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immagine di alcune persone che seguono un corso di formazione

In Italia, le malattie respiratorie croniche, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la loro prevalenza sia destinata ad aumentare. La lotta alle malattie respiratorie si attua in primo luogo attraverso interventi di prevenzione sia primaria (come la lotta al fumo e la lotta agli inquinanti presenti negli ambienti di vita e di lavoro), sia secondaria.
Altrettanto rilevante è l’informazione a pazienti e familiari, che devono essere formati a conoscere le caratteristiche della malattia, a seguire o a far seguire correttamente la terapia prescritta e a reagire prontamente in caso di riacutizzazione e la continuità della presa in carico del malato.
In particolare la prevenzione individuale mira a migliorare l’insieme degli interventi che un operatore sanitario, primo fra tutti il medico di medicina generale, può effettuare nell’ambito del rapporto con la persona che assiste.
L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che per far fronte all’impatto sociale delle principali patologie, è importante un miglior utilizzo dei principi e dei metodi di approccio tipici della "primary care". La "primary care" ha un ruolo centrale nell’organizzazione di tutti i sistemi sanitari, in particolare nel campo della prevenzione, della diagnosi, del coinvolgimento e del supporto al paziente per l’autogestione, del trattamento e delle cure palliative. In particolare tali concetti sono applicabili alle patologie fumo-correlate e in generale alle malattie respiratorie croniche, poiché la maggior parte delle consultazioni per questi problemi avviene nell’ambito della medicina generale.

Biennio 2010-2012

Nel biennio 2010-2012 Gard Italia, ha elaborato il documento La formazione nell’ambito delle malattie respiratorie: il punto di vista del Medico di Medicina Generale rivolto ai medici di medicina generale finalizzato a sensibilizzare, formare e aggiornare i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta riguardo l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nell’ambito delle malattie respiratorie.

Biennio 2013-2014

Nel biennio successivo 2013-2014 Gard Italia si è occupata di asma e allergie respiratorie da 0 a 18 anni.
Negli ultimi anni la responsabilità del Pediatria di libera scelta (PLS) non si è limitata alla cura del singolo paziente, ma si è estesa a un’azione di sorveglianza di chi viene affidato alle sue cure. Poiché in tale contesto la diagnosi precoce riveste un ruolo importante per la successiva evoluzione clinica e per la prognosi, il ruolo proattivo del PLS nei confronti del proprio paziente e della famiglia diviene determinante, come per il decorso della malattia. L’educazione del paziente è la base per la costruzione di quell’alleanza terapeutica che, specialmente nell’ambito della cronicità, consente una gestione coerente con le raccomandazioni della buona pratica clinica. L’intervento educazionale deve essere un processo continuo che prevede periodiche verifiche, specialmente nell’ambito delle patologie respiratorie (basti pensare al corretto utilizzo dei farmaci e dei device-dispositivi). È necessario un cambiamento culturale nell’ambito non solo delle conoscenze degli operatori sanitari, ma anche nell’ambito dell’educazione terapeutica dei pazienti e delle famiglie. Il documento Asma e allergie respiratorie da 0 a 18 anni, realizzato da Gard Italia, analizza le criticità esistenti e intende indicare la modalità per affrontarle.

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Data di pubblicazione: 21 febbraio 2018, ultimo aggiornamento 17 dicembre 2019

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