Il Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020 è stato approvato il 2 novembre 2017, con Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano .

Il PNCAR è stato predisposto da un Gruppo di lavoro, istituito nel 2015 presso la DG della prevenzione sanitaria, a cui hanno partecipato la DG della sanità animale e dei farmaci veterinari, la DG per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, la DG della programmazione sanitaria, la DG dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, la DG della ricerca e dell’innovazione in sanità, l’AIFA, l’Istituto Superiore di Sanità, rappresentanti delle Regioni e alcune Società scientifiche.

Per guidare e dare piena attuazione al Piano e alla strategia nazionale di contrasto in esso delineata, all’interno della DGPREV del Ministero è stato istituito, con Decreto dirigenziale del 3 novembre 2017, un Gruppo tecnico di coordinamento, monitoraggio e aggiornamento del Piano e della Strategia nazionale di contrasto dell’AMR

Gli ambiti di intervento

Il Gruppo di lavoro, seguendo le indicazioni dell’OMS, ha predisponendo il primo Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), nel quale sono stati individuati 6 ambiti di intervento:

  1. Sorveglianza
  2. Prevenzione e controllo delle infezioni
  3. Uso corretto degli antibiotici - compresa Antimicrobial Stewardship
  4. Formazione
  5. Comunicazione e Informazione
  6. Ricerca e Innovazione

disegnando un percorso per l’azione che include, quali componenti tecniche e operative, obiettivi precisi e azioni per cui è previsto un processo di monitoraggio e valutazione basato su indicatori quantitativi misurabili.

La predisposizione di un Piano si è resa opportuna dovendo individuare strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’OMS per affrontare e contrastare in maniera efficace un problema, che non è limitato esclusivamente all’ambito umano, ma che interessa anche altri setting, come quelli veterinario, di produzione degli alimenti e l’ambiente, per cui è necessario un approccio inter-settoriale.

In linea con il Piano d’azione globale sull’antimicrobico-resistenza dell'OMS

Infatti, la 68° Assemblea Mondiale della Sanità, nel maggio 2015, con la Risoluzione WHA68.7 ha adottato il Piano d’azione globale sull’antimicrobico-resistenza (Global action plan on antimicrobial resistance - GAP).

Il GAP dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sottolinea l’importanza della collaborazione tripartita tra FAO (Food and Agriculture Organization), OIE (World Organisation for Animal Health) e OMS su questo tema.

Gli obiettivi strategici del GAP sono:

  • migliorare i livelli di consapevolezza e di informazione/educazione
  • rafforzare le attività di sorveglianza
  • migliorare la prevenzione e il controllo delle infezioni, in tutti gli ambiti
  • ottimizzare l’uso di antimicrobici nel campo della salute umana e animale (antimicrobial stewerdship)
  • aumentare/sostenere ricerca e innovazione.

Inoltre...

Alla Risoluzione di adozione del GAP hanno fatto seguito la Risoluzione sulla resistenza agli antimicrobici adottata nel giugno 2015 dalla 39° Conferenza della FAO, la Risoluzione sulla lotta alla resistenza agli antimicrobici e la promozione dell'uso prudente degli agenti antimicrobici negli animali, adottata nel maggio 2015 dall'Assemblea generale dei delegati dell'OIE e l'iniziativa della Commissione del Codex Alimentarius riguardo alla necessità di riesaminare e aggiornare gli standard, i codici e gli orientamenti connessi alla resistenza agli antimicrobici.

Inoltre, nel settembre 2016 durante la 71° Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è svolto un meeting di alto livello sull’antimicrobico-resistenza, nel corso del quale è stata approvata una Dichiarazione politica avente l’intento di aumentare la consapevolezza dei governi e accelerare l’impegno globale sul problema.

Dal 2015, inoltre, l’AMR è entrata, come tema prioritario, nell’Agenda Salute del G7 e dal 2016 in quella del G20. Il 5 ottobre è stata uno dei temi della riunione dei capi dei servizi veterinari del G7 e il 5 e 6 novembre 2017 è stata anche al centro della Riunione dei Ministri della salute del G7 a presidenza italiana che si è tenuto a Milano. Le linee strategiche sono delineate  nel comunicato United towards Global Health: common strategies for common challenges.

Anche le Conclusioni del Consiglio d’Europa del 17 giugno 2016, sviluppate durante la Presidenza olandese, in coerenza con il GAP, chiedono agli Stati Membri di sviluppare un piano nazionale di contrasto all’AMR, basato sulla strategia “One Health” e in linea con le raccomandazioni dell’OMS.

Il 30 giugno 2017 la Commissione Europea ha adottato lo European One Health Action Plan against Antimicrobial Resistance (AMR) in cui l’approccio “one health” guida le azioni in maniera molto peculiare e indirizza verso attività con un chiaro valore aggiunto europeo e, ove possibile, su risultati concreti e misurabili.

