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La sorveglianza dell'infezione da virus Chikungunya in Italia è iniziata nel 2007.
Generalmente in Italia, come in tutta l'Unione Europea, si registrano ogni anno sporadici casi importati in viaggiatori internazionali di ritorno da paesi infetti.

Oltre a Chikungunya, sono soggette a sorveglianza speciale anche altre arbovirosi: Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana.

Le attività di sorveglianza integrata delle arbovirosi sono coordinate dall’Istituto superiore di sanità e, nel caso delle sorveglianze dei virus West Nile e Usutu dall’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (Izs-AM), in collaborazione con il Ministero della Salute che, periodicamente, pubblica Piani di sorveglianza e risposta al fine di garantire un’individuazione precoce dei casi e ridurre il più possibile una eventuale diffusione.

Dal 1 gennaio al 31 ottobre 2019, al sistema di sorveglianza nazionale risultano:

  • Chikungunya: 15 casi confermati (tutti casi associati a viaggi all’estero)

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Data di pubblicazione: 3 ottobre 2017, ultimo aggiornamento 18 dicembre 2019

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