Ecco i dati principali contenuti nella Relazione annuale Inail presentata a Montecitorio il 28 giugno 2018.

 
Infortuni sul lavoro

  • Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel corso del 2017 sono state poco più di 641mila. Il dato è sostanzialmente in linea con quello rilevato nel 2016, mentre prendendo come riferimento il 2012 la flessione è pari a circa il 14%.
    Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco meno di 417mila, di cui circa il 19% avvenuti “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”). Il dato “fuori dell’azienda” è rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione.

  • Delle 1.112 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.142 nel 2016, 1.370 nel 2012) gli infortuni accertati “sul lavoro” sono 617 (di cui 360, pari al 58%, “fuori dell’azienda”).
    Anche se i 34 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” si avrebbe una diminuzione del 2,8% rispetto al 2016 e una riduzione pari a circa il 25% rispetto al 2012.

  • Gli infortuni sul lavoro hanno causato circa 11 milioni di giornate di inabilità, con costo a carico dell’Inail. In media 85 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione e circa 21 giorni in assenza di menomazione.

Malattie professionali

  • Le denunce di malattia professionale sono state circa 58mila (circa 2.200 in meno rispetto al 2016), con un aumento di circa il 25% rispetto al 2012. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”. Il 65% delle denunce riguarda patologie del sistema osteomuscolare.

  • Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, il 37% dei quali per causa professionale riconosciuta. Sono stati poco meno di 1.400 i lavoratori con malattia asbesto-correlata.

  • I lavoratori deceduti nel 2017 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.206 (il 37% in meno rispetto al 2012), di cui 335 per silicosi/asbestosi (l’86% con età al decesso maggiore di 74 anni, il 75% con età maggiore di 79 anni).

Fonte: Relazione Inail 2017.


Data di pubblicazione: 12 ottobre 2007, ultimo aggiornamento 4 luglio 2018

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