Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni)

L’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Basilicata per la parte relativa alla prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA) è stato effettuato il 17 e 18 dicembre 2015, a chiusura del secondo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  1. Alimentazione animale (13 – 15 aprile 2011);
  2. Sistema d’allerta (23-24 luglio 2012);
  3. Brucellosi  (18-19 ottobre 2012);
  4. Benessere animale (23-27 giugno 2014);
  5. Malattia vescicolare del suino (MVS) (20-21 gennaio 2014);
  6. Prodotti Fitosanitari  (5 - 8 maggio 2014);
  7. Carne avicola e latte (28 settembre – 2 ottobre 2015).

L’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare i criteri operativi previsti dal Regolamento 882/04, concernente l’organizzazione del controllo ufficiale in SPVeSA, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del sistema sanitario previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e D.lgs 502/92 e s.m., con particolare riguardo alle criticità riscontrate nell’ambito dell’audit di sistema (23-25 ottobre 2007) del primo ciclo regionale e degli audit di settore del secondo ciclo.

Alcune delle azioni migliorative intraprese dall’Ente Regione successivamente all’audit di sistema del 2007, hanno reso possibile la risoluzione di talune problematiche organizzative, ivi sollevate. Tra queste, le azioni adottate per l’accreditamento del laboratorio per il controllo ufficiale (Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata), a cui sono state affidate anche le analisi di alimenti di origine vegetale, OGM, residui di fitosanitari.

Tra le criticità già segnalate nel corso della precedente missione, ma in via di risoluzione, si segnalano:

  • le frequenti riorganizzazioni dell’ente regionale, con risentimenti sulla funzionalità dell’ufficio regionale competente per il settore veterinario ed alimentare;
  • talune carenze nell’attività di supervisione, in fase di superamento grazie alla adozione di un sistema regionale di audit, la costituzione di un Comitato tecnico e l’emanazione di “linee guida vincolanti per l’esecuzione e la verifica dei controlli ufficiali”;
  • alcune inadeguatezze riguardanti la programmazione di settore, la verifica e l’armonizzazione delle procedure, superabili con l’adozione (in itinere) del Piano Regionale Integrato dei Controlli e con una serie di interventi mirati all’allineamento allo standard di funzionamento del controllo ufficiale in SPVeSA (Accordo Stato Regioni 7 febbraio 2013), e ai percorsi formativi, previsti dal medesimo Accordo, di tutto il personale impegnato nel controllo ufficiale;
  • l’utilizzo degli strumenti manageriali (assegnazione degli obiettivi, valutazione dei risultati, e conseguente sistema premiante, ecc.) nel campo alimentare e veterinario;

Nonostante le aree di miglioramento, si continuano tuttavia a rilevare alcune problematiche per le quali non sono state adottate azioni correttive. Tra queste, si segnala, in modo particolare, la mancanza di un Direttore dell’ufficio competente in SPVeSA e l’ulteriore contrazione, in termini numerici e di professionalità, del personale in organico all’ufficio veterinario ed alimentare.

Per una visione approfondita delle risultanze emerse durante l’audit di sistema, si rimanda al rapporto di audit. 

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Data di pubblicazione: 6 settembre 2016, ultimo aggiornamento 6 settembre 2016

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