Il Ministero della Salute, in conformità con le linee di indirizzo della UE sul controllo dell’antimicrobico-resistenza nel settore veterinario:

  • garantisce l’applicazione dei requisiti richiesti dalla legislazione europea nell’ambito dello sviluppo e della produzione dei medicinali veterinari contenenti sostanze antibatteriche
  • provvede all’implementazione dei foglietti illustrativi dei prodotti antimicrobici utilizzati in medicina veterinaria richiedendo l’inserimento di specifiche avvertenze atte a garantirne l’uso prudente
    Consulta il Prontuario dei Medicinali veterinari
  • sviluppa linee guida nazionali, come quelle emanate nel 2012 per la predisposizione, effettuazione e gestione dei controlli sulla distribuzione e l’impiego dei medicinali veterinari. Le Linee guida contengono indicazioni operative per le Autorità competenti, specifiche anche per gli antimicrobici, per la programmazione ed attuazione dei controlli ufficiali armonizzati su tutto il territorio nazionale, basate sulla categorizzazione del rischio di tutte le strutture soggette a verifiche di farmacosorveglianza
  • fornisce raccomandazioni sull’uso corretto e razionale degli antimicrobici. Ne è un esempio il Manuale “Biosicurezza e uso corretto e razionale degli antibiotici in zootecnia” che approfondisce le problematiche derivanti da un uso improprio degli antimicrobici in zootecnia, fornisce indicazioni specifiche, per alcune specie animali (suini, avicoli e cunicoli), dirette a frenare il diffondersi della resistenza antimicrobica negli allevamenti, nonché indicazioni generali relative alle buone pratiche di allevamento, principalmente misure di biosicurezza, di igiene e di benessere, al fine di ridurre l’incidenza delle malattie infettive
  • coordina le attività di raccolta dei dati di vendita dei medicinali veterinari da parte dei titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) che trasmette all’EMA per il progetto ESVAC e di quelli relativi ai volumi di prescrizione emesse a livello nazionale, l’incrocio di tali dati permette di valutare il corretto uso;
  • predispone, coordina e supervisiona il Piano di  monitoraggio armonizzato sulla resistenza agli antimicrobici dei batteri zoonosici e commensali, ai sensi della decisione 2013/652/UE, ed elabora annualmente la Relazione
  • supporta le Associazioni di categoria nella predisposizione di piani volontari per l’uso responsabile dei medicinali veterinari e per la lotta all’antimicrobico-resistenza in specifici settori produttivi
  • monitora le iniziative formative e divulgative per gli allevatori e i veterinari sull’uso consapevole degli antimicrobici e dei chemioterapici promosse dalle Organizzazioni e dalle Associazioni degli allevatori e dei veterinari e promuove campagne di sensibilizzazione.   
  • gestisce un sistema informatizzato per la digitalizzazione e la tracciabilità dell’intera filiera dei medicinali veterinari.

Tracciare il medicinale veterinario, sia in termini di vendita  - dal produttore al destinatario finale (allevatore, ambulatorio veterinario, ecc.) - che di prescrizione  - dal medico veterinario alla somministrazione al singolo animale/gruppo di animali - permette di incrociare le informazioni per garantire un più efficace sistema di farmacosorveglianza e un quadro molto più preciso del reale consumo di agenti antimicrobici (es. per tipologia di allevamento, ovvero per specie animale e tipologia di produzione).

Ciò rappresenta uno strumento essenziale per una valutazione del rischio e di gestione del fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, permettendo di intervenire in maniera quanto più mirata ed efficace per ridurne l’uso improprio degli antimicrobici.

In linea con i principi del Piano d’Azione Globale sull’Antimicrobico-Resistenza (GAP) predisposto nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e supportato da FAO (Food and Agriculture Organization) e OIE (World Organisation for Animal Health), il Ministero della salute si è dotato di un Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-resistenza (PNCAR) con un approccio "One Health", all’interno del quale si delinea anche la strategia veterinaria per la salute animale e la sicurezza alimentare.

Consulta


Gli Istituti zooprofilattici sperimentali, quale servizio diagnostico delle malattie degli animali e di quelle trasmissibili all’uomo (zoonosi), rappresentano un importante supporto per il veterinario libero professionista, nell’ambito della sua attività clinica fornendo, su richiesta, servizi diagnostici specifici per la valutazione dell’antimicrobico-resistenza (antibiogramma).

Presso l’IZS del Lazio e della Toscana è attivo il Centro di Referenza Nazionale/Laboratorio Nazionale di Riferimento (CNR-LNR) per l’antibioticoresistenza al quale afferiscono dal territorio le informazioni integrate di antibiotico-resistenza in agenti batterici di origine animale richieste dalle direttive comunitarie. 
Tali dati alimentano il database gestito dal laboratorio e vengono utilizzati per la produzione dei report annuali previsti dall’EFSA e per le altre esigenze nazionali.


Data di pubblicazione: 2 dicembre 2016, ultimo aggiornamento 26 settembre 2018

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