zanzara virus Zika

La febbre da virus Zika è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare appartenenti al genere Aedes, in particolare Aedes aegypti, principale vettore anche di altri virus patogeni per l'uomo come quello della febbre gialla, della dengue e della chikungunya. In Italia il vettore potenzialmente più competente è Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre”. Il virus si trasmette anche per via sessuale. ll virus, identificato per la prima volta nel 1947 nelle foreste di Zika (Uganda), in una scimmia Rhesus, dal 2015 si sta diffondendo a livello epidemico nelle Americhe, Africa (Capo Verde) e Estremo Oriente.

Le manifestazioni cliniche della malattia sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di sintomi lievi come febbricola, malessere, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), congiuntivite, mal di testa, dolori articolari e muscolari. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica.

L'infezione da virus Zika, contratta durante la gravidanza, è stata però associata all'insorgenza di gravi complicanze e malformazioni congenite fra cui la microcefalia. Vi è consenso scientifico che sia anche causa della Sindrome di Guillain-Barré. Il 14 giugno 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che l’infezione da virus Zika e i disordini congeniti e neurologici associati ad essa costituiscono un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.

Per approfondimenti sulla descrizione della malattia, sintomi, complicanze, misure di prevenzione, leggi l'opuscolo Zika: informazioni per il personale sanitario.

Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare

Per intensificare le attività di sorveglianza e risposta, il Ministero della Salute ha emanato la Circolare 16 giugno 2016 - Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika – 2016.

Il Piano prevede tre componenti principali:

  • sorveglianza epidemiologica dei casi umani
  • sorveglianza entomologica e valutazione dei diversi livello d rischio di trasmissione
  • comunicazione del rischio.

Il Piano raccomanda inoltre che siano segnalati i casi di altre arbovirosi eventualmente diagnosticate, quali: virus Toscana, virus dell’encefalite da zecche, virus Usutu, virus dell’encefalite giapponese, virus della febbre della valle del Rift, virus della febbre gialla, ed hantavirus.

Sorveglianza epidemiologica dei casi umani

Gli obiettivi principali della sorveglianza sono:

  • monitorare i casi importati in Italia e, in particolare nelle aree in cui sono presenti zanzare, potenziali vettori della malattia, per la valutazione del rischio di eventuale trasmissione autoctona del virus
  • identificare precocemente epidemie e monitorare la trasmissione locale (diffusione, entità e termine), al fine di adeguare le misure di sanità pubblica (attività di prevenzione e risposta) e indirizzare le attività intersettoriali di controllo del vettore
  • prevenire la trasmissione di queste infezioni tramite donazioni di sangue, organi, tessuti, cellule staminali emopoietiche ed identificare altre potenziali vie di trasmissione (es. sessuale).

Sorveglianza entomologica e valutazione dei diversi livelli di rischio di trasmissione

Il virus Zika è trasmesso principalmente dalle zanzare Aedes. In Italia il vettore potenzialmente più competente è Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre”. Regioni e Comuni hanno la responsabilità di effettuare tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare invasive, applicando le raccomandazioni riportate nella Circolare del 16 giugno 2016.
I protocolli da seguire per il controllo delle zanzare invasive (appartenenti al genere Aedes) seguono schemi diversi a seconda dell'entità del rischio. Infatti la presenza e la densità del vettore  e la relativa possibilità di casi umani di arbovirosi, delineano tre situazioni con livelli di rischio diversi:

  • Area di tipo A - presenza del vettore, in assenza di casi importati o autoctoni; questa tipologia caratterizza oggi gran parte dei centri abitati del paese
  • Area di tipo B - presenza del vettore e uno o più casi d'importazione di febbre da virus Chikungunya, Dengue o Zika
  • Area di tipo C - presenza del vettore e casi autoctoni isolati o focolai epidemici di febbre da virus Chikungunya, Dengue o Zika.

Comunicazione del rischio

Poiché al momento non esistono in commercio vaccini e/o terapie per la prevenzione e la cura, la prevenzione più efficace consiste nel ridurre l’esposizione delle persone alle punture di zanzara.

