo criterio (criterio “discendente”) prende in considerazione le malattie e le condizioni nelle quali le condizioni di salute potrebbero risultare aggravate o pregiudicate da patologie odontoiatriche concomitanti (pazienti in attesa di trapianto e post- trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, ecc.)

Le discipline regionali intervenute su questa materia associano, in genere, entrambi i criteri, identificando platee più o meno ampie di destinatari che spesso comprendono i soggetti affetti dalle più gravi patologie croniche esenti (dm 329/99 e succ. mod.) o da malattie rare (dm 279/2001); inoltre le cure odontoiatriche vengono anche estese a categorie di soggetti che già godono di particolari benefici di legge.

La tabella sintetizza quali patologie o categorie di beneficiari sono già state individuate dalle singole regioni.

REGIONEPatologie o categorie individuate
Valle d'AostaGravi deficit immunologici, infezioni recidivanti, sieropositivi per HIV
P.A. TrentoDisabili fisici e psichici, soggetti con patologie generali gravi, soggetti co patologie specifiche (disordini emocoagulativi), soggetti ad elevato rischio infettivo (HIV +, tossicodipendenti sieropositivi in trattamento), donne in gravidanza (oltre il 3° mese)
VenetoUn gruppo selezionato di malattie croniche e rare in cui la condizione odontoiatrica interferisce con la patologia,, portatori di handicap, grandi invalidi, urgenze infettivo-antalgiche
LombardiaTutte le cure odontoiatriche (tranne le estetiche) vengono assicurate a: 1. soggetti nati con gravi deficit fisici, sensoriali o neuropsichici (codice 051); 2. soggetti affetti da alcune malattie croniche che aggravano le patologie odontoiatriche o che le rendono "a rischio"; 3. malattie rare per quanto correlato con la patologia primaria; 5. soggetti che non possono usufruire di cure convenzionali (edentuli affetti da gravi atrofie dei mascellari e portatori di deficit anatomici secondari a perdita di tessuti per neoplasie e/o traumi)
Emilia - RomagnaUn gruppo selezionato di patologie e condizioni (displasia ectodermica cardiopatie congenite cianogene, pazienti in attesa e post trapianto, anoressia e bulimia, iposomia, gravi patologie congenite, epilessia con neuroencefalopatia, pazienti sindromici: sindrome di down, diabete giovanile, emofilici, bambini con patologia oncoematologica, portatori di handicap psicofisico, tossicodipendenti, pazienti hiv positivi, pazienti in trattamento radioterapico (pre e post) a livello cefalico, psicotici con gravi disturbi del comportamento)
ToscanaAffetti da patologie croniche e rare in cui la condizione odontoiatrica interferisce con la patologia, soggetti con handicap grave o a rischio clinico
UmbriaInvalidi civili >75%, invalidi di guerra I-V, invalidi lavoro >2/3; ciechi assoluti, ciechi e sordomuti con indennità di comunicazione
MarcheEsenti per invalidità ed handicap; soggetti affetti da neoplasie maligne, trapiantati o in attesa di trapianto, malati di AIDS, tossicodipendenti in CT, detenuti e donne in gravidanza
AbruzzoTutte le prestazioni odontoiatriche ai soggetti affetti da: emopatie, piastrinopatie, leucemie, disordini dell’emocoagulazione; diabete insulinodipendente in fase di scompenso metabolico; nefropatie croniche e in trattamento dialitico; protesi cardiache; BAV non protetto da pace-maker endocardio; trapianti d’organo e midollo osseo; tossicodipendenze; infezioni HIV-AIDS; Assistenza odontoiatrica e protesica a: handicappati gravi; malati rari; neoplasie orali, infezioni HIV-AIDS in categ. B e C (class. Int. CDC Atlanta 1993)
MoliseInvalidi per servizio I cat., grandi invalidi di lavoro, invalidi civili 100%, invalidi al 75% ed esenti per patologia, urgenze infettivo-antalgiche per tutti i cittadini
PugliaSoggetti con handicap gravi, malattie rare, neoplasie orali, AIDS
CalabriaCategorie di soggetti in condizioni di vulnerabilità indicate nella DGR 963 del 21.10.2002td>

