Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta

L’assistenza distrettuale proponendosi di coordinare ed integrare tutti i percorsi di accesso ai servizi sanitari da parte del cittadino, si avvale in primis dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, convenzionati con il SSN, che, valutando il reale bisogno sanitario del cittadino, regolano l’accesso agli altri servizi offerti dal SSN.

Il contratto dei medici di medicina generale e di pediatria prevede, salvo eccezioni, che ciascun medico di medicina di base assista al massimo 1.500 pazienti adulti (di età superiore ai 13 anni) e ciascun pediatra 800 bambini (di età compresa fra 0 e 13 anni). Esistono comunque realtà territoriali in cui, per carenza di medici pediatri o per libera scelta dei genitori, è consentito che i bambini siano assistiti da medici di medicina generale.

In media a livello nazionale ogni medico di base ha un carico potenziale di 1.232 adulti residenti.

A livello regionale esistono notevoli differenziazioni:

  • per le Regioni del Nord, fatte salve alcune eccezioni, gli scostamenti dal valore medio nazionale sono positivi. In particolare si evidenzia la Provincia Autonoma di Bolzano con 1.636 residenti adulti per medico di base: va però tenuto presente nella Provincia Autonoma di Bolzano il contratto di convenzione con il SSN dei medici di base stabilisce quale massimale di scelte 2.000 assistiti.

  • In tutte le Regioni del Sud, ad eccezione della Regione Sardegna, il carico potenziale dei medici di medicina generale è inferiore al valore medio nazionale; la Regione Molise in particolare registra il valore minimo di 1.021 residenti adulti per medico.

Il carico medio potenziale per pediatra è a livello nazionale di 985 bambini, con un’ampia variabilità territoriale (da un valore di 864 bambini per pediatra in Puglia a 1.236 bambini per pediatra nella Provincia Autonoma di Bolzano).

Il servizio di guardia medica

Il servizio di guardia medica garantisce la continuità assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana: si realizza assicurando interventi domiciliari e territoriali per le urgenze notturne festive e prefestive. 

Nel 2018 sono stati rilevati in Italia 3.006 punti di guardia medica; con 11.837 medici titolari ovvero 20 medici ogni 100.000 abitanti. A livello territoriale si registra una realtà notevolmente diversificata sia per quanto riguarda la densità dei punti di guardia medica sia per quanto concerne il numero dei medici titolari per ogni 100.000 abitanti.

L’assistenza farmaceutica convenzionata

L’assistenza farmaceutica convenzionata consiste nella fornitura di specialità medicinali e preparati galenici utili per la prevenzione o la cura delle malattie; essa rappresenta, nell’ambito dei Servizi erogati dal SSN, quella più suscettibile di variazione poiché è strettamente dipendente dalle disposizioni dettate dalle varie leggi finanziarie.

In Italia nel 2018 sono state prescritte 574.745.966 ricette con un importo di quasi 9 miliardi di euro, con un costo medio per ricetta di 15,29 euro. Il costo medio per ricetta risulta fortemente variabile all’interno del territorio nazionale registrando il valore minimo in Umbria (11,82 euro) e quello massimo (20,63 euro) in Lombardia.

L’assistenza domiciliare integrata

L’assistenza domiciliare integrata è intesa come l’assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale attraverso la presa in carico multidisciplinare e multi professionale del paziente. Sono comprese anche le cure palliative domiciliari e i casi di dimissione protetta.

Nel corso del 2018 sono stati assistiti al proprio domicilio 1.010.724 pazienti, di questi l’82,4% è rappresentato da assistibili di età maggiore o uguale a 65 anni e il 17,6% è rappresentato da pazienti terminali. Mediamente a ciascun paziente sono state dedicate circa 20 ore di assistenza erogata in gran parte da personale infermieristico (13 ore per caso).

L'assistenza distrettuale

Le strutture sanitarie che erogano prestazioni in ambito di assistenza distrettuale sono:

  • gli ambulatori/laboratori in cui si erogano prestazioni specialistiche come l’attività clinica, di laboratorio e di diagnostica strumentale;
  • le strutture di assistenza territoriale in regime residenziale;
  • le strutture di assistenza territoriale in regime semiresidenziale;
  • le strutture territoriali di altro tipo quali i centri di dialisi ad assistenza limitata, gli stabilimenti idrotermali, i centri di salute mentale, i consultori familiari, i centri distrettuali, ecc.;
  • gli istituti o centri di riabilitazione ex art. 26 L. 833/78 che svolgono la propria attività fornendo prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative in forma residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, extramurale e domiciliare.

Nel 2018 in totale sono state censite:

  •  8.801 strutture sanitarie di tipo ambulatorio/laboratorio
  •  7.493 strutture residenziali
  • 3.228 strutture di tipo semiresidenziale
  • 4.276 strutture di altro tipo (come centri di salute mentale, consultori, stabilimenti idrotermali)
  • 1.145 strutture riabilitative.

Per approfondire


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Data di pubblicazione: 18 dicembre 2020, ultimo aggiornamento 18 dicembre 2020

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