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Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni sono ultra 65enni. Sono proprio loro, i pazienti doppiamente fragili per età e per patologie pregresse, che, soprattutto in questa fase di riaperture e graduale ritorno alla normalità, dovranno stare ancora più attenti di altri. 

Ecco quello che è importante sapere:

  • Rischio contagio - Il Covid-19 nelle persone anziane tende a manifestarsi con sintomi, mentre tra i giovani sono più frequenti gli asintomatici. Su oltre 240.000 di casi confermati in Italia, l'età media è stata di 61 anni e oltre il 38% aveva più di 70 anni, secondo i Dati cumulativi della Sorveglianza integrata dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).
  • Mortalità - Il numero di deceduti nei quali il Covid è la causa direttamente responsabile della morte varia in base all'età, raggiungendo il valore massimo del 92% nella classe 60-69 anni e il minimo (82%) nelle persone di età inferiore ai 50 anni.
    L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 (dati dell'ISS) è di circa 80 anni ed è più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (Infografica ISS Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia). A pesare il maggior numero di patologie, che si sovrappongono andando avanti con gli anni. Già dopo i 65 più della metà delle persone convive con una o più malattie croniche e questa quota aumenta con l'età fino a interessare i tre quarti degli ultra 85enni (Sorveglianza Passi).
  • Malattie croniche - I malati cronici sono quelli più a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19. Le concause più frequenti che contribuiscono al decesso sono le cardiopatie ipertensive (18% dei decessi), il diabete mellito (16%), le cardiopatie ischemiche (13%), i tumori (12%).
    Con frequenze inferiori al 10% ci sono le malattie croniche delle basse vie respiratorie, le malattie cerebrovascolari, le demenze o la malattia di Alzheimer e l'obesità.
    Le complicanze di Covid che portano al decesso sono principalmente la polmonite (79% dei casi) e l'insufficienza respiratoria (55%). Altre complicanze meno frequenti sono lo shock (6%), la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) ed edema polmonare (6%), le complicanze cardiache (3%), la sepsi e le infezioni non specificate (3%).
    Il rapporto ISTAT-ISS Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità: cause di morte nei deceduti positivi a Sars-Cov-2 afferma che Covid-19 è una malattia che "può rivelarsi fatale anche in assenza di concause. Non ci sono concause di morte preesistenti nel 28,2% dei decessi analizzati, percentuale simile nei due sessi e nelle diverse classi di età".
    Solo nelle età 0-49 anni la percentuale di decessi senza concause è più bassa, pari al 18%. Il 71,8% dei decessi di positivi ha invece almeno una concausa: il 31,3% ne ha una, il 26,8% due, il 13,7% tre o più concause.
  • Aderenza a terapie - Le persone con patologie croniche devono riprendere quanto prima i percorsi di cura, se rinviati nella fase emergenziale della pandemia. Inoltre, dovrebbero, oggi più che mai, tenere sotto controllo la malattia di base assumendo in modo corretto le terapie e non interrompere di propria iniziativa i farmaci prescritti dal medico. Il crescente utilizzo della telemedicina potrà aiutare a monitorare a distanza i parametri clinici dei pazienti, assisterli nelle malattie croniche e favorire la prevenzione.
  • Precauzioni - Tutti i pazienti più vulnerabili perché anziani e cronici, inoltre, dovrebbero prestare maggiore attenzione degli altri, dopo il lockdown,, per ridurre il rischio di contagio, adottando precauzioni, come evitare assembramenti e contatti troppo stretti con persone che non sono dello stesso nucleo familiare, utilizzare la mascherina in luoghi pubblici ed effettuare un frequente e corretto lavaggio delle mani.
  • Stili di vita - Un'alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, è la base per uno stile di vita salutare. Dopo il lockdown è importante riprendere a fare attività fisica quotidiana, preferibilmente all'aria aperta. Via libera alle passeggiate, con l'accortezza, nelle giornate estive, di evitare le ore più calde e portare con sé acqua e crema protettiva.
  • Vaccinazioni - È fondamentale sottolineare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza. Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. Il vaccino contro l’influenza può essere somministrato insieme ad altri vaccini come quello contro lo pneumococco. La vaccinazione antinfluenzale quest'anno è offerta in anticipo (a partire dall'inizio di ottobre) ed è gratuita anche nella fascia d’età 60-64 anni.

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Data di pubblicazione: 22 luglio 2020, ultimo aggiornamento 22 luglio 2020

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