Informazioni più dettagliate, con indicazioni dei gruppi target e sui messaggi prioritari, sono disponibili nella Circolare 16 giugno 2016.

Disinsettazione degli aeromobili e delle merci in arrivo in Italia

La disinfestazione degli aeromobili, così come quella di merci sensibili provenienti da aree a rischio o in cui sono in corso epidemie, è uno dei mezzi con cui si può prevenire l’introduzione in territori indenni di zanzare ed altre specie infestanti, in grado di colonizzare territori indenni.

A tal proposito in riferimento alla Circolare 27 luglio 2016 - Virus Zika, misure di prevenzione e controllo di malattie a trasmissione vettoriale-Disinsettazione di aeromobili e merci “sensibili”, nel ribadire quanto comunicato nella Circolare 25 marzo 2016, inviata  agli  USMAF -SASN e all’ENAC per ciò che concerne l’accettazione di certificati  di  disinsettazione  residua, anche se emessi da Compagnie aeree o da loro fornitori di servizi o Contractor, purché redatti in conformità dell’Appendice 4 dell’Allegato 9 ICAO,  si  ritiene tuttavia possibile  permettere  una deroga dall’obbligo di presentazione del suddetto certificato, solo nel caso sia dimostrato senza possibilità  di  dubbi che l’aeromobile NON proviene e NON HA effettuato operazioni di volo dalle zone affette da trasmissione da virus Zika e dalle zone in cui è presente il vettore Aedes aegypti nei 28 giorni precedenti lo scalo su aeroporti italiani.

Per quanto riguarda le merci che possono rappresentare un rischio per l’importazione di zanzare infette, devono essere accompagnate da certificazioni che attestino l’avvenuta disinfestazione al momento della loro spedizione dalle aree affette, oppure devono essere sottoposte, a cura e spese degli importatori, ad appropriati trattamenti di disinsettazione con insetticidi ad azione residua prima della loro nazionalizzazione.

Sorveglianza donatori di sangue

Ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione da virus Zika, o che abbiano manifestato sintomi potenzialmente ascrivibili all’infezione da virus Zika, viene applicato il criterio di sospensione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni dal rientro da tali aree e/o dalla risoluzione completa dei sintomi. Il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni si applica anche ai donatori che riferiscano un rapporto sessuale con partner maschile che ha sviluppato infezione documentata o sospetta oppure che abbia viaggiato o soggiornato in una zona con trasmissione attiva di virus Zika nei 3 mesi precedenti il predetto rapporto. Le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, periodicamente aggiornate, sono disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue.

Sorveglianza donatori di organi, cellule e tessuti

Per i donatori di organi, si raccomanda di rafforzare la sorveglianza anamnestica per i viaggi nelle aree interessate e di effettuare del test NAT per virus Zika su campione di sangue solo per casi specifici.
Per quanto riguarda cellule staminali emopoietiche, tessuti, cellule, gameti e tessuto ovarico, in caso di donatore residente o con anamnesi positiva per aver soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione o nel caso di donatore che abbia avuto contatti sessuali con un partner a cui sia stata diagnosticata l’infezione da virus Zika o che abbia viaggiato in una delle aree a rischio nei sei mesi precedenti al contatto sessuale, sono state definite specifiche indicazioni riportate nelle circolari del Centro Nazionale Trapianti.

Misure nei confronti del paziente e dei familiari e/o conviventi

Le misure sono riassunte nella Circolare 16 giugno 2016 e riguardano essenzialmente l’isolamento domiciliare fiduciario del caso probabile o confermato e le misure di precauzione durante l’assistenza al caso per familiari e conviventi.

Ulteriori misure sono indicate per i viaggiatori verso e di ritorno dalle zone dove è in corso l'epidemia da virus Zika e per le donne in gravidanza o che stanno progettando una gravidanza.

Materiali informativi

Circolari del Ministero

Link utili


Data di pubblicazione: 14 luglio 2016, ultimo aggiornamento 8 settembre 2016

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