La  ricerca sanitaria trova la massima espressione in attività multicentriche e multidisciplinari. In questa ottica gli IRCCS collaborano in sinergia tra di loro attraverso l’organizzazione di reti tematiche. Ciò consente di operare con maggiore competitività, sia in ambito europeo che internazionale, di ottimizzare e razionalizzare la capacità di ricerca e le risorse economiche e di consentire la semplificazione dell’accesso dei pazienti alla cura.

Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico componenti la Rete Cardiologica sono:

  • Centro Cardiologico Monzino     
  • Policlinico San Donato
  • Multimedica
  • Auxologico
  • Ospedale Maggiore Policlinico
  • Fondazione Maugeri
  • Policlinico San Matteo
  • Istituto Humanitas
  • Fondazione San Raffaele
  • Istituto Mondino
  • Ospedale Bambin Gesù
  • ISDN
  • IST Gaslini
  • San Raffaele la Pisana
  • NEUROMED   
  • ISMET
  • Istituto Mario Negri

 

Il coordinatore è la prof. Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte a livello mondiale, con circa un 35% dei decessi nella popolazione maschile e il 43% in quella femminile, con un conseguente impatto significativo per la salute pubblica e le risorse sanitarie ed economiche. Lo sviluppo della cardiologia clinica ed interventistica e della chirurgia cardiaca e vascolare unitamente all’introduzione in clinica di terapie innovative ha permesso in questi ultimi anni di ottenere risultati significativi nella prevenzione nella cura di tali patologie anche se l’invecchiamento della popolazione richiede ulteriore impegno nella prevenzione e cura delle malattie.

La Rete cardiologica ha lo scopo di agevolare e promuovere la ricerca scientifica e tecnologica e la formazione nel settore delle malattie cardiovascolari e dei relativi fattori di rischio.

Con l’approccio tipico della medicina traslazionale e predittiva con ricerche, anche con coinvolgimento internazionale,  per innovare le terapie e i modelli di prevenzione e di cura, si potrà nei prossimi anni effettuare la transizione dal trattamento delle malattie complesse alla promozione della salute cardiovascolare globale in Italia

La Rete cardiologica consente di mettere fattor comune le risorse presenti negli IRCCS in termini di competenze scientifiche cliniche, sperimentali e biotecnologiche, di tecnologie avanzate –– terapie innovative anche cellulari e geniche - casistiche e registri di malattia - per ottimizzare l’impiego delle risorse per  rafforzare la posizione italiana in Europa in termini di ricerca e cura in ambito Cardiovascolare.

La Rete cardiologica intende:

  • Promuovere la ricerca scientifica e tecnologica
  • Favorire la realizzazione di piattaforme di ricerca sperimentale e clinica comuni
  • Favorire l’ottimizzazione delle cure e l’armonizzazione delle stesse
  • Favorire la formazione anche definendo nuovi percorsi di carriera

Data di pubblicazione: 22 aprile 2016, ultimo aggiornamento 22 aprile 2016

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