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illustrazione sul tema

In tema di liste di attesa nel nostro Paese si sono adottati una serie di atti regolatori e programmatori condivisi con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano tra cui il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012, siglato in Intesa Stato-Regioni del 28/10/2010, atto che è ancora vigente.

Il Piano nazionale

Il Piano nazionale:

  • riporta l’elenco delle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera per le quali vanno fissati i tempi massimi di attesa da parte delle singole Regioni nell’ambito del proprio Piano;
  • individua le aree cardiovascolare e oncologica quali aree prioritarie per lo sviluppo di Percorsi Diagnostico Terapeutici (PDT) e fissa i relativi tempi massimi di attesa a garanzia della tempestività della diagnosi e del trattamento;
  • promuove la valutazione ed il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva;
  • identifica vari monitoraggi per la rilevazione dei tempi di attesa;
  • individua, a garanzia della trasparenza e dell’accesso alle informazioni su liste e tempi di attesa, la necessità di procedere, in via sistematica, al monitoraggio della loro presenza sui siti web di Regioni e Province autonome e di Aziende sanitarie pubbliche e private accreditate;
  • promuove l’acquisto delle prestazioni erogate in regime libero professionale dai professionisti all’interno dell’Azienda nell’ambito del governo delle liste d’attesa; prevede il monitoraggio dell’ALPI per verificare il previsto rispetto dell’equilibrio tra prestazioni rese dal professionista in regime istituzionale e, rispettivamente, in libera professione intramuraria; promuove le attività informatizzate di prenotazione per le prestazioni erogate in libera professione, anche in osservanza a quanto previsto dalle Linee guida nazionali sul sistema CUP, di cui all’Accordo Stato-Regioni 29/04/2010.

Nello specifico, il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 riporta, al punto 3, l’elenco delle prestazioni  ambulatoriali e delle prestazioni in regime di ricovero per le quali le Regioni e le Province autonome fissano i tempi massimi di attesa nel rispetto delle indicazioni nazionali.

Ai fini della verifica del rispetto dei tempi d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono prese in considerazione esclusivamente le prime visite e le prime prestazioni diagnostiche/terapeutiche, ovvero quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con il sistema relativamente al problema di salute posto, mentre sono escluse le prestazioni di controllo e le prestazioni di screening per le quali le Regioni prevedono modalità di offerta e di fissazione degli appuntamenti.

Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 è stato recepito da tutte le Regioni e Province autonome, che hanno provveduto ad emanare, in accordo con le indicazioni adottate a livello centrale, un loro Piano regionale di governo delle liste di attesa (PRGLA). Con tale Piano le Regioni rafforzano il loro impegno per gestire le liste di attesa, ridurre i tempi di attesa e garantire un appropriato accesso dei cittadini ai servizi sanitari.

Il Piano regionale

Il Piano regionale elenca una serie di iniziative che devono essere riprese nei Programmi attuativi aziendali tra cui:

  • fissare i tempi massimi regionali per le prestazioni elencate nel punto 3 del Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012;
  • promuovere la messa in atto di procedure di verifica dell’appropriatezza prescrittiva con particolare riferimento all’utilizzo delle classi di priorità, alla presenza del quesito diagnostico e alla corretta identificazione delle prime visite e dei controlli;
  • garantire la trasmissione sistematica dei flussi informativi di monitoraggio delle liste e dei tempi di attesa;
  • riportare le modalità alternative di accesso alla prestazione, nel caso in cui con l’ordinaria offerta aziendale non vengano garantite le prestazioni nei tempi massimi di attesa;
  • garantire la gestione razionale degli accessi, attraverso l’uso diffuso del sistema CUP, al fine di integrare in modo ottimale il complesso dell’offerta pubblica e privata accreditata con quello della domanda;
  • prevedere un’adeguata organizzazione delle attività in libera professione erogate per conto e a carico delle Aziende, ai fini del contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni particolarmente critiche nonché la verifica e il controllo delle prestazioni erogate in libera professione dai professionisti a favore e a carico dell’utente che ne fa richiesta, per le quali devono essere attivati percorsi di prenotazione differenziati rispetto alle prenotazioni in regime istituzionale, attraverso numeri telefonici, agende e sportelli dedicati;
  • promuovere lo sviluppo di iniziative di Information & Communication Technologies che prevedano lo sviluppo di funzionalità automatizzate per la gestione del processo di prescrizione, prenotazione e refertazione digitale, sistemi per l’accesso informatizzato ai referti e uso della telemedicina;
  • garantire l’informazione e la comunicazione sulle liste d’attesa promuovendo la partecipazione di utenti e di associazioni di tutela e di volontariato, per favorire sia un’adeguata conoscenza delle attività che delle modalità di accesso alla prenotazione delle prestazioni, attraverso sezioni dedicate e accessibili sui siti web regionali e aziendali, campagne informative, Uffici relazioni con il pubblico (URP), Carte dei servizi.

Il Programma attuativo aziendale

Le Aziende sanitarie adottano un Programma attuativo aziendale, in coerenza con quanto definito in ambito regionale. Il Programma attuativo aziendale provvede a recepire i tempi massimi di attesa individuati dal Piano regionale e a prevedere le misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi stabiliti, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti, se non quelli dovuti come eventuale quota per la partecipazione alla spesa (ticket).

Il Programma attuativo aziendale individua le modalità o la specificazione delle strutture erogatrici nell’ambito delle quali i tempi massimi di attesa per le prestazioni di cui al punto 3 del Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012, sono garantiti almeno al 90% dei cittadini richiedenti e assicura la diffusione e l’accesso a tali informazioni utilizzando gli strumenti di comunicazione disponibili (tra i quali i siti web aziendali), nonché prevedendone la disponibilità anche presso le strutture di abituale accesso dei cittadini (farmacie, ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia).


Data di pubblicazione: 8 ottobre 2018, ultimo aggiornamento 8 ottobre 2018

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