La normativa nazionale prevede che tutte le strutture sanitarie, nuove ed esistenti, debbano dotarsi di adeguati sistemi di protezione antincendio.

L’Atto di indirizzo del 14 gennaio 1997 inviato alle regioni, detta i requisiti strutturali, tecnologici generali e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private, con applicazione sia nel caso di realizzazione di nuove strutture che di ampliamento o trasformazione di strutture già esistenti. Tra i requisiti minimi elencati, vi è la protezione sismica e la protezione antincendio.

Nell’anno 2013, con questo fine, sono state ripartite fra le regioni risorse destinate all’adeguamento a norma degli impianti antincendio per un totale di 90.000.000 di euro (Delibera CIPE n. 16 dell’8 marzo 2013).

Il Decreto del 19 marzo 2015 del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero della salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, "Aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18 settembre 2002" prevede l’adeguamento delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale per la prevenzione antincendio, modulando temporalmente gli interventi necessari in 12 mesi, 3 anni, 6 anni e 9 anni dall’entrata in vigore del Decreto.                                                                            

Nello stesso Decreto vengono dettagliate le azioni da intraprendere nelle diverse scadenze.

L’Ufficio 7 della Direzione Generale della Programmazione ha comunicato alle regioni le modalità di attuazione del programma di adeguamento alla normativa antincendio, finalizzato alla messa a norma delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale attive, che non siano state già adeguate rispetto alla vigente normativa (Circolare n. 26648 del 18 settembre 2015).

Le regioni dovevano trasmettere al Ministero della salute entro 360 giorni dalla Circolare del 2015, attraverso la compilazione delle schede allegate alla circolare, il programma di utilizzo delle risorse assegnate al fine di utilizzare con efficacia ed efficienza gli investimenti ripartiti dalla delibera CIPE.

Le regioni hanno risposto entro i termini previsti presentando i programmi nei quali, oltre all’utilizzo della quota riservata dalla delibera CIPE n.16 del 2013, hanno indicato anche il fabbisogno regionale totale. I risultati sono in corso di elaborazione.

 

 


Data di pubblicazione: 19 gennaio 2017, ultimo aggiornamento 19 gennaio 2017

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