La classificazione delle sostanze pericolose è disciplinata dalla Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1967, n. 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose. La Direttiva è stata modificata negli anni e gli allegati tecnici sono stati adeguati al progresso tecnico.

Le sostanze e i preparati che sono immessi in commercio nel territorio della UE, sia prodotti sia importati, devono essere valutati per le loro proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche al fine di individuare la loro potenziale pericolosità per l'uomo e per l'ambiente.

La classificazione ed etichettatura di una sostanza chimica o di una miscela di più sostanze si basa sulla valutazione del pericolo connesso al loro uso, secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 52 del 3 febbraio 1997 (per le sostanze) e dal D.Lgs. n. 65 del 14 marzo 2003 (per i preparati), e relativi aggiornamenti.

L'etichettatura e le schede informative di sicurezza (SDS) sono i mezzi di informazione del pericolo connesso all'uso della sostanza o del preparato.
Le risultanti classificazioni ed etichettature, sono comunicate agli utilizzatori della sostanza attraverso l'etichetta e, per quanto riguarda gli utilizzatori professionali attraverso le schede informative in materia di sicurezza, entrambi utile strumento per la gestione del rischio derivante dai prodotti chimici.

Negli ultimi trenta anni sono stati elaborati svariati sistemi di classificazione ed etichettatura per le sostanze ed i preparati pericolosi nei diversi ambiti normativi dei vari Paesi del mondo. Ciò ha comportato sistemi dissimili che fornivano informazioni a volte contrastanti riguardo alla prevenzione e sicurezza nell’uso della stessa sostanza chimica e loro miscele prodotte nei diversi Paesi del mondo.

La Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED), nel 1992, a Rio de Janeiro, ha identificato come uno dei suoi programmi d’azione l’armonizzazione dei sistemi di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici.

Sono state quindi avviate una serie di attività atte a sviluppare un nuovo sistema classificatorio armonizzato a livello globale, denominato Globally Harmonized System (GHS) la cui prima versione è stata pubblicata a livello ONU nel 2003, successivamente aggiornata nel 2005.
L’Unione Europea ha deciso di adottare formalmente il nuovo sistema di classificazione, ed attualmente è in fase di discussione una proposta di regolamento comunitario che adotta i principi del GHS, prevedendo una fase di transizione con la successiva abrogazione definitiva delle attuali normative in materia di classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi.

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Data di pubblicazione: 24 ottobre 2007, ultimo aggiornamento 21 marzo 2013

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