Le protesi dentarie sono escluse dai LEA e il loro costo è a totale carico del cittadino, come confermato dal DPCM 29.11.2001; la erogazione gratuita a specifiche categorie di soggetti determina l’individuazione di un livello assistenziale aggiuntivo da finanziarsi con risorse proprie da parte delle regioni, secondo la vigente normativa.

A tale proposito, per esempio, il Servizio Sanitario Regionale della Toscana garantisce gratuitamente protesi dentarie a soggetti residenti, appartenenti a un nuclei familiari a bassissimo reddito ed in condizioni di disagio sociale. Al fine di accertare la condizione di disagio sociale, la ASL si avvale dei servizi sociali o comunali interessati.
Le ASL, ove risulti ridotto il bisogno di protesi gratuite, può utilizzare gli stessi criteri per offrire apparecchi ortodontici gratuiti.

La Provincia autonoma di Trento garantisce ai soggetti di età superiore ai 60 anni ed in condizioni di reddito del nucleo familiare di cui alla legge provinciale 31 agosto 1991, n. 20, la concessione di un contributo per l’applicazione di protesi mobili ai sensi della legge provinciale già citata.

Per contrastare le situazioni di grave povertà la Regione Emilia-Romagna ha posto in essere un complesso di azioni nell’ambito delle quali va annoverata anche la copertura delle spese per i manufatti di tipo odontoiatrico necessari a coloro che presentano disturbi alla masticazione.

Le delibere regionali sull’assistenza odontoiatrica

Per tutti gli ulteriori dettagli inerenti l’erogazione, nelle singole regioni, delle prestazioni di cui all’Allegato 2B del dpcm 29.11.2001, si rimanda alle delibere regionali riportate.

 

REGIONEProvvedimenti
Valle d'AostaD.G.R. n.2594 15.7.2002 (Definizione dei LEA resi dal SSR..) D.G.R. n.5191 30.12.2002 (nuova definizione dei LEA)
P.A. TrentoDGPn. 1788 del 6.8.2004
VenetoD.G.R n.2227, 9.8.2002 (Recepimento DPCM 29.11.2001, disposizioni applicative.Secondo provvedimento).DGR n.3972 del 30/12/2002 (Disposizioni applicative. Terzo provvedimento)
LiguriaD.G.R. 839, 26.7.2002 (Allegato 2B): attuazione indicazioni relative all'erogazione dei LEA)
Emilia - RomagnaD.G.R. n. 1365, 2/8/2002 (Criteri di erogazione delle prestazioni dell'Allegato 2B) D.G.R. n. 2678, 20/12/2004 (Programma assistenza odontoiatrica nella regione Emilia Romagna: programma regionale attuazione Lea e definizione livelli aggiuntivi)
ToscanaD.Cons.R. n.163, dell' 8.10.2003 Definizione dei livelli essenziali di assistenza, all. 2B- modalità assistenziali relative alla specialità di odontoiatria
MarcheDGR n. 1323, 16.07.2002 DGR n. 165 11/02/2003
AbruzzoDGR n. 504 1/7/2003
MoliseDGR n. 1342 del 18/10/2004 (DPCM 29/11/2001- All.2A e 2B)
PugliaD.G.R. n. 2242, 22.12.2002 (criteri e modalità erogaz. prestazioni all. 2B)
CalabriaD.G.R. n. 263, 21.10.2002 (livelli essenziali di assistenza)
SardegnaD.G.R. n. 43/9, 20.12.2002 (disposizioni attuative del DPCM 29/11/01)

Data di pubblicazione: 13 dicembre 2007, ultimo aggiornamento 18 febbraio 2013

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