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In questa fascia di età ti consigliamo:

  • una periodica visita di controllo dal medico di medicina generale che stabilirà, a seconda del tuo stato di salute, la prescrizione di ulteriori visite specialistiche e la periodicità di eventuali controlli clinici e strumentali
  • visita preconcezionale
  • controllo regolare del peso e della pressione arteriosa
  • visita ginecologica annuale, compreso pap test/Hpv test e visita senologica.

Prevenzione al femminile

Ovaio policistico. Se stai provando ad avere una bambino e non ci riesci, se hai mestruazioni irregolari o un eccesso di peluria su viso, spalle e corpo, parlane col tuo medico/ginecologo potresti avere un ovaio policistico.

Endometriosi. Se stai provando ad avere una bambino e non ci riesci, se hai rapporti sessuali dolorosi o forti dolori pelvici durante il ciclo, parlane col tuo medico/ginecologo potresti avere l'endometriosi.

Autopalpazione del seno. Ti consigliamo di fare l'autopalpazione del seno. L'obiettivo non è la diagnosi ma la conoscenza delle proprie mammelle (la destra è spesso diversa dalla sinistra) per individuare eventuali cambiamenti nel tempo. Da ripetere ogni 3 mesi circa una settimana dopo il ciclo mestruale, quando il seno torna ad essere meno teso e dolente. Eventuali variazioni devono essere comunicate al proprio medico curante. In presenza di familiarità importante (per tumori della mammella e/o dell’ovaio in più familiari, soprattutto di giovane età), è necessario parlarne con il medico curante.

Depressione. Colpisce cinque donne su cento. Non sottovalutare i suoi sintomi: sentimenti di tristezza e sensazione di vuoto interiore, perdita di interesse e piacere, sensi di colpa e autosvalutazione, disturbi del sonno e dell'appetito, astenia e scarsa capacità di concentrazione. Quando ci si sente "depressi", parlare con qualcuno di cui ci si fida può essere un primo fondamentale passo per iniziare ad affrontare il problema, anche in gravidanza e dopo il parto.

 


Il medico curante, a seconda del tuo stato di salute, stabilirà la periodicità dei controlli clinici e strumentali più appropriati da fare in questa fascia di età.

 


In questa fascia di età sono previste le seguenti vaccinazioni:

  • richiamo del vaccino contro difterite, tetano e pertosse ogni 10 anni
  • vaccino contro morbillo parotite rosolia (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto anche 1 sola delle 3 malattie o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino contro la varicella (se soggetto suscettibile, perché non ha avuto la malattia o non è stato precedentemente vaccinato con 2 dosi)
  • vaccino anti-HPV, se non eseguito in precedenza
  • vaccino contro l'influenza stagionale nelle donne nel corso del II-III trimestre di ogni gravidanza
  • vaccino contro la pertosse nelle donne nel corso del III trimestre di ogni gravidanza (idealmente intorno alla 28a settimana).

Per approfondire consulta:


Dai 25 anni ti consigliamo di partecipare ai programmi di screening per il tumore della cervice uterina, secondo le Linee-guida del Ministero. La partecipazione avviene aderendo all'invito inviato dall'ASL di residenza.
Il test di screening è tradizionalmente il pap-test, da ripetere ogni tre anni.
Tuttavia, il nostro Paese è impegnato ad organizzare un programma di screening più costo-efficace che prevede di eseguire dai 30 ai 64 anni un test per l'identificazione dell'infezione da Papillomavirus (test di primo livello: HPV-DNA). Questo tipo nuovo di programma di screening sarà disponibile in tutta Italia a partire dal 2018.

Diagnosi tempestiva del tumore della mammella: il tumore della mammella può manifestarsi anche prima dei 40-45 anni, ma non così frequente da giustificare l’invito al controllo strumentale periodico in assenza di sintomi. Dai i 45 anni, in attesa di entrare nella fascia target usuale dello screening, anche in assenza di invito allo screening organizzato, è opportuno sottoporsi con periodicità annuale o biennale a controlli clinico-strumentali. Il test di base è la mammografia. L’ecografia è un test integrativo da fare su indicazione del radiologo.


Per vivere bene, in buona salute e a lungo, basta veramente poco: alimentazione varia ed equilibrata e regolare attività fisica.

