Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni).

L’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Abruzzo, per la parte relativa alla prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA) è stato effettuato dal 18 al 20 luglio 2018, a chiusura del secondo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • Carne e latte  4 – 8  marzo 2013
  • Benessere animale (15 -19 dicembre 2014)
  • Salmonellosi (13 - 16 ottobre 2015)
  • Pesca e molluschi bivalvi vivi   (4-8 aprile 2016)
  • Fitosanitari (25-29 luglio 2016)

L’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare i criteri operativi previsti dal Regolamento CE n. 882/04, concernente l’organizzazione del controllo ufficiale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Sistema Sanitario nazionale (programmazione, management della dirigenza sanitaria, ecc) nel medesimo ambito, previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e d.lgs. 502/92 e successive modifiche, nonché a verificare il grado di risoluzione delle criticità evidenziate (osservazioni, criticità e raccomandazioni) nell’audit di sistema del 4 - 7  dicembre 2012 del primo ciclo e nei successivi audit di settore già svolti per il 2° ciclo.

Le politiche sanitarie messe in atto dalla Regione, nella loro interezza, ivi incluse le competenze relative alla Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare (SPVeSA) , sono state ricondotte al decisore politico di riferimento (Assessore alla salute), permettendo così di superare la divergenza ed incoerenza nella conduzione della politica sanitaria osservata in precedenza.   

La gestione degli obiettivi strategici regionali in SPVeSA si è notevolmente evoluta e perfezionata. Di fatto la Regione si è dotata di un complesso e articolato sistema di obiettivi. Sono infatti presenti: nel PRIC, nel PRP, nei documenti programmatori del Piano di Rientro, nei documenti di indirizzo e valutazione dei Direttori Generali delle ASL. Anche gli strumenti di monitoraggio adottati dalla Regione (scadenziario del PRIC 2015-2018; Report annuale al PRIC; sviluppo del sistema informativo regionale) sono a regime.  Tuttavia per gli obiettivi strategici e per quelli operativi pluriennali presenti nel capitolo 1 del PRIC 2015-2018, non è stata prevista una adeguata declinazione, propedeutica alla loro attuazione, non garantendone l’efficace perseguimento e la correlazione con le attività effettivamente svolte. Inoltre il Report annuale al PRIC non effettua ancora una analisi degli scostamenti adeguata e completa, per le finalità del riesame della programmazione.

La riorganizzazione delle Aziende sanitarie regionali ha garantito il superamento delle situazioni disfunzionali evidenziate nel precedente audit di sistema, quali ad esempio la duplicazione di Strutture Complesse, nel rispetto dell’organizzazione dei Servizi competenti in SPVeSA (SIAN, SSA, SIAOA, SIAPZ) dei Dipartimenti di Prevenzione in attuazione dell’art. 7 quater del DL.vo 502/92.

Riguardo la dotazione di personale presso la struttura regionale, la convenzione con l’IZS per altro personale tecnico amministrativo nonché il recente comando, seppur parziale, di un veterinario ASL, ha consentito negli ultimi anni di garantire una operatività adeguata al ruolo di autorità competente regionale. Di contro, nell’ultimo biennio si sono registrate dinamiche negative: infatti il pensionamento del medico referente per le attività dei SIAN nonché l’acquisizione della nuova competenza di “Prevenzione ambientale” ha determinato un impatto eccessivo sul Servizio medesimo.

La ripresa di rapporti operativi con l’IZS di riferimento che si è concretizzata con l’attivazione dell’OEVR, con il supporto allo sviluppo del sistema informativo regionale, con l’attività formativa commissionata dalla Regione, ha consentito di superare le precedenti criticità dell’azione di supporto tra la Regione e l’IZS di riferimento.

Il PRIC 2015-2018 è stato aggiornato adeguandolo alle frequenze dei controlli ufficiali stabilite dall’Intesa CSR 212/2016 per i controlli ufficiali sugli OSA. Tuttavia non è stato prodotto un indirizzo regionale in grado di garantire l’uniformità della categorizzazione del rischio delle imprese alimentari tra le varie ASL.

La programmazione e le rendicontazioni regionali in materia di audit, nonché gli indirizzi forniti alle ASL, non sono ancora organizzati in modo tale da distinguere le differenti tipologie di audit e di verifica svolti e quindi di correlarli ai rispettivi obblighi normativi (art. 4(6), art.10, art. 8(3) del Reg. 882/2004; art. 4 del Reg. 854/2004, audit svolti ai sensi di Leggi e disposizioni regionali) e registrarli correttamente con ripercussioni, nelle Relazioni Annuali al PNI, sullo Scrutinio indipendente, sulle valutazioni del Tavolo LEA, e su quelle del Tavolo Tecnico di Coordinamento operante ai sensi dell’Accordo CSR 46/2013.

Inoltre, la Regione non ha adeguato il proprio sistema di verifica dell’efficacia a quanto previsto  dall’articolo 8(3) del Reg. 882/2004 e dal capitolo 8 dell’Intesa CSR 212/2016.

Per una visione globale delle risultanze emerse durante l’audit di sistema, si rimanda al rapporto di audit. 

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Data di pubblicazione: 19 dicembre 2018, ultimo aggiornamento 19 dicembre 2018

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