L’ Unione europea ricopre un ruolo di leadership nel promuovere ed attivare azioni molteplici in stretta collaborazione con stati terzi al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza nella commercializzazione delle sostanze chimiche a livello internazionale.

Approccio strategico alla gestione internazionale delle sostanze chimiche (SAICM)

Il SAICM mira ad assicurare una gestione internazionale delle sostanze chimiche al fine del raggiungimento dell’obiettivo fissato in occasione del World Summit on Sustainable Develoment del 2002: “far sì che, entro il 2020, le sostanze chimiche siano impiegate e prodotte con modalità atte a minimizzare gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente”.

Il SAICM è stato sviluppato e negoziato con la partecipazione di un ampio numero di stakeholders appartenenti a più di 140 Paesi e, nel febbraio del 2006, a Dubai, è stato adottato dal Governino Body dell’Environment Programme delle Nazioni Unite (UNEP). 

A partire dal 2006 la Commissione europea ha giocato un ruolo chiave nel lancio dell’ Approccio strategico alla gestione internazionale delle sostanze chimiche.

Il SAICM è fortemente sostenuto dall’Unione europea. A tale fine l’UE sarà molto attiva anche nell’implementazione del Piano d’Azione Globale che fissa quasi 300 attività che aiuteranno gli Stati nel raggiungimento dell’obiettivo suddetto. 
In particolare, Reach sarà uno strumento utile per il raggiungimento, da parte dell’Unione europea, degli obiettivi fissati dallo SAICM.

OCSE - Programme on high volume substances

L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha dato inizio ad un programma d’azione cooperativa per il test e la definizione sistematici delle sostanze chimiche ad alto volume di produzione (denominate sostanze HPV - High Production Volume). L’Unione europea partecipa attivamente al Programma e si prevede un mutuo rafforzamento tra Reach e il Programma OCSE.

Convezione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (POP persistent organic pollution)

La Convenzione di Stoccolma stabilisce le procedure per il controllo della produzione, l’impiego, l’importazione, l’esportazione, lo stoccaggio e lo smaltimento di 12 inquinanti organici persistenti.

La Convenzione mette al bando la produzione e l’uso di inquinanti organici persistenti, nonché lo sviluppo di nuovi POP e mira a minimizzare l’emissione di inquinanti organici persistenti involontariamente prodotti.

La Convenzione è stata ad oggi ratificata dalla Comunità europea da 18 Stati Membri e da 2 Stati candidati.

Convenzione Rotterdam (Convenzione PIC - Prior Informed Consent)

La Convenzione di Rotterdam, sulla procedura del consenso informato preventivo nelle operazioni di import/export, è finalizzata a promuovere la condivisione delle responsabilità e la collaborazione tra le Parti interessate agli scambi internazionali di prodotti chimici pericolosi con l’obiettivo di proteggere la salute umana e l’ambiente contro i danni potenziali causati da questi prodotti e di contribuire a farne un uso compatibile con l’ambiente.

Intergovernmental Forum on Chemical Safety (IFCS)

L’IFCS si occupa dello sviluppo e della promozione di strategie e partnership attraverso organizzazioni governative, intergovernative e non-governative.

L’IFCS fornisce un forum aperto, trasparente e globale per la discussione di questioni di interesse comune e allo stesso tempo argomenti nuovi ed emergenti nel settore della gestione delle sostanze chimiche.

Attraverso le sue azioni contribuisce all’implementazione dello Strategic Approach to International Chemicals Management (SAICM) e al lavoro di altre organizzazioni e istituzioni coinvolte nelle problematiche legate alla gestione delle sostanze chimiche.


Data di pubblicazione: 2 novembre 2007, ultimo aggiornamento 8 ottobre 2013

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