Si sottolinea, infine, che la resistenza agli antimicrobici è una minaccia per la salute a carattere transfrontaliero, che non può essere affrontata in maniera adeguata da un singolo Stato membro e non può essere confinata a un’area geografica circoscritta, necessitando, viceversa, di cooperazione e coordinamento intensi tra gli Stati, come dichiarato nella decisione n. 1082/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, relativa alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

Per approfondire:


Il PNCAR è stato predisposto da un Gruppo di lavoro, istituito nel 2015 presso la DG della prevenzione sanitaria, a cui hanno partecipato la DG della sanità animale e dei farmaci veterinari, la DG per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, la DG della programmazione sanitaria, la DG dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, la DG della ricerca e dell’innovazione in sanità, l’AIFA, l’Istituto Superiore di Sanità, rappresentanti delle Regioni e alcune Società scientifiche.

 

  • Dott. Antonio Battisti, Responsabile Centro di Referenza Nazionale per l’Antibiotico-resistenza dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana;
  • Dott.ssa Elisabetta Brivio, Direzione Generale Sanità - Unità Organizzativa Gestione del Fondo Sanitario Regionale - Rappresentante Regione Lombardia;
  • Dott.ssa Loredana Candela, Dirigente Veterinario delle Professionalità Sanitarie, Ufficio 4 “Medicinali veterinari e dispositivi medici ad uso veterinario” - Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari del Ministero della Salute;
  • Dott.ssa Rosetta Cardone, Dirigente Medico delle Professionalità Sanitarie, Ufficio 3 “Qualità delle Attività e dei Servizi” - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute;
  • Dott. Paolo Fortunato D’Ancona, Ricercatore, Reparto Epidemiologia della Malattie Infettive, Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (CNESPS);
  • Dott. Antonino Di Caro, Direttore U.O.C. Laboratorio di Microbiologia e Banca Biologica - INMI “L. Spallanzani” - Rappresentante Regione Lazio;
  • Dott.ssa Alessandra Di Sandro, Direttore Ufficio 8 “Sistema di allerta, emergenze alimentari e pianificazione dei controlli” - Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute;
  • Dott. Gianfranco Finzi, Rappresentante Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere – ANMDO;
  • Dott. Raniero Guerra, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute;
  • Dott.ssa Lucia Guidotti, Dirigente Farmacista, Ufficio 3 “Qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera” Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute;
  • Dott.ssa Stefania Iannazzo, Dirigente Medico delle Professionalità Sanitarie, Ufficio 5 “Prevenzione Malattie Trasmissibili e Profilassi internazionale” - Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute;
  • Dott.ssa Olimpia Longo, Dirigente delle Professionalità Sanitarie, Ufficio Sperimentazione clinica - Agenzia Italiana del Farmaco;
  • Dott.ssa Maria Luisa Moro - Direttore Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Emilia-Romagna - Rappresentante Regione Emilia-Romagna;
  • Dott. Francesco Luzzaro, Rappresentante Associazione Microbiologi Clinici Italiani – AMCLI;
  • Dott. Francesco Paolo Maraglino, Direttore Ufficio 5 “Prevenzione Malattie Trasmissibili e Profilassi internazionale” - Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria;
  • Dott.ssa Luisa Muscolo, Dirigente Medico delle Professionalità Sanitarie, Ufficio Coordinamento OsMed e delle attività di HTA dell’Agenzia Italiana del Farmaco;
  • Dott. Maurizio Pace, Rappresentante Federazione Ordini Farmacisti Italiani – FOFI;
  • Dott. Angelo Pan, Rappresentante Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie – SIMPIOS;
  • Dr.ssa Annalisa Pantosti, Dirigente di Ricerca - Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità;
  • Prof.ssa Cesira Pasquarella, Rappresentante Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – S.It.I;
  • Dott.ssa Rosa Prato, Professore ordinario di Igiene,, Università degli Studi di Foggia - Rappresentante Regione Puglia;
  • Dott. Roberto Raso, Dirigente Medico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia, Servizio di riferimento Regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, prevenzione e controllo delle Malattie Infettive (SSepi-SeREMI), Asl Alessandria - Rappresentante Regione Piemonte;
  • Dott.ssa Francesca Roberti, Dirigente Chimico delle Professionalità Sanitarie, Ufficio 8 “Sistema di allerta, emergenze alimentari e pianificazione dei controlli” della Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione;
  • Dott. Alessandro Rossi, Rappresentante Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – SIMG;
  • Prof. Gian Maria Rossolini, Professore ordinario, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze - Rappresentante Regione Toscana;
  • Dott. Bruno Sarnelli, Coordinamento per la Sorveglianza ed il controllo delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria, Assessorato alla Sanità Regione Campania - Rappresentante Regione Campania;
  • Dott.ssa Cristina Sideli, Rappresentante Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere – ANMDO;
  • Prof.ssa Stefania Stefani, Rappresentante Società Italiana di Microbiologia – SIM;
  • Dott.ssa Odile Tchangmena Befeuka, Dirigente Medico delle professionalità sanitarie, Ufficio Qualità dei Prodotti - Agenzia Italiana del Farmaco;
  • Dott. Marco Tinelli, Rappresentante Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - SIMIT;
  • Dott. Saverio Antonio Vasta, Funzionario della Comunicazione, Ufficio Stampa e Comunicazione - Agenzia Italiana del Farmaco;
  • Prof. Alberto Villani, Rappresentante Società Italiana di Pediatria – SIP.

Data di pubblicazione: 13 novembre 2017, ultimo aggiornamento 13 novembre 2017

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