Alimentazione

Per una dieta completa ed equilibrata è importante variare il più possibile l'alimentazione incrementando il consumo di frutta, verdura, legumi, riducendo il consumo di alimenti e bevande zuccherate e l'uso del sale. Il consumo eccessivo di sale è fra le cause riconosciute di ipertensione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare ad essa correlate, quali l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica. L’OMS raccomanda un consumo giornaliero di sale inferiore ai 5 grammi al giorno.
La diminuzione può essere fatta gradualmente, per adattare il palato, sia riducendo il sale aggiunto come condimento dei cibi (nell'insalata, nell'acqua di cottura della pasta, ecc), sia riducendo il consumo di cibi ad alto contenuto di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola), preferendo spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire i cibi.
Una dieta non equilibrata in termini di bilancio fra grassi, proteine e glucidi e con un'inadeguata distribuzione dei pasti nell'arco della giornata favorisce sovrappeso e obesità, che aumentano il rischio di malattie croniche.

Per saperne di più consulta:

Attività fisica

Una vita attiva è il modo migliore per prevenire molte patologie. Non è necessaria un'attività specifica. L'importante è mantenersi attivi sfruttando ogni occasione: spostarsi a piedi o in bicicletta, preferire l'uso delle scale, dedicarsi al giardinaggio, portare a spasso il cane.
Fare movimento tutti i giorni riduce il rischio di ammalarsi, migliora il benessere psicologico e influisce positivamente sui rapporti sociali. Gli adulti, per mantenersi in buona salute dovrebbero svolgere quotidianamente un'attività fisica moderata, sportiva o legata ad attività quotidiane (come camminare a passo svelto, fare le scale a piedi, andare a lavoro in bici), che diventando parte delle abitudini di vita, possono essere protratte nel tempo più facilmente. Inoltre, se possibile, è consigliabile praticare attività o sport che aumentino la resistenza, la potenza muscolare e la flessibilità delle articolazioni, almeno due volte la settimana.

Le attuali raccomandazioni consigliano di svolgere, nel corso della settimana, un minimo di 150 minuti di attività fisica aerobica d’intensità moderata oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa più esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte a settimana. La quantità di attività fisica raccomandata può essere frazionata nell’arco della giornata per meglio includere l’esercizio nella routine delle varie attività quotidiane. Praticare attività fisica in quantità superiore a quella minima raccomandata, apporta ulteriori vantaggi per la salute e una riduzione più efficace del rischio per diverse malattie croniche (cardiovascolari e metaboliche) ed è consigliata anche per gli individui che hanno difficoltà a mantenere costante il proprio peso corporeo, per i quali si suggerisce di arrivare a compiere almeno 60-90 minuti di esercizio giornaliero.
È opportuno interrompere frequentemente i periodi nei quali si sta in posizione seduta o reclinata, idealmente almeno ogni 30 minuti, con periodi anche brevi (2-3 minuti) di attività (pause attive). Gli effetti deleteri delle ore passate in condizioni di sedentarietà sono, infatti, indipendenti dall'attività fisica praticata nel tempo libero.

Per saperne di più consulta:

Prevenzione al femminile

Ovaio policistico. Mantieni uno stile di vita sano: corretta alimentazione e adeguata attività fisica.

Osteoporosi. Per ridurre il rischio di osteoporosi negli anni successivi e per assicurare un adeguato livello di mineralizzazione dell’osso, è fondamentale uno stile di vita sano e attivo,  assicurando un’alimentazione corretta con un giusto apporto di tutti nutrienti, una buona scorta di calcio, un adeguato introito calorico rapportato al dispendio energetico, mirato al mantenimento di un peso corporeo ottimale.


Prodotti del tabacco e alcol

Seguire un corretto stile di vita è una regola sempre valida perché permette di guadagnare salute a qualsiasi età. Per vivere bene, in buona salute e a lungo ti consigliamo di non usare prodotti del tabacco (da fumo e senza combustione) e un consumo moderato e responsabile di alcol.

In gravidanza e durante l'allattamento è opportuno non fumare e non usare altri prodotti del tabacco o contenenti nicotina (prodotti senza combustione, sigarette elettroniche) e astenersi totalmente dal consumare bevande alcoliche.

Mamma proteggi i tuoi figli dal fumo passivo: non fumare in casa. Limita il consumo di bevande alcoliche e non farle in alcun caso assaggiare ai bambini.

Per approfondire consulta:


Dal momento in cui scopri di aspettare un bambino al momento del parto ci sono alcune regole e alcuni appuntamenti che dovresti ricordare:

  • rispetta corretti stili di vita: non fumare e non usare altri prodotti del tabacco, non bere alcolici, segui una corretta alimentazione, pratica regolare attività fisica
  • ricorda che hai diritto ad eseguire gratuitamente alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la tua salute e quella del nascituro
  • ricorda che assumere acido folico almeno un mese prima del concepimento e per i primi tre mesi di gravidanza riduce il rischio di difetti congeniti nel tuo bambino.

Sono importanti, inoltre, la prevenzione e la diagnosi precoce del diabete gestazionale, che è il diabete che compare durante la gravidanza e potrebbe creare problemi alla madre e al bambino.

