Il 13 novembre 2014 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l'Intesa sul Piano nazionale della prevenzione 2014-2018. L’Intesa prevede che le Regioni, entro il 31 dicembre 2014, recepiscano il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018.

Il nuovo Piano, di durata quinquennale, delinea un sistema di azioni di promozione della salute e di prevenzione, che accompagnano il cittadino in tutte le fasi della vita, nei luoghi di vita e di lavoro. Tale scelta strategica va ricondotta alla convinzione, suffragata da numerosi elementi della letteratura scientifica di settore, che un investimento in interventi di prevenzione, purché basati sull’evidenza scientifica, costituisce una scelta vincente, capace di contribuire a garantire, nel medio e lungo periodo, la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. Tra i macro obiettivi il Piano ne ha individuati alcuni relativi agli incidenti:

  • Prevenire gli incidenti domestici e i loro esiti
  • Prevenire gli infortuni e le malattie professionali
  • Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute.

Nel loro complesso, gli infortuni domestici e del tempo libero costituiscono una tipologia di incidente che presenta nei diversi Paesi europei tassi di mortalità in riduzione, ma in misura minore di tutte le altre tipologie d'incidente, come documentato per il periodo 1998-2010 (Euro Safe, Injuries in the European Union, Report on injury statistics 2008-2010, Amsterdam, 2013).

Le donne sono maggiormente a rischio (68%degli incidenti domestici) e le fasce di età maggiormente coinvolte sono i bambini in età pre-scolare (<6 anni) (EU-IDB: Injury Database) e gli anziani.
I dati italiani evidenziano come la fascia di popolazione di età >70 anni sia a elevato rischio di incidente domestico in particolare di caduta (Indagine multiscopo sulle famiglie ISTAT; Sistema Informativo Nazionale sugli Incidenti in Ambiente di Civile Abitazione-SINIACA-IDB; Sistema Informativo Nazionale per la Sorveglianza delle Esposizioni Pericolose e delle Intossicazioni, SIN-SEPI, ISS).

I principali fattori di rischio per traumatismi causati da incidenti domestici sono costituiti da condizioni a carattere personale quali:

  • stato di salute
  • assunzione di farmaci in grado di compromettere le funzioni neuromuscolari e l’attenzione
  • abuso di alcol
  • assunzione di sostanze psicotrope
  • scarsa attività fisica soprattutto tra gli anziani.

Nel caso dei bambini costituisce un fattore di rischio l’ambiente inadeguato legato non solo alle condizioni di scarsa sicurezza degli ambienti domestici, ma anche alla bassa percezione del rischio da parte degli adulti.

Altro aspetto di interesse riguarda gli incidenti causati da esposizioni ad agenti chimici di uso domestico. Per quanto riguarda questa tipologia di evento, i principali fattori di rischio comprendono le caratteristiche di pericolosità del prodotto, le modalità di confezionamento ed etichettatura, le modalità di conservazione e uso.

Per questo le azioni in questo settore, saranno mirate a incidere simultaneamente su più fattori di rischio e a migliorare il flusso informativo basato sui Pronto Soccorso (SINIACA), con particolare riferimento ai traumatismi, e sui Centri Anti Veleno (SIN-SEPI), con specifico riferimento alle esposizioni accidentali ad agenti chimici.

In particolare, le azioni da intraprendere per la prevenzione degli incidenti in considerazione delle informazioni già disponibili comprendono:

  • miglioramento della sicurezza delle abitazioni
  • miglioramento della conoscenza del fenomeno e delle azioni di prevenzione di operatori sanitari, MMG e PLS
  • formazione e informazione della popolazione maggiormente a rischio di incidente domestico, dei genitori e dei care giver
  • interventi di miglioramento dello stato di salute della popolazione anziana mirati al potenziamento dell’equilibrio e del coordinamento motorio.

Per approfondire leggi la pagina Prevenire gli incidenti domestici dell'area tematica Piano nazionale della prevenzione 2014-2018.


Data di pubblicazione: 13 agosto 2007, ultimo aggiornamento 5 marzo 2015

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