1° trimestre (fino a 13 settimane + 6 giorni)
Il primo appuntamento con il medico o l’ostetrica dovrebbe avvenire entro le 10 settimane per avere il tempo di pianificare nel modo migliore l’assistenza alla gravidanza.

Sono offerte informazioni sull’assistenza e il sostegno alla donna in gravidanza, sui benefici di legge per maternità e paternità, sui corsi di accompagnamento alla nascita, sugli stili di vita e su come gestire i sintomi più comuni.

Sono misurati il peso corporeo e la pressione arteriosa.

Sono proposti: esame delle urine per verificare la funzionalità renale; urinocoltura per rilevare una eventuale infezione delle vie urinarie; esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie fra cui quelle infettive (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV); ecografia per confermare la settimana di gravidanza; pap test, se non è stato effettuato da almeno tre anni.

Sono offerte informazioni sul percorso per la diagnosi prenatale della sindrome di Down:

  • fra 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni: analisi del sangue ed ecografia con translucenza nucale (test combinato), offerto gratuitamente dal SSN a tutte le donne
  • fra 14 settimane + 0 giorni e 18 settimane + 6 giorni: analisi del sangue (ad esempio: triplo test)
  • villocentesi e amniocentesi, offerte gratuitamente dal SSN alle donne che nel test risultano avere un rischio elevato.

Si inizia a parlare dell’ecografia da effettuare nel secondo trimestre per rilevare eventuali anomalie del feto.

2° trimestre (da 14 settimane + 0 giorni fino a 27 settimane + 6 giorni)
Il medico o l’ostetrica verificano con la futura mamma il piano di assistenza ed eventualmente propongono le modifiche necessarie.

  • Viene misurata la pressione arteriosa e proposto l’esame delle urine
  • se non si è immuni, è proposto un esame del sangue per rosolia e toxoplasmosi
  • a partire da 24 settimane viene misurata la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • se si appartiene a un gruppo a rischio per il diabete [diabete gestazionale in una gravidanza precedente; obesità pregravidica (Indice di Massa Corporea - IMC/BMI ≥30);  glicemia compresa fra 100 e 125 mg precedentemente o all'inizio della gravidanza]  è offerto un esame del sangue (curva da carico con 75g di glucosio) tra 16 e 18 settimane di età gestazionale
  • una seconda curva da carico con 75g di glucosio è offerta, tra 24 e 28 settimane di età gestazionale, alle donne a rischio con un risultato normale alla prima determinazione e alle donne con almeno una delle seguenti condizioni: età ≥35 anni; diabete gestazionale in una gravidanza precedente; sovrappeso/obesità (IMC/BMI pregravidico ≥25); macrosomia fetale in una gravidanza precedente (peso alla nascita ≥4,5kg); anamnesi familiare di diabete (parente di primo grado con diabete tipo 2); famiglia originaria da aree ad alta prevalenza di diabete (Asia meridionale, Caraibi, Medio Oriente)
  • è offerta e illustrata l’ecografia (detta comunemente morfologica) per la diagnosi di eventuali anomalie del feto, da eseguire fra 19 settimane + 0 giorni e 21 settimane + 0 giorni
  • sono offerte informazioni sui corsi di accompagnamento alla nascita.

3° trimestre (da 28 settimane + 0 giorni fino al termine della gravidanza)
Il medico o l’ostetrica verificano il piano di assistenza ed eventualmente propongono le modifiche necessarie e si discute dell’assistenza negli ultimi mesi di gravidanza e del parto.

  • Controllo dei valori della pressione arteriosa
  • se gli esami del sangue mostrano che il livello di emoglobina è inferiore a 10,5 g/100 ml, può essere indicata una terapia
  • sono proposti: esami del sangue per toxoplasmosi (se non si è immuni) e altre malattie infettive (epatite B, sifilide, HIV); esame delle urine; tampone per streptococco; profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo
  • misurazione della distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • sono offerte informazioni  sui corsi di accompagnamento alla nascita
  • sono offerte informazioni sulle tecniche per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri (versione cefalica), come la moxibustione o le manovre esterne.

Intorno a 34 settimane:

  • si inizia a parlare del parto, del travaglio e delle opportunità a disposizione per affrontare il dolore
  • si pianificano i contatti con l’ospedale in cui si è scelto di partorire
  • si ricevono informazioni sull’assistenza a 40 settimane e oltre
  • sono offerte informazioni sull’assistenza dopo il parto, sugli esami che vengono proposti subito dopo la nascita, sull’allattamento al seno e sulla cura del neonato.

 

 

 


Data di pubblicazione: 21 aprile 2016, ultimo aggiornamento 17 aprile